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Corruzione e concussione: differenza

25 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Dicembre 2018



Qual è la differenza tra corruzione propria e impropria? In cosa consiste la concussione? C’è differenza tra corruzione e concussione?

La corruzione, si sa, può essere reato: se paghi qualcuno perché faccia qualcosa di illecito, oppure semplicemente perché faccia il suo lavoro, rischi il carcere fino a dieci anni. Detta così, però, la corruzione assume dei contorni piuttosto incerti: chi bisognerebbe corrompere? Se pago un mio amico per avere un trattamento migliore (ad esempio, saltare la fila al supermercato) commetto corruzione? Assolutamente no: la corruzione di cui parla il codice penale è quella che coinvolge i pubblici ufficiali, cioè coloro che dipendono dalla pubblica amministrazione e per essa lavorano. In pratica, se paghi un funzionario pubblico commetti reato, sia che il tuo “incentivo” sia finalizzato a fargli compiere un atto contrario ai suoi doveri, sia che egli sia stato pagato semplicemente per fare il suo compito. Quindi, anche se offri del denaro a un pubblico ufficiale per invitarlo a fare il suo dovere, cioè ciò per cui è incaricato, commetti comunque reato. Il motivo di questa scelta è molto semplice: la corruzione è sempre deleteria per l’immagine della pubblica amministrazione, anche quando non intralcia concretamente il suo operato. La famosa “bustarella”, pertanto, è sempre bandita. Contrariamente a quanto tu possa pensare, la corruzione non è il reato più grave che possa essere commesso contro la pubblica amministrazione: la concussione, infatti, è punita con reclusione fino a dodici anni. Il problema è che, spesso, tra il delitto di concussione e quello di corruzione si fa confusione, soprattutto quando la concussione è realizzata attraverso una condotta non violenta e solo velatamente intimidatoria. Se vuoi saperne di più su questo argomento, prosegui nella lettura: ti spiegherò qual è la differenza tra corruzione e concussione.

Corruzione: cos’è?

Per farti comprendere la differenza tra corruzione e concussione devo necessariamente spiegarti, in modo chiaro e conciso, quali sono le caratteristiche di questi due reati. Cominciamo dal primo. La legge contempla diverse ipotesi di corruzione; di norma, però, si suole distinguere tra due tipologie principali, e cioè tra corruzione propria e corruzione impropria. Vediamo cosa sono.

Corruzione propria: cos’è?

La corruzione propria è quella che viene immediatamente in mente quando si parla di questo reato: la legge dice che il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei a dieci anni [1]. Stessa pena si applica al corruttore [2]. La pena è ridotta fino a un terzo se ad essere corrotto è un incaricato di un pubblico servizio [3], cioè una persona che svolge mansioni meno importanti di quelle del pubblico ufficiale.

In estrema sintesi, la corruzione propria consiste nel pagare un funzionario pubblico per contravvenire ai suoi doveri: ad esempio, risponde di corruzione il finanziere che accetta denaro per chiudere un occhio sulle irregolarità contabili del corruttore.

Corruzione impropria: cos’è?

La corruzione impropria è una forma più blanda di corruzione, in quanto in questo caso si paga un p.u. semplicemente per continuare a svolgere il proprio lavoro. Secondo il codice penale, il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni [4]. Alla stessa pena soggiace il corruttore, mentre all’incaricato del pubblico servizio che cede alla lusinga della bustarella si applica un pena ridotta fino a un terzo.

Quando si commette corruzione impropria? Semplice: quando si paga (o si promette altra utilità o vantaggio) un funzionario per fare ciò che dovrebbe normalmente compiere in ossequio al proprio lavoro. Così, risponderai di corruzione impropria se offri del denaro a un finanziere per dirgli di fare bene il suo lavoro quando andrà ad effettuare i controlli sull’azienda del tuo rivale.

Cos’è la concussione?

Ben diverso è il reato di concussione: Secondo il codice penale, il reato di concussione consiste nella condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe un’altra persona a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità. La sanzione è la reclusione da sei a dodici anni [5].

La concussione, in buona sostanza, è un abuso di potere da parte di chi, rivestendo una particolare qualità all’interno della pubblica amministrazione, ne approfitti per far valere la sua autorità su altri traendone un vantaggio illecito. Per molti aspetti, quindi, la concussione è l’equivalente dell’estorsione, solo che commessa da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Esempio di concussione è quello del sindaco che costringa l’amministratore unico di una casa di riposo ad assumere due raccomandati, minacciando, in caso contrario, l’estromissione dalla struttura e il mancato rinnovo del contratto [6].

Corruzione e concussione: qual è la differenza?

Sebbene corruzione e concussione siano accomunati da diversi aspetti (entrambi sono reati che coinvolgo i dipendenti della pubblica amministrazione e ruotano intorno ad una maggiore utilità che i predetti possono ottenere dall’esercizio delle proprie funzioni), tra le due ipotesi delittuose intercorre una profonda differenza: la concussione presuppone la prevaricazione del pubblico ufficiale sul privato; al contrario, la corruzione si bada su un rapporto paritario tra cittadino corruttore e funzionario corrotto.

Da ciò deriva un’altra importante differenza tra corruzione e concussione: nel primo reato sia il corrotto che il corruttore ottengono un vantaggio; nel secondo, invece, il cittadino deve soccombere davanti all’angheria del pubblico ufficiale, il quale è l’unico a conseguire un vantaggio dalla propria condotta.

In pratica, come ha ricordato anche la Suprema Corte [7], mentre nella corruzione i soggetti coinvolti (pubblico ufficiale e privato) trattano tra loro sullo stesso piano e si accordano per ottenere entrambi un vantaggio, nella concussione tale par condicio è inesistente perché è il pubblico ufficiale a prevalere, abusando della propria carica, sul privato e a imporgli la prestazione.

note

[1] Art. 319 cod. pen.

[2] Art. 321 cod. pen.

[3] Art. 320 cod. pen.

[4] Art. 318 cod. pen.

[5] Art. 317 cod. pen.

[6] Cass., sent. n. 15792 del 10.04.2018.

[7] Cass., sent. n. 3022 del 24.03.1996.

Autore immagine: Unsplash.com


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