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Gratuito patrocinio: revoca avvocato

25 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Dicembre 2018



Si può revocare il mandato all’avvocato con patrocinio a spese dello Stato? Come fare?

Il rapporto tra avvocato e cliente è fondato sulla fiducia reciproca; se questa viene meno o se subentrano altri motivi per cui il mandato non è più proseguibile, è possibile sciogliere il rapporto, nominando un nuovo difensore in corso di causa. Tale facoltà, intesa sia come rinuncia da parte dell’avvocato, sia come revoca da parte del cliente, è prevista anche quando la parte è stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

Il patrocinio “gratuito” può tuttavia proseguire solo se il nuovo difensore rientra nell’elenco degli avvocati abilitati alla difesa con patrocinio a spese dello Stato. Il cliente, dal canto suo, deve mantenere per tutta la causa, i requisiti di legge ai fini del beneficio (reddito sotto la soglia di euro 11.493,82 per l’anno 2018).

Revoca avvocato: come si fa

La revoca del mandato conferito al proprio avvocato può essere effettuata in qualsiasi momento e senza che siano necessarie particolari motivazioni.

La revoca deve avvenire in forma scritta, con una lettera da consegnare all’avvocato con una delle seguenti modalità:

  • consegna a mani controfirmata dall’avvocato;
  • spedizione con raccomandata a/r;
  • invio tramite posta elettronica certificata.

La revoca può essere generica (se si riferisce a tutti i mandati conferiti al difensore) o specifica (con riferimento ad un particolare mandato). Quando si scrive la lettera di revoca del difensore, è comunque consigliabile, ai fini di una maggiore chiarezza e trasparenza, fare riferimento alla specifica causa e/o pratica affidata.

Nella lettera è opportuno richiedere la restituzione di tutti i documenti nonché l’indicazione di tutte le informazioni sul procedimento seguito, in modo da poterle fornire al nuovo difensore che subentrerà.

Revoca avvocato: come fare in caso di gratuito patrocinio

La parte che sia stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato, può comunque decidere di revocare il mandato al difensore e nominarne uno nuovo.

La revoca deve avvenire nelle stesse forme e modalità sopra indicate e previste per l’ipotesi in cui non vi sia difesa “gratuita”. Sarà a cura del nuovo avvocato il deposito della revoca del precedente, sia in giudizio, ai fini della costituzione come nuovo difensore, sia presso il Consiglio dell’Ordine competente, ai fini del patrocinio a spese dello Stato.

Nuovo difensore gratuito patrocinio

Una volta revocato il mandato al proprio avvocato, è possibile nominarne uno nuovo, ma attenzione. Per poter continuare a beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, occorre che il nuovo difensore sia iscritto negli appositi elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stat.

Tali elenchi sono istituiti presso i consigli dell’ordine del distretto di corte di appello nel quale ha sede il magistrato competente a conoscere del merito o il magistrato davanti al quale pende il processo.

Se il nuovo difensore non è abilitato al patrocinio a spese dello Stato, il pagamento delle spese e delle competenze ricadrà sulla parte.

Revoca avvocato gratuito patrocinio: liquidazione compenso

La revoca del mandato non impedisce la liquidazione del compenso a favore dell’avvocato per l’attività svolta sino allo scioglimento del rapporto.

La liquidazione avviene su richiesta del difensore revocato.

L’onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall’autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti relative ad onorari, diritti ed indennità, tenuto conto della natura dell’impegno professionale, in relazione all’incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale della persona difesa.

Rinuncia mandato gratuito patrocinio

L’ammissione della parte al patrocinio a spese dello Stato non impedisce la revoca del mandato da parte del cliente, ma neppure la rinuncia al mandato da parte del difensore. L’avvocato può in qualsiasi momento rinunciare al mandato, dandone comunicazione scritta al cliente e avvisandolo della necessità di munirsi di un nuovo difensore abilitato al patrocinio a spese dello Stato.

Fino a quando il cliente non troverà un nuovo difensore, l’avvocato dovrà informarlo di eventuali comunicazioni e notificazioni relative al giudizio, fermo restando lo scioglimento del rapporto professionale.

L’avvocato rinunciante avrà comunque diritto alla liquidazione del compenso per l’attività svolta sino al momento della rinuncia.


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