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Esposto guardia di finanza: conseguenze

19 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Novembre 2018



A cosa serve fare esposto alla guardia di finanza? Quale modello utilizzare? Cosa succede dopo un esposto?

Se sei stato vittima di un reato sai bene cosa fare: devi recarti alla stazione dei carabinieri più vicina e sporgere denuncia. In alternativa, puoi tranquillamente andare alla polizia: il risultato non cambia. Devi sapere che ogni segnalazione effettuata presso le forze dell’ordine viene trasmessa alla Procura della Repubblica territorialmente competente, la quale poi incarica gli organi di polizia giudiziaria che ritiene maggiormente competenti: ad esempio, se il reato denunciato è una diffamazione online, sarà incaricata di compiere le indagini la polizia postale; se il crimine riguarda la violazione delle norme tributarie, allora la delega verrà conferita alla guardia di finanza. La guardia di finanza, infatti, si occupa prevalentemente di accertare e reprimere tutti gli illeciti di natura finanziaria, garantendo la preparazione del personale e l’adeguatezza dei mezzi adoperati. Non solo: la guardia di finanza svolge un lavoro complesso che coinvolge anche la repressione del contrabbando, la lotta all’evasione fiscale e al traffico di sostanze stupefacenti, la repressione e il contrasto del crimine organizzato, del riciclaggio del denaro e del finanziamento al terrorismo. Forse non sai, però, che contattare le forze dell’ordine (e, di conseguenza, anche alla guardia di finanza) può avere conseguenze diverse a seconda del tipo di segnalazione che hai effettuato: c’è differenza tra denuncia, querela ed esposto. Se quello che ti ho detto sinora ti incuriosisce, penso sia il caso che tu prosegua nella lettura: ti dirò quali sono le conseguenze di un esposto alla guardia di finanza.

Denuncia, querela, esposto: cosa sono?

Quali sono le conseguenze di un esposto alla guardia di finanza? Sei sicuro di volerlo sapere immediatamente, senza nemmeno che ti dica qual è la differenza tra una denuncia, una querela e, appunto, un esposto? Anche se lo fossi, temo di dover fermare, almeno per un istante, la tua curiosità: è infatti necessario che prima spendiamo qualche parola sulle diverse segnalazioni che possono essere fatte alle autorità.

Denuncia: cos’è?

La denuncia è la segnalazione rivolta alle forze dell’ordine per eccellenza. La denuncia è quell’atto, scritto oppure orale, con cui si porta a conoscenza dell’autorità un fatto che presenta i connotati del reato. Può essere sporta da chiunque, tanto dalla vittima quanto dalla persona che, solo fortuitamente, è venuta a conoscenza del delitto. Pertanto, se in una piacevole notte d’estate stai facendo una passeggiata sotto il cielo stellato e, all’improvviso, ti accorgi che qualcuno si sta intrufolando furtivamente nella casa di un tuo conoscente, potrai senz’altro chiamare il 112 per segnalare l’accaduto.

La denuncia è, di norma, facoltativa, nel senso che non sei costretto a recarti dalle forze dell’ordine ogni volta che assisti ad un illecito penale; non deve rispettare un contenuto obbligatorio (salvo la necessità di indicare, il più chiaramente possibile, i fatti che si intendono comunicare) e non ci sono limiti di tempo per presentarla (salvo lo spirare del termine di prescrizione del reato stesso).

Querela: cos’è?

La querela è molto simile alla denuncia: anche con essa si porta a conoscenza dell’autorità competente un fatto costituente reato. Le differenze, però, non sono di poco conto:

  • la querela può essere sporta solamente dalla vittima del reato (eccezionalmente da un procuratore speciale oppure da altri soggetti individuati dalla legge nel caso in cui la persona offesa non sia in grado di provvedere da sé);
  • la querela deve essere sporta entro tre mesi dal compimento dell’illecito o da quando se ne è venuti a conoscenza (il termine è di sei mesi per alcuni reati, tipo lo stalking e la violenza sessuale);
  • la querela può essere ritrattata, nel senso che la si può ritirare fino alla sentenza di primo grado; è possibile inoltre rinunciare fin da subito al proprio diritto di sporgerla.

Esposto: cos’è?

Mentre la denuncia e la querela sono simili, l’esposto ha una natura diversa: con esso si intende chiamare in causa le autorità al fine di dirimere una lite che non dovrebbe ancora essere sfociata in reato. In pratica, se fai un esposto ottieni come conseguenza l’intervento degli ufficiali, i quali redigeranno apposito verbale. Se dai fatti emerge la commissione di un reato, allora l’ufficiale, se il fatto è perseguibile d’ufficio, deve prontamente fare denuncia; al contrario, se trattasi di delitti perseguibili a querela può, a richiesta, tentare di comporre la lite in modo bonario, senza che sia pregiudicato il diritto delle parti di sporgere successiva querela.

Esposto guardia di finanza: cos’è?

L’esposto alla guardia di finanza ha conseguenze un po’ diverse: con l’esposto, infatti, segnali degli episodi sospetti che potrebbero costituire reato. Con l’esposto, in pratica, non hai la certezza dell’illecito: ciò che fai, è dire alla guardia di finanza che sta accadendo qualcosa di poco chiaro. Un esempio classico di esposto è quello per l’affitto in nero: se hai appreso che in un appartamento dimorano persone senza regolare contratto di locazione, allora puoi segnalare l’accaduto alla guardia di finanza mediante esposto.

Sul sito della guardia di finanza, alla sezione modulistica, potrai trovare tutti i modelli che ti occorreranno per gli esposti più comuni: dal lavoro in nero ai falsi invalidi, puoi avvalerti di moduli facili da compilare per segnalare il tuo esposto alla guardia di finanza.

Conseguenze dell’esposto alla guardia di finanza

Una volta inoltrato un esposto alla guardia di finanza, questa interverrà per verificare se la tua segnalazione riguardava un’ipotesi di reato oppure no. Nel primo caso, la guardia di finanza sarà obbligata a denunciare il fatto all’autorità giudiziaria e a procedere nei confronti dei responsabili. In caso contrario, si prenderà atto, verbalizzando, della regolarità della situazione: in altre parole, ci si limiterà ad un controllo.


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