Diritto e Fisco | Articoli

Cos’è un esposto ai carabinieri?

25 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Dicembre 2018



C’è differenza tra denuncia, querela ed esposto? A cosa serve un esposto alle forze dell’ordine? Come funziona la procedura?

Se pensi di essere stato vittima di una truffa, di un furto o di qualsiasi altro reato, la prima cosa che devi fare è recarti alla stazione dei carabinieri più vicina e sporgere denuncia. In pratica, devi avvertire subito le autorità competenti, altrimenti trovare il colpevole diventa particolarmente difficile. Nell’esporre i fatti, cerca di essere il più preciso possibile, eventualmente fornendo anche dati che i carabinieri difficilmente potrebbero reperire da soli, tipo documenti, contratti e qualsiasi altro elemento utile al buon esito delle investigazioni. Dal momento in cui comunichi il fatto costituente reato di cui sei stato vittima (oppure a cui hai semplicemente assistito), le autorità possono cominciare ad indagare. In realtà, per essere veramente precisi, formalmente le indagini iniziano dal momento in cui il pubblico ministero iscrive la notizia di reato nell’apposito registro tenuto in Procura. L’iter è più o meno questo: una volta segnalato il reato ai carabinieri (o alla polizia, alla guardia di finanza, alla polizia postale, ecc.), l’ufficiale che raccoglie la denuncia è tenuto a trasmetterla, nel minor tempo possibile, alla Procura della Repubblica territorialmente competente. Giunta qui, la denuncia viene analizzata dal p.m. il quale, se ritiene sia astrattamente fondata, la iscrive nell’apposito registro, incaricando la polizia giudiziaria delle investigazioni. Da questo momento cominciano le famose indagini preliminari. Devi sapere che non ogni segnalazione ai carabinieri è uguale, nel senso che una cosa è la denuncia, altra cosa è la querela e diverso ancora è l’esposto. Apparentemente sembrano tutti uguali; in realtà non è così: denuncia, esposto e querela hanno caratteristiche e, soprattutto, effetti diversi. Se vuoi sapere di cosa si tratta, ti invito a proseguire nella lettura: ti dirò cos’è un esposto ai carabinieri.

Denuncia ai carabinieri: cos’è?

Prima di spiegarti cos’è un esposto ai carabinieri, occorre che ti dica brevemente in cosa consiste una denuncia e perché si differenzia dalla querela; subito dopo passeremo all’esposto. La denuncia è l’atto con cui qualsiasi persona porta a conoscenza dell’autorità competente (pubblico ministero o ufficiale di polizia giudiziaria) un reato procedibile d’ufficio del quale ha avuto notizia. Cosa significa procedibile d’ufficio? Vuol dire che, nel momento in cui il crimine avviene oppure se ne ha notizia, chiunque può allertare le autorità chiedendo il loro intervento. Ti faccio un esempio: se vedi per strada un uomo armato che cerca di ucciderne un altro, potrai senz’altro chiamare il 112 e denunciare l’accaduto; non occorre che sia la vittima a fare ciò.

La denuncia è, normalmente, facoltativa, nel senso che non si è obbligati a sporgerla (fatta eccezione per alcuni gravi delitti: per esempio, v’è l’obbligo di denuncia allorquando si abbia avuto notizia che all’interno della propria abitazione vi siano delle materie esplodenti) e può essere presentata in forma orale o scritta. Nel primo caso l’ufficiale di polizia giudiziaria redige verbale che andrà poi firmato dal denunciante, mentre nel secondo l’atto dovrà essere sottoscritto dal denunciante o da un suo procuratore legale. Per la denuncia da parte dei privati non è previsto un contenuto formale tipico e il denunciante può limitarsi alla semplice esposizione del fatto. Quando la denuncia è facoltativa non è previsto alcun termine per la sua presentazione, mentre nei casi di denuncia obbligatoria apposite disposizioni stabiliscono il limite di tempo entro il quale essa deve essere sporta. La persona che presenta una denuncia ha diritto di ottenere attestazione della ricezione.

Come detto, la denuncia non è (normalmente) un atto obbligatorio: in presenza di un fatto che mostra i connotati del reato, il normale cittadino non è tenuto a sporgere denuncia. Allo stesso modo, la vittima di un reato non è obbligata a querelare l’autore del crimine. Quindi, se assisti ad un furto oppure ad altri reati, perfino ad un omicidio, non sei obbligato a fare denuncia (si ripete, salvo rare eccezioni previste dalla legge).

Querela ai carabinieri: cos’è?

Dal confronto con la denuncia possiamo comprendere meglio cos’è la querela. Secondo la legge, la querela è una condizione di procedibilità. Cosa significa? Vuol dire che in assenza di essa le autorità competenti non potranno procedere nei confronti di un reato commesso. La querela, quindi, rappresenta una vera e propria autorizzazione, un permesso che deve essere dato necessariamente dalla persona offesa, cioè dalla vittima del reato. È questa la grande differenza con la denuncia: la denuncia riguarda i crimini procedibili d’ufficio, mentre la querela solamente quelli procedibili su segnalazione della persona offesa.

Dal punto di vista del contenuto, la querela è molto simile alla denuncia; anzi, per certi versi è del tutto identica, salvo il fatto che essa deve essere sporta direttamente dalla vittima del reato entro determinati limiti di tempo (tre mesi, aumentati a sei per reati come lo stalking e la violenza sessuale), e deve contenere l’esplicita manifestazione di volontà in ordine alla punizione del responsabile del crimine. Come anticipato, la querela è una condizione di procedibilità con la quale si esprime l’intenzione di procedere in ordine ad un fatto che costituisce reato. In termini più semplici, la querela è la volontà, manifestata per iscritto o verbalmente da chi è vittima del reato, di perseguire l’autore del fatto delittuoso.

Chi riceve la querela provvede all’attestazione della data e del luogo della presentazione, all’identificazione della persona che la propone e alla trasmissione degli atti all’ufficio del pubblico ministero. Anche chi presenta la querela ha diritto di ottenerne l’attestazione di ricezione. A differenza della denuncia, la querela deve manifestare inequivocabilmente la volontà che si proceda in ordine a un fatto previsto dalla legge come reato.

Esposto: cos’è?

Veniamo finalmente al cuore dell’articolo: cos’è l’esposto ai carabinieri? A differenza della denuncia e della querela, che mirano a far iscrivere nell’apposito registro delle notizie di reato fatti costituenti crimini, con l’esposto il privato cittadino chiede l’intervento delle autorità per risolvere una questione insorta tra le parti che, per il momento, non è ancora degenerata in reato.

Quindi, se fai un esposto ai carabinieri, questi sono tenuti a intervenire con i loro ufficiali, i quali redigono relativo verbale. Se dai fatti emerge la commissione di un reato, allora l’ufficiale, se il fatto è perseguibile d’ufficio, deve prontamente fare denuncia; al contrario, se trattasi di delitti perseguibili a querela può, a richiesta, tentare di comporre la lite in modo bonario, senza che sia pregiudicato il diritto delle parti di sporgere successiva querela.

Esposto: a cosa serve?

In pratica, l’esposto ai carabinieri serve a far intervenire le forze dell’ordine in qualità di “mediatori”, sempreché non vengano immediatamente ravvisate ipotesi di reato: in questa evenienza, come detto nel paragrafo che precede, l’ufficiale intervenuto deve darne immediata notizia all’autorità giudiziaria, a meno che non si tratti di reato procedibile a querela. In quest’ultima ipotesi, spetta alla persona offesa la scelta di sporgere querela.

Se, invece, la lite viene risolta, oppure essa non presenta connotati delittuosi, allora l’ufficiale si limita a redigere verbale narrando i fatti accaduti; tale verbale può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta.

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA