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Come lavare bene frutta e verdura

28 Dicembre 2018
Come lavare bene frutta e verdura

Imparare a lavare bene frutta e verdura è importante per evitare che degli elementi dannosi entrino in contatto con il nostro organismo.

Vivete in campagna, avete un giardino ampio nel quale siete in grado di far crescere tantissimi alberi da frutta sani e belli. Mele, arance, pere, albicocche, mandarini e via di seguito: vi basta avvicinarvi all’albero giusto a seconda della stagione per mettere a tavola della deliziosa frutta fresca. Nel far crescere le piante da frutto avete usato solo prodotti naturali, senza alcun bisogno di pesticidi, quindi avete la certezza di ciò che mangiate voi e la vostra famiglia. Se questa breve descrizione vi calza a pennello, sappiate che vi invidiamo da morire. Se invece fate parte dell’altra categoria, ovvero quelli che per assaggiare della frutta la devono acquistare al supermercato, questa guida fa al caso vostro. La frutta e la verdura che si trovano al supermercato provengono da grosse produzioni agrarie, che pur di avere un sufficiente raccolto non si fanno problemi ad usare pesticidi. Lavare per bene la frutta acquistata al supermercato non è quindi solo una facoltà, ma un obbligo per preservare la propria salute. In questa guida, quindi, vedremo come lavare bene frutta e verdura, utilizzando i metodi più disparati.

L’acqua è sufficiente per ripulire frutta e verdura?

Una delle operazioni più comuni che tutti facciamo prima di mangiare della frutta o verdura è quella di sciacquarla con abbondante acqua. Indubbiamente il trattamento in acqua è importante per i prodotti vegetali, ma non può essere sufficiente.

Sciacquare in acqua semplice della frutta e della verdura permette di rimuovere circa il 75-80% di residui da pesticidi. Quello che non tutti sanno è che l’effetto pulente dell’acqua può essere aumentato se immergiamo la frutta in una bacinella riempita sotto la fontana a cui è stato aggiunto un pizzico di sale. L’acqua salata è infatti un potente disinfettante naturale.

A questa prima accortezza, bisognerà aggiungere un bel po’ di “olio di gomito”: sciacquate la frutta almeno due o tre volte, mentre per verdure come la lattuga dovrete assicurarvi che l’acqua riesca a ripulire ogni singola foglia. Qualora abbiate in mente di lessare della verdura da mangiare, sappiate che l’acqua bollente è un altro eccellente metodo per eliminare i residui dei pesticidi: tuttavia, prima di cuocere il tutto una sciacquata preliminare, anche solo per togliere polvere e terra dalla lattuga di turno, va sempre fatta.

Si può mangiare la buccia?

È quasi inutile sottolineare come i residui dei pesticidi si depositano propria sulla buccia della frutta. Quindi, per quanto siamo consapevoli del fatto che alcune tipologie di frutta sono decisamente più buone se mangiate con la buccia, rimuoverla è il modo migliore per non correre rischi. Sopratutto in quei casi in cui si ignora la provenienza della frutta acquistata, togliere la buccia è obbligatorio.

La cosa ovviamente riguarda anche gli agrumi, le cui bucce spesso sono utilizzate in svariate ricette. In questi casi è sufficiente fare attenzione alle etichette presenti: quando viene indicata la presenza di scorze non edibili, che sono ovvero state trattate con specifici prodotti per prolungarne la conservazione, il consiglio è di cestinare le bucce.

Concedetevi il “lusso” di mangiare la frutta con l’intera buccia solo se si tratta di prodotti biologici coltivati in ambienti in cui non si fanno usi di pesticidi. Inoltre, anche in quel caso, è sempre buona cosa sciacquare abbondantemente con acqua.

E se provassimo il bicarbonato di sodio?

Il bicarbonato di sodio è uno dei sali più utilizzati in ambito di pulizie. Trova applicazioni in svariati campi dell’igiene e anche per pulire frutta e verdura può essere utile. È sufficiente aggiungere del bicarbonato di sodio in una bacinella d’acqua. Il rapporto deve essere di un cucchiaio di bicarbonato di sodio per ogni litro di acqua utilizzato.

È sufficiente lasciar riposare per circa quindici minuti in questa soluzione la frutta e la verdura da consumare. Finito il “trattamento”, la frutta va nuovamente risciacquata con acqua semplice, magari aiutandosi con uno spazzolino per eliminare i residui più ostici di pesticidi.

In alternativa, si possono acquistare delle creme pulenti al bicarbonato, da diluire in acqua e da applicare direttamente sulla frutta da lavare.

Come funziona il metodo dello spruzzino al bicarbonato e limone?

Il bicarbonato è un elemento che si presta a diverse soluzioni per la pulizia della frutta. Un’altra è quella che vede questo sale di sodio abbinato al limone e all’acqua. Le proporzioni sono: 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 250 ml d’acqua (l’equivalente di una tazza).

Una volta uniti tutti gli ingredienti in una ciotola, bisognerà mescolare il preparato finché il bicarbonato di sodio non sarà completamente sciolto. A quel punto, la soluzione ottenuta si dovrà versare in un flacone con spruzzino, con il quale si andrà a vaporizzare con abbondanza ogni frutta o verdura che si dovrà consumare.

Dopo aver lasciato la frutta sotto gli effetti di questa soluzione per circa 10 minuti sarà sufficiente risciacquare con acqua per almeno 30 secondi per poterla poi mangiare. Eventualmente, in caso di sporco ostinato, ci si può aiutare con uno spazzolino. Questo preparato di bicarbonato di sodio, acqua e limone non è altro che un alter ego artigianale dei famosi gel per l’igiene che si trovano in commercio.

E se provassimo con l’aceto?

Uno degli ultimi metodi “artigianali” per lavare al meglio la frutta e la verdura è quello che vede l’utilizzo dell’aceto. Anche in questo caso bisogna diluire questo elemento in una bacinella d’acqua: per ogni due bicchieri d’acqua ve ne deve essere uno di aceto, che quindi costituisce la terza parte di questa soluzione.

Una volta versate l’acqua e l’aceto nella ciotola è sufficiente immergervi la frutta e la verdura e lasciarle riposare per almeno 30 minuti. Prima di consumare la frutta, ricordatevi di risciacquarla sotto la fontana per almeno una trentina di secondi e nei casi più ostici aiutatevi con uno spazzolino per ripulire lo sporco.

Il metodo con l’aceto è uno dei più efficaci per rimuovere i pesticidi dalla frutta ma ha una sgradevole contro indicazione. L’odore del vino invecchiato potrebbe rimanere sui vegetali anche dopo un’abbondante risciacquata con acqua, quindi il rischio di gustare frutta all’aceto è abbastanza elevato.

Quali sono altre cortezze per avere la frutta e la verdura sempre pulite?

I metodi che abbiamo appena visto per pulire frutta e verdura sono sicuramente efficaci, ma da soli non bastano per garantire un perfetto livello di igiene nei prodotti che consumiamo. È importante seguire una serie di accortezze per evitare che i primi a utilizzare frutta “guasta” sulla propria tavola siamo proprio noi.

La fase di acquisto è quella più importante: quando vi recate al supermercato per acquistare la frutta e la verdura, assicuratevi che si trattino di prodotti la cui provenienza sia sicura. In alternativa, anziché recarvi in questi “maxi store” per gli alimenti, provate a rivolgervi al fruttivendolo sotto casa: magari i prezzi non saranno concorrenziali, ma la frutta e la verdura che potrete trovare in queste botteghe è nella maggior parte dei casi di qualità superiore a quella venduta al supermercato.

In TV sono pubblicizzati diversi prodotti per la pulizia della frutta e della verdura, compresi i famosi gel igienizzanti. Nonostante su ogni prodotto igienizzante via sia una lunga lista di ingredienti, il fatto che siano realizzati industrialmente li rende meno adatti a lavare la frutta e la verdura di quanto possiate immaginare.

Le soluzioni artigianali, come quelle che vi abbiamo descritto nei paragrafi precedenti, rimangono le migliori.
Anche il modo in cui si conserva la frutta è importante per l’igiene: mai utilizzare contenitori di plastica per i prodotti vegetali (meglio il vetro) e i ripiani di frigo, cucina e pentole devono essere sempre molto puliti. Lo stesso ovviamente vale per tutto ciò che entra in contatto con frutta e verdura come posate, pentole e taglieri.

Dato che andrete a sciacquare personalmente la frutta e la verdura, anche le vostre mani devono essere accuratamente lavate prima di mettervi all’opera. Se dovesse avanzare della frutta tagliata e sbucciata conservatela in frigo. Mai usare il freezer; la frutta e la verdura lavate, se congelate, possono far sviluppare batteri patogeni che mandano a farsi benedire tutto il lavoro di pulizia fatto.

Infine, se avete davvero deciso di acquistare la verdura in busta del supermercato anziché quella fresca del fruttivendolo, ricordatevi di sciacquarla sempre: sulla confezione il prodotto viene indicato come già pulito con l’acqua, ma la prudenza non è mai troppa.

Perché tanta paura dei pesticidi?

Per capire a quale problema si può andare incontro mangiando della frutta e della verdura contaminata da pesticidi è sufficiente analizzare il significato di tale termine. Per pesticidi si intendono tutti quei prodotti fitosanitari, compresi i biocidi, che vengono utilizzati sulle piante per eliminare organismi dannosi per i vegetali come insetti, ratti e topi.

Detta così sembra evidente che l’utilizzo di prodotti del genere possa essere in qualche modo dannoso per l’organismo umano: tuttavia alcune norme recenti sembrano addirittura avallare i pesticidi. Il riferimento è ovviamente al Decreto Martina [1], pubblicato nell’aprile del 2018 sulla Gazzetta ufficiale, in cui si rende obbligatorio l’uso dei pesticidi per prevenire e rimuovere la Xylella, il famoso virus che ha colpito migliaia di ulivi in Puglia negli ultimi anni. Indubbiamente tale decreto nasce esclusivamente a seguito di un’epidemia straordinaria, ma gli effetti di tale norma rischiano di essere letali. Non è un caso che contro il Decreto Martina vi siano alcuni ricorsi promossi da vari coltivatori diretti per annullarne l’efficacia. Senza contare che tale normativa è in aperto contrasto con quanto previsto dall’EFSA (European Food Safety Autorithy), che nel suo regolamento [2] limita drasticamente l’uso dei pesticidi.

Altro problema legale tipico di frutta e verdura è la loro esposizione all’area aperta. Sono tantissime le botteghe che espongono la frutta e la verdura su banconi adibiti sul marciapiede, alla mercè dei gas di scarico delle vetture e degli agenti atmosferici.

Una recente sentenza della Cassazione [3], richiamando una specifica normativa sugli alimenti [4], ha inflitto una pesante ammenda ad un fruttivendolo che esponeva tre cassette di frutta all’aria aperta. La normativa, nello specifico, stabilisce che vendere la frutta all’aperto rappresenta una violazione, da parte del venditore, dell’obbligo di preservare la genuinità degli alimenti. Quindi, evitate di acquistare da fruttivendoli che espongono la merce all’aria aperta e ricordategli che questo suo comportamento scorretto potrebbe costargli perfino l’arresto.

note

[1] D. n. 4999 del 13.02.2018.

[2] Regolamento quadro (CE) 1107/2009.

[3] Trib. Nola (NA) sent. n. 6108 del 2014.

[4] Art. 5 lett. b L. 283/1962.


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