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Come pulire una tastiera

28 Dicembre 2018


Come pulire una tastiera

> Tech Pubblicato il 28 Dicembre 2018



Pulire una tastiera sembra una cosa semplice, eppure ci sono tante regole da seguire: vediamole insieme. 

Passi così tante ore al computer ogni giorno che nemmeno te ne accorgi. Che si tratti di navigare su internet, di giocare o fare ricerche per la scuola, sei sempre a premere i tasti sulla tastiera. Ogni qualvolta digita una parola chiave premi i tasti energicamente, mangi al computer incurante delle briciole che possono cadere ed una volta sei stato perfino in grado di rovesciargli su il caffè. Dopo un trattamento del genere nessuna tastiera è più come nuova, le lettere sui tasti sono quasi del tutto scomparse e nel premere ti accorgi che detriti di chissà quale merendina si sono solidificati. È arrivato il momento di correre ai ripari: in questa guida vedremo come pulire una tastiera, facendo attenta distinzione tra quelle per il computer fisso e quelle incorporate nei laptop.

Quali sono le operazioni preliminari per pulire una tastiera?

Per effettuare una corretta operazione di pulizia ad una tastiera non basta munirsi di qualche detergente o di semplice “olio di gomito”. Le tastiere sono elementi hardware fondamentali nei computer e la prima cosa da fare è assicurarsi di non creare danni durante le fasi di pulizia.

Ad esempio, un errore comune che in molti fanno con i PC classici è quello di staccare la tastiera a sistema operativa accesso. Tale avventatezza rischia di danneggiare il lato software del calcolatore. Prima di staccare la tastiera dal computer, quindi, accertarsi di aver correttamente spento il medesimo, attraverso l’apposito comando di “arresto” del sistema operativo presente (Windows, Linux o Mac OS). Il discorso vale anche per le tastiere bluetooth, che non prevedono fili: in questo caso prima si spegne la tastiera, poi l’intero computer.

Nel caso dei computer portatili, oltre a fare tutte le operazioni con la maggior delicatezza possibile dato che qui le tastiere non si possono staccare, non basta spegnere correttamente il sistema operativo. A laptop spento, bisogna staccare il dispositivo dall’alimentazione elettrica e togliere momentaneamente la batteria posta sul retro.
Nei casi in cui alle tastiere siano collegate ulteriori apparecchiature, queste andranno ovviamente rimosse.

Per una corretta pulizia, infine, dovranno essere tolte anche le pellicole protettive, gli adesivi e tutti i corpi estranei attaccati alla tastiera. Bisogna essere così accorti perché nelle operazioni di pulizia questi elementi esterni potrebbero danneggiarsi è di riflesso creare danni alla tastiera.

Quali occorrenti servono per pulire la tastiera?

Una volta staccata la tastiera dal computer seguendo la procedura corretta, ci si può dedicare alla ricerca degli occorrenti. Fortunatamente non si tratta di una lista lunga, né di prodotti particolarmente complessi da trovare. Per pulire una tastiera servono semplicemente una bomboletta ad aria compressa, che permetterà di rimuovere le briciole che si sono depositate sotto i tasti, oltre ad un panno di microfibra, come quelli che si usano per le lenti degli occhiali. In alternativa ai panni in microfibra, anche quelli realizzati con la pelle di daino possono andar bene.

La bomboletta ad aria compressa, qualora non sia acquistabile nel negozio sotto casa, è disponibile in un qualsiasi megastore dedicato ai prodotti di elettronica o in un qualunque e-commerce. Acquistare una bomboletta da aria compressa ed un panno di microfibra non sono una spesa da dedicare esclusivamente alla tastiera: grazie alle loro grandi capacità pulenti potranno essere usate per tanti altri oggetti da pulire.

Nel caso la tua tastiera sia davvero ridotta male, alla bomboletta ad aria compressa e al panno di microfibra dovrai aggiungere anche una ciotola con dell’acqua e qualche goccia di sapone per piatti. Per staccare i tasti della tastiera e pulirli al meglio, il consiglio è di utilizzare un cacciavite piatto e uno spazzolino da denti per rimuovere lo sporco più ostinato con maggior facilità.

Come si pulisce una tastiera per computer fisso?

Ora che la tastiera è stata staccata dal computer fisso e che gli ingredienti sono pronti, possiamo iniziare le vere opere di pulizia. La prima cosa da fare e riporre la tastiera con i tasti verso il basso e agire con la bomboletta ad aria compressa su quest’ultimi per rimuovere tutti i corpi estranei che si erano depositati. Dato che tutti i detriti cadranno gioco forza per terra è fondamentale fare questa operazione in un punto in cui sarà poi facile pulire il pavimento.

Nell’agire con la bomboletta ad aria compressa saremo sorpresi di scoprire quanti pezzi di cibo possa contenere una normale tastiera per computer fisso in così poco spazio. Dopo una prima “eliminazione di detriti”, bisognerà girare la tastiera, premere per prova tutti i tasti, e rigirarla verso il basso per favorire la caduta del restante sporco. Questa operazione deve essere ripetuta più volte, cambiando anche le angolazioni per favorire la caduta dei detriti.

Una volta terminata la fase di “caduta detriti”, bisognerà girare la tastiera nel suo verso naturale, adagiarla su un tavolo e passare il panno in microfibra (o in pelle di daino, a seconda di quello che hai) per eliminare eventuali residui di sporco ancora rimasti. Il panno va passato con molta delicatezza per evitare danni. Qualora sulla tastiera siano rimasti aloni vari che non possono essere eliminati con un semplice colpo di bomboletta ad aria compressa, bisognerà intingere il panno in microfibra nella ciotola di acqua e sapone per i piatti. Con il panno inumidito si andranno a pulire singolarmente tutti i tasti, per poi asciugarli con una seconda tovaglietta in microfibra (ovviamente asciutta).

Un metodo di pulizia alternativo è quello che prevede la rimozione dei singoli tasti dalla tastiera. Per effettuare questa operazione sarà sufficiente utilizzare il cacciavite piatto, facendo però attenzione a non danneggiare in alcun modo il meccanismo che unisce i tasti alla tastiera.

I connettori sono delicati, quindi bisogna agire con la massima cautela. Prima di procedere potrebbe essere utile anche cercare sul web la sequenza esatta sul come rimontare successivamente i tasti. Una volta staccati i tasti, questi possono essere messi in ammollo nella ciotola di acqua e detersivo per piatti. Fai stare i tasti in acqua finché lo sporco non sarà completamente rimosso.

Per la sporcizia più ostinata, può agire singolarmente su ogni tasto grazie ad uno spazzolino da denti. Una volta completata la pulizia, i tasti dovranno essere asciugati con un panno in microfibra. Prima di rimontarli sulla tastiera, fai trascorrere qualche ora per far asciugare completamente i residui di acqua che magari sono ancora presenti. Del resto, mettere dei tasti bagnati su una tastiera da collegare al computer può rivelarsi una decisione poco saggia.

Come si pulisce la tastiera di un laptop?

I metodi di pulizia per la tastiera di un laptop sono grosso modo gli stessi utilizzati per quella da computer fisso, solo che le procedure devono essere eseguite con maggior accortezza. La prima cosa da fare e afferrare il laptop e porlo con la tastiera rivolta verso il basso e da lì agire con la bomboletta da aria compressa. Andranno a cadere tutti i detriti accumulati nel tempo che poi saranno rimossi successivamente con una scopa. Questa operazione va ripetuta più volte, anche cambiando angolazione, perché lo sporco che riesce ad annidarsi all’interno di una tastiera da laptop è molto di più di quanto si possa immaginare.

Terminata la fase con la bomboletta ad aria compressa, sarà sufficiente passare delicatamente il panno di microfibra per eliminare dei detriti rimasti attaccati ai tasti. Per quei tasti che presentano ancora segni di sporco o aloni che non possono essere rimossi con l’aria compressa, ricorda di intingere il panno di microfibra in una ciotola di acqua e sapone per i piatti. A quel punto, sarà sufficiente agire con il panno umido su ogni singolo tasto. Per asciugare i tasti lavati si può utilizzare un secondo panno in microfibra.

Anche i tasti della tastiera da laptop possono essere staccati con il classico metodo del cacciavite: occhio che sui dispositivi portatili i connettori sono ancora più delicati del solito, quindi ricorda di agire con estrema prudenza. Una volta staccati tutti i tasti, sarà sufficiente lasciarli ad ammollo per qualche ora nella ciotola di acqua e sapone per i piatti per eliminare tutto lo sporco incrostato.

Per i casi più disperati, si può anche agire con lo spazzolino da denti su ogni singolo tasto per facilitare la rimozione della sporcizia. Prima di rimontare i tasti sulla tastiera del laptop, questi andranno ovviamente asciugati per bene: nel dubbio, oltre ad usare un panno, lasciateli a prendere aria per qualche ora.

La legge come tutela chi compra una tastiera difettosa online?

I problemi che possono derivare da una tastiera per computer non sono esclusivamente legati allo sporco che si accumula. Sempre più frequentemente compriamo prodotti online, o da e-commerce terzi come eBay e Amazon o direttamente negli store online di singoli venditori. Molte volte, però, può capitare che a seguito dell’acquisto ci venga recapitata a casa un prodotto difettoso, magari proprio una tastiera per computer. Cosa prevede la legge in questi casi?

Intanto, l’utente può avvalersi del famoso diritto di ripensamento, contenuto all’interno del Codice del consumo [1]. Tale diritto permette all’utente di recedere dal contratto d’acquisto in qualsiasi caso, anche se l’oggetto è perfettamente funzionante. La cosa fondamentale è che il recesso sia comunicato al venditore per iscritto (raccomanda, PEC o fax) entro 14 giorni dal ricevimento della merce. Il venditore, dal suo canto, una volta ricevuto l’articolo indietro, dovrà effettuare il rimborso entro ulteriori 14 giorni.

Se il prodotto in questione dovesse invece rivelarsi non funzionante oltre il periodo previsto dal diritto di ripensamento, i quel caso entra in gioco la Garanzia Legale, anch’essa regolamentata dal Codice del consumo [2].

La garanzia legale ha validità di 2 anni (a decorrere dalla data dell’acquisti) e può essere impugnata in tutti quei casi in cui il prodotto si presenta difettoso, non funzionante, diverso dal quello ordinato o difforme dalle descrizioni presenti sulla confezione.

note

[1] Art. 52 D. Lgs. n. 206/2005.

[2] Art. 128 e ss Codice del consumo.


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