Diritto e Fisco | Articoli

Sanzioni IVASS: quali sono e come si applicano?

25 Dicembre 2018 | Autore: Paolo Remer


Sanzioni IVASS: quali sono e come si applicano?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Dicembre 2018



L’assicurazione non paga il risarcimento di un sinistro o non liquida una polizza? In questi casi l’IVASS può applicare sanzioni con una procedura molto veloce e senza costi. 

L’IVASS è un ente pubblico che vigila su tutte le imprese di assicurazione, anche estere, che operano in Italia e tutela i consumatori quando le compagnie assicurative si comportano male e violano le regole di correttezza e trasparenza verso i clienti e nei confronti di chi aspetta un risarcimento. Pensi che la tua compagnia ti sta facendo pagare un premio troppo alto per la tua assicurazione o che le condizioni non sono trasparenti? Se non ti rilasciano il certificato di attestazione di rischio o stai attendendo troppo tempo per ottenere la liquidazione di una richiesta di risarcimento di un sinistro e non ottieni risposta oppure ti rispondono in modo evasivo oppure hai una polizza vita che è arrivata a scadenza e non ti pagano il dovuto accampando pretesti, puoi rivolgerti all’IVASS per segnalare l’inadempienza e, se il tuo reclamo è fondato, l’impresa assicuratrice verrà sanzionata pesantemente. L’IVASS può irrogare sanzioni alle imprese di assicurazione, cioè fargli pagare una multa se violano una norma che ti protegge come cliente, consumatore o danneggiato. Sanzioni IVASS: quali sono e come si applicano? Le sanzioni consistono in pene pecuniarie il cui importo in concreto può variare da qualche migliaio a parecchie decine di migliaia di euro. Non risarcimenti al cliente, dunque, e neppure pene detentive – che sono riservate ai casi di reato per i quali occorre un processo – bensì multe in denaro che però hanno un notevole effetto deterrente perché vengono irrogate in modo veloce e senza possibilità di annullarle se non ricorrendo al TAR. Nel frattempo, la reputazione delle compagnie sanzionate come scorrette sarà notevolmente compromessa. Per questo si tratta di sanzioni molto efficaci a scoraggiare tutti i comportamenti e meccanismi che potrebbero ritardare o eludere la soddisfazione dei diritti dei clienti, dei danneggiati e dei consumatori in genere. Chi ha subito una condotta illecita da parte di un’assicurazione può rivolgersi direttamente all’IVASS senza bisogno di un avvocato e senza dover sostenere costi.

Cos’è l’IVASS?

L’IVASS è l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni. E’ un ente pubblico molto qualificato e specializzato in materia ed ha lo scopo di proteggere gli assicurati e anche tutti coloro che entrano in contatto con un’assicurazione ad esempio perché sono danneggiati da un sinistro o perché sono stati designati come beneficiari di una polizza stipulata in loro favore. L’IVASS vigila su tutto questo e controlla che le compagnie operino secondo una sana e trasparente gestione.

Per svolgere la vigilanza, l’IVASS effettua non solo una supervisione del funzionamento dell’intero sistema assicurativo ma anche dei controlli mirati su specifiche compagnie assicurative quando arrivano segnalazioni di comportamenti sospetti; tutto questo avviene nell’interesse dei consumatori e dei clienti delle assicurazioni, i quali infatti possono rivolgersi a questo Istituto per segnalare ogni inadempienza.

Tutte le compagnie per poter operare nel settore delle assicurazioni devono essere autorizzate dall’IVASS ad esercitare questa attività ed anche gli intermediari devono essere iscritti in un registro tenuto dall’IVASS: l’Istituto vigila sul comportamento delle compagnie e dei loro agenti a 360 gradi.

La normativa in materia di assicurazioni è molto complessa e rigida: l’IVASS emana dei regolamenti che tutte le imprese del ramo assicurativo devono rispettare a pena di sanzioni che l’Ente non esita ad applicare.

Se un consumatore lamenta una violazione della normativa – perché l’assicurazione tarda senza motivo a liquidargli un sinistro o perché gli chiede un premio troppo elevato o perché non gli rimborsa il capitale maturato a scadenza di una polizza vita – l’IVASS accerterà l’accaduto e potrà svolgere anche ispezioni amministrative: ove risultino effettivamente delle inadempienze, come accade molto spesso, l’IVASS applicherà alla compagnia assicurativa le dovute sanzioni pecuniarie e ne darà pubblica notizia attraverso un bollettino mensile.

Vediamo ora quali sono queste sanzioni e come si applicano, e cosa succede quando un cliente o consumatore ha motivo di ritenere che la sua assicurazione non rispetti la normativa e le condizioni di contratto. Egli potrà rivolgersi proprio all’IVASS che accerterà il caso e potrà sanzionare la compagnia assicurativa in tutti i casi di comportamenti scorretti o inadempienti.

Quali sanzioni può irrogare l’IVASS?

L’IVASS è competente ad applicare tutte le principali sanzioni previste nel campo delle assicurazioni [1] e dispone di appositi regolamenti per stabilire il procedimento attraverso cui avviene la loro applicazione [2].

Le sanzioni irrogabili sono tutte pecuniarie, ossia condannano al pagamento di una somma, e spaziano nell’intero ambito delle prescrizioni che le imprese sono tenute a rispettare.

Ad esempio, il mancato rilascio del certificato di assicurazione è punito con la sanzione che va da un minimo di trentamila euro ad un massimo del 10% del fatturato annuo della compagnia, così come il ritardo nell’offerta di liquidazione ai danneggiati da un sinistro, mentre il mancato inserimento degli attestati di rischio nell’apposita banca dati è punito con il pagamento di una somma da  diecimila a centomila euro.

L’IVASS riceve anche i reclami degli assicurati o dei consumatori in genere, ma solo se si è presentato prima un reclamo direttamente all’impresa interessata ed essa non ha risposto entro 45 giorni oppure se non si è soddisfatti della risposta ricevuta. Il reclamo all’IVASS deve contenere la descrizione precisa del comportamento che si ritiene irregolare o scorretto.

Dopo la presentazione del reclamo, però, il privato non può più interloquire nel procedimento. L’IVASS  non è un giudice, nel senso che non risolve controversie tra i privati e le compagnie assicurative e quindi non può condannare le imprese a risarcire i cittadini (per ottenere questo bisogna rivolgersi sempre al giudice ordinario), ma può applicare direttamente sanzioni alle imprese in tutti i casi in cui ritenga che il comportamento dell’assicurazione violi una norma posta a tutela del consumatore.

Quindi per ottenere un risarcimento il cittadino dovrà rivolgersi sempre e comunque al giudice; ma la vigilanza svolta dall’IVASS rappresenta un’importante tutela, sia pure indiretta, perché le compagnie inadempienti o scorrette nel rapporto con l’assicurato vengono pesantemente sanzionate, anche con importi elevati di parecchie decine di migliaia di euro.

Le violazioni più frequenti riguardano:

  • nel ramo danni, e in particolare nelle RC auto, il ritardo o l’omessa comunicazione della proposta di liquidazione dei danni derivati dal sinistro, da inviare obbligatoriamente all’assicurato entro un breve termine stabilito dalla legge; il non aver consentito  a chi ne aveva diritto l’accesso ai fascicoli dei sinistri; l’errata attribuzione di classe bonus/malus e la tardiva trasmissione alla banca dati centrale degli attestati di rischio degli assicurati, che, com’è noto, consentono sensibili riduzioni di tariffa a chi non causa incidenti;
  • nel ramo delle polizze vita, il mancato invio ai contraenti della comunicazione degli importi che saranno liquidati ai beneficiari in prossimità della scadenza. Si fa riferimento anche al vero e proprio ritardo nel pagamento degli importi dovuti, quando l’assicurazione, dopo un periodo di lunghi anni in cui il cliente ha pagato i premi, scade e matura il diritto a percepire le somme rivalutate che talvolta le assicurazioni non mettono puntualmente a disposizione dei beneficiari.

Si tratta di inadempimenti gravi e che mettono in pericolo non solo il rapporto di fiducia e correttezza che deve esistere con l’assicurazione, ma anche il portafoglio del consumatore che rischia di aspettare troppo o addirittura di non ricevere affatto dalla compagnia le somme che invece gli spettano.

Infatti uno dei compiti fondamentali dell’IVASS è proprio il controllo sulla puntualità e esattezza del pagamento dei risarcimenti danni o delle polizze vita per evitare che chi ne ha diritto rimanga penalizzato e a bocca asciutta.

L’IVASS controlla anche, ben prima della liquidazione dei danni, la trasparenza dei prodotti assicurativi (le clausole e condizioni devono essere chiare e comprensibili) e la correttezza delle pratiche di vendita (vi sono dei precisi obblighi di informazione da fornire al potenziale cliente), tant’è che molto spesso vengono sanzionate non solo le compagnie, ma anche gli intermediari e dunque gli agenti che propongono e vendono i prodotti assicurativi ai clienti.

In sostanza, il compito precipuo dell’IVASS è proprio quello di proteggere il consumatore tutelandolo da ogni possibile abuso o inadempienza che le imprese o i loro intermediari potrebbero compiere ai suoi danni. Quindi se hai motivo di ritenere che la tua assicurazione ti stia ritardando senza motivo un pagamento al quale hai diritto o ti stia chiedendo troppo per le prestazioni che ti fornisce potrai rivolgerti all’IVASS non solo per denunciare queste inadempienze o violazioni, ma anche semplicemente per rappresentare i tuoi dubbi e ottenere i chiarimenti del caso.

Per questo l’IVASS ha creato il canale di comunicazione con i consumatori (c’è anche un numero verde per chiarire qualsiasi dubbio), ricevendo i reclami che consentono all’Istituto di approfondire la vicenda segnalata e di aprire la procedura per verificare se l’impresa assicuratrice abbia effettivamente commesso una violazione e debba per questo essere sanzionata. Ciò avviene attraverso un apposito procedimento che ora andiamo a esaminare.

Come funziona il procedimento di applicazione delle sanzioni?

L’IVASS è dotata di uno specifico regolamento che disciplina il procedimento di irrogazione delle sanzioni [3].

Innanzitutto, quando emerge una notizia di irregolarità, l’Istituto lo contesta formalmente alla compagnia assicuratrice che può difendersi entro 60 giorni fornendo le proprie osservazioni e controdeduzioni scritte.

Quindi il servizio sanzioni dell’IVASS decide se irrogare o no la sanzione. In caso positivo emette una vera e propria ingiunzione di pagamento a carico dell’impresa che è risultata aver violato la norma ed essa dovrà pagare l’importo stabilito, entro i limiti e i massimi stabiliti dalla legge. In media, ogni sanzione ammonta a circa cinquemila euro, ma ve ne sono spesso alcune di importi molto superiori.

Le sanzioni possono essere anche molto pesanti. Ad esempio l’IVASS ha applicato 60.000 euro di multa a compagnie che non avevano effettuato l’offerta di risarcimento al danneggiato e non avevano neppure comunicato i motivi del rifiuto.

Questa infatti è una condotta considerata molto grave. La legge prevede dei termini precisi entro i quali la compagnia assicuratrice deve proporre e comunicare all’interessato la somma che intende offrire, in modo da consentirgli di scegliere se accettarla oppure se andare in causa. Se l’assicurazione va oltre i termini sarà sanzionata dall’IVASS.

Come sapere se una compagnia assicurativa è stata sanzionata?

L’IVASS pubblica periodicamente ogni mese sul proprio sito un apposito “Bollettino di vigilanza” che contiene, oltre i principali provvedimenti di carattere normativo del settore, anche le sanzioni che l’Istituto ha applicato a determinate compagnie.

Questo elenco è pubblico ed è liberamente consultabile sul sito internet dell’Istituto, a questo indirizzo che rimanda alla pagina contenente tutti gli ultimi bollettini pubblicati, elencati a partire dal più recente.

Nel bollettino c’è un’apposita sezione intitolata “Provvedimenti sanzionatori” in cui sono elencate tutte le sanzioni amministrative pecuniarie che l’IVASS ha applicato alle compagnie assicurative durante il mese di riferimento.

Per ciascuna ordinanza è indicata:

  • la compagnia assicurativa sanzionata;
  • la norma di legge violata, che può essere riferita direttamente al Codice delle assicurazioni oppure anche ai regolamenti e provvedimenti adottati dallo stesso IVASS, che per le imprese hanno contenuto precettivo, cioè devono essere osservati a pena, appunto, dell’applicazione di sanzioni;
  • la condotta compiuta dall’assicurazione che costituisce una violazione della norma. Ad esempio, tra le più ricorrenti, la tardiva trasmissione degli attestati di rischio, il mancato accoglimento entro il previsto termine di 60 giorni di una richiesta di visione di un fascicolo riguardante un sinistro, il non aver fornito le informazioni dovute a chi intende stipulare un contratto assicurativo e il mancato rispetto delle regole di diligenza, di correttezza e di trasparenza verso gli assicurati;
  • la norma sanzionatoria (cioè quella che prevede la multa) e l’importo della sanzione [4].

Per dare un’idea della quantità delle sanzioni basta osservare che ogni bollettino mensile contiene parecchie decine o addirittura centinaia di sanzioni irrogate e il loro importo complessivo spesso supera il milione di euro ogni mese.

Consultando il bollettino è facile farsi un’idea in pochi minuti di quali siano le compagnie assicurative considerate più scorrette verso i loro clienti e non diligenti nell’adempimento dei loro obblighi. Sono informazioni preziose per chi intende scegliere la giusta compagnia a cui rivolgersi per acquistare e sottoscrivere un qualunque prodotto assicurativo.

Per chi voglia approfondire la materia delle sanzioni IVASS, sullo stesso sito dell’Istituto c’è una sezione intitolata “Reportistica sanzioni” che consente di conoscere anche l’entità e la tipologia dei provvedimenti applicati in forma aggregata, cioè cumulativa, in modo da sapere i dati complessivi relativi a un determinato periodo o a una certa area geografica.

Ad esempio, è utile sapere che nei primi sei mesi del 2018 l’IVASS ha applicato ben 557 provvedimenti sanzionatori, riguardanti assicurazioni sia italiane sia estere ma operanti in Italia, per un ammontare complessivo pari a oltre tre milioni e mezzo di euro, e che la maggior parte delle violazioni riguarda la materia della RC auto e che in questo settore la violazione più ricorrente riguarda le norme che impongono termini certi per la liquidazione dei sinistri (ben 342 casi di violazione e quasi due milioni di euro di sanzioni applicate).

Vi sono stati anche 60 casi di violazioni irrogate per illeciti diversi dalla RC auto e riguardanti il ramo delle polizze sulla vita con sanzioni per quasi un milione di euro applicate alle compagnie.

In conclusione, il sito dell’IVASS è una miniera di informazioni utili a chi voglia scegliere una compagnia di assicurazioni trasparente e corretta. Il rapporto con l’Istituto di vigilanza consente a chiunque di segnalare abusi e scorrettezze e così di fare in modo che l’assicurazione che si comporta in malafede paghi per le violazioni commesse e accertate dall’IVASS.


Di Paolo Remer

note

[1] Il catalogo completo delle violazioni previste in materia è contenuto nel Titolo XVIII – intitolato “Sanzioni e procedimenti sanzionatori – del Codice delle assicurazioni private (D. Lgs. n. 209 del 7.09.2005).

[2] Ai sensi della Direttiva Europea “Insurance Distribution Directive” – IDD n. 2016/97. Il nuovo Regolamento IVASS in materia di sanzioni è il n. 39 del 2.08.2018.

[3] Art. 325 e 326 cod. Assicurazioni Private e Regolamento di organizzazione vigente citato in nota 1.

[4] L’elenco completo delle sanzioni in materia è contenuto nel Codice delle Assicurazioni Private, D. Lgs. n.209 del 7.09.2005 al Titolo XVIII, artt. 305 e ss.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA