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Dis-coll: come si calcola la disoccupazione dei collaboratori

25 Dicembre 2018 | Autore:


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Come capire a quanto ammonta l’indennità di disoccupazione che l’Inps corrisponde ai cococo: chi ne ha diritto, calcolo, durata.

Stai per terminare un contratto di collaborazione? Forse non sai che l’Inps corrisponde un’indennità di disoccupazione non solo ai lavoratori dipendenti, ma anche ai collaboratori, cioè ai lavoratori parasubordinati, o cococo. L’Indennità di disoccupazione dei cococo si chiama Dis-coll, la sua durata dipende dai periodi di lavoro che si hanno alle spalle e non può superare i 6 mesi.

Non tutti i collaboratori, però, possono percepire la Dis-coll, ma soltanto coloro che sono iscritti in via esclusiva alla gestione Separata, pagando l’aliquota piena del 34,23% (di cui un terzo è a loro carico ed un terzo a carico del committente). Non hanno diritto alla Dis-coll, invece, i pensionati e gli iscritti ad altre casse di previdenza obbligatoria: questi, difatti, non versano l’aliquota aggiuntiva destinata alle prestazioni di disoccupazione, ma l’aliquota a loro carico è pari complessivamente al 24% (deve essere suddivisa tra committente e lavoratore come appena osservato). Sono esclusi anche i liberi professionisti, i lavoratori autonomi occasionali, gli amministratori, i sindaci ed i revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, i componenti di collegi e commissioni.

L’accesso alla Discoll non è precluso, invece, ai parasubordinati del settore pubblico, agli assegnisti e ai dottorandi: i cococo impiegati presso le pubbliche amministrazioni, dunque, in quanto non esclusi dalla normativa, possono pienamente beneficiare della disoccupazione per i parasubordinati.

Per aver diritto alla Dis-coll bisogna poi possedere lo stato di disoccupazione e almeno 3 mesi di contributi versati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’anno di cessazione della collaborazione sino alla cessazione stessa.

Ma come sapere a quanto ammonta la Dis-coll e come calcolare la sua durata?

Facciamo il punto sulla Dis-coll: come si calcola la disoccupazione dei collaboratori.

Come si calcola la Dis-coll

Per quanto riguarda il calcolo della Dis-coll, in base a quanto chiarito nella più recente circolare Inps sull’argomento [1], si devono considerare i contributi accreditati nell’anno in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro e nell’anno precedente.

Se, ad esempio, la cessazione avviene il 31 dicembre 2018, deve essere considerato l’anno 2018 (cioè l’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal contratto di collaborazione) ed il 2017, l’anno precedente.
Nello specifico, l’ammontare dell’indennità  Dis-coll mensile si ottiene:

  • sommando gli imponibili previdenziali (che figurano nei cedolini dei compensi, sotto la voce imponibile Inps) dell’anno di cessazione e dell’anno precedente;
  • dividendo il risultato per i mesi di contribuzione e le frazioni di mese di durata del rapporto di lavoro.

Se l’importo che si ottiene è pari o inferiore a 1.208,15 euro (dal 2018, in precedenza il limite era pari a 1.195 euro), l’indennità è pari al 75% di questo importo; se è superiore si aggiunge anche il 25% della differenza tra l’imponibile e i 1.208,15 euro. La Dis-coll non può mai superare, comunque, 1.314,30 euro mensili.

L’indennità diminuisce del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione, cioè dal 91° giorno.

Esempio di calcolo Dis-coll

Ipotizziamo che sia stato calcolato, quale reddito medio mensile, l’importo di 1536 euro; l’ammontare mensile della Dis-coll, se il calcolo dell’imponibile medio mensile è corretto, sarà pari a:
[(1536-1.208,15) x 25%] + (1.208,15 x 75%) =
(327,85 x 25%) + 906,11=
81,96 + 906,11=
= 988,07 euro

Nel caso ipotizzato, la Dis-coll sarà dunque pari a 988,07 euro mensili.

In pratica, il 75% di 1.208,15 euro è stato sommato al 25% della differenza tra l’imponibile medio mensile e 1.208,15 euro. Poiché l’importo ottenuto, pari a 988,07 euro, non supera i 1.314,30 euro mensili, il risultato ottenuto coincide con la Dis-coll mensile spettante. Ma per quanto tempo spetta l’indennità Dis-coll?

Come si calcola la durata della Dis-coll

La durata della prestazione corrisponde alla metà dei mesi di durata del rapporto di collaborazione, o dei rapporti di collaborazione, nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro alla cessazione stessa del rapporto. Non può essere superiore ai 6 mesi.
Ad esempio, ipotizzando che il collaboratore abbia alle spalle un rapporto di lavoro della durata di 10 mesi nel 2018 e un rapporto della durata di 3 mesi nel 2017, la durata della Dis-coll dovrebbe essere pari alla metà di 13 mesi, ossia a 6 mesi e mezzo; dato che non si possono superare i 6 mesi di durata, risulterà pari a 6 mesi.
Ai fini del calcolo della durata della prestazione, non sono considerati i “periodi contributivi”, cioè i periodi coperti da contributi alla gestione Separata Inps, che hanno già dato luogo ad erogazione di un’altra indennità Dis-coll.


note

[1] Inps Circ. n. 115/2017.


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