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Come controllare una partita Iva

19 Nov 2018


Come controllare una partita Iva

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Nov 2018



Il servizio di verifica della Partita Iva gestito dall’Agenzia delle Entrate: come controllare se il numero di P.IVA è valido o falso.

In un’epoca in cui gran parte dei rapporti commerciali nasce su internet, tra persone che non si sono mai viste in faccia,la diffidenza è d’obbligo. Così, prima di procedere con un pagamento o di concludere un contratto, è sempre meglio controllare con chi si ha a che fare. Non poche volte, infatti, sono stati effettuati bonifici a favore di società inesistenti o di ditte “non censite” all’Agenzia delle Entrate. Tutto ciò è tecnicamente possibile grazie ai conti esteri e a Paypal; tuttavia, intentare una causa per recuperare i propri soldi non è altrettanto semplice. Ecco perché è sempre bene effettuare delle verifiche in anticipo. La prima cosa da fare è accertarsi che il soggetto sia noto al fisco. Ecco perché spesso ci si chiede, a ragione, come controllare una partita Iva e accertarsi se il numero è valido o falso.

Se hai il sospetto che su un sito di e-commerce o su un preventivo che ti è stato spedito sia riportato un numero di Partita Iva falso hai un modo molto semplice per accertarti della verità. Di tanto parleremo nelle seguenti righe. Ti spiegheremo cioè come verificare il numero di una Partita Iva e controllare se questo è realmente esistente. Lo puoi fare grazie a un servizio messo a disposizione dall’ufficio delle imposte che, appunto, fa sotto il numero di Verifica partita Iva Agenzia Entrate.

Ad accedere a questo servizio può essere chiunque. Lo si può fare tramite il proprio computer. Vediamo come procedere.

Servizio di verifica partita Iva

Per controllare la validità di una partita IVA chiunque (non necessariamente quindi il cliente o il fornitore) può consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate a questo indirizzo web.

Accederai sullapagina Servizio di verifica Partita Iva che ti anticipa quanto abbiamo appena detto: il servizio, in pratica, consente di verificare l’esistenza o la correttezza di una Partita Iva e di conoscere intorte le informazioni registrate in Anagrafe tributaria sul suo stato di attività e sulla denominazione o sul cognome e nome del titolare.

La consultazione è libera e gratuita perché è la legge stessa che lo consente [1].

Da questa stessa pagina puoi controllare anche la validità di un codice fiscale. Puoi accedere a questo ulteriore servizio cliccando su Verifica codice fiscale.

Per controllare invece la validità della Partita Iva clicca sul bottone blu: Verifica partita Iva.

Verrai indirizzato in un’altra pagina dove ti viene chiesto di inserire la partita Iva che intendi verificare. A questo punto, tutto ciò che devi fare per controllare la Partita Iva è digitare il numero nell’apposito spazio, inserire il codice di sicurezza riportato nel box grafico e cliccare su Invia.

Se questa è davvero esistente e quindi registrata in Anagrafe tributaria, viene visualizzato un messaggio di risposta che riporta:

  • lo stato della partita Iva, se cioè è attiva, sospesa (in caso di affitto d’azienda), oppure cessata. Solo nel primo caso potrai stare tranquillo che il soggetto è realmente esistente e con lui puoi avere rapporti commerciali;
  • la denominazione o il cognome e nome del titolare della Partita Iva (ad esempio il nome del professionista, del lavoratore autonomo, della ditta individuale o della società);
  • la data di inizio attività e le eventuali date di sospensione/cessazione.

Se non ti viene fornita alcuna informazione sulla Partita Iva è probabilmente perché hai sbagliato a digitare qualche numero oppure i numeri non corrispondono a una reale partita Iva.

Cos’è la Partita Iva

Per le persone fisiche il numero di partita IVA è sempre un numero diverso dal codice fiscale, che è alfanumerico.

Per i soggetti diversi (ad es. società di capitali o di persone) molto spesso, soprattutto in sede di costituzione e contemporaneo inizio attività, il numero di partita IVA coincide con il codice fiscale (entrambi codici solo numerici). Tuttavia può non coincidere quando, ad es., un ente non commerciale, già dotato di codice fiscale, decide, successivamente alla costituzione, di esercitare anche un’attività d’impresa: in sede di dichiarazione di inizio di tale attività gli viene attribuito un diverso numero di partita IVA, o in caso di soggetti aderenti al gruppo IVA.

La richiesta di Partita Iva si deve fare presentando all’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale la dichiarazione di inizio attività. Questa va depositata entro trenta giorni dall’avvio della stessa.

L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

note

[1] Art. 35-quater Dpr n. 633/1972.


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