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Guidare un’auto senza comprarla?

13 ottobre 2017


Guidare un’auto senza comprarla?

> Business Pubblicato il 13 ottobre 2017



Si chiama car sharing la possibilità di utilizzare un’automobile prenotandola dal proprio smartphone

Oramai in tutte le principali città italiane si è diffuso il fenomeno del car sharing, ossia un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio definito dando, in sostanza, la possibilità di guidare un’auto senza possederla.

Ma a pensare ad una flotta di auto interamente elettrica e ad emissioni zero è un’azienda siciliana che ha lanciato il suo progetto a Firenze. Adduma in dialetto siciliano significa accendi. Ed è proprio questo il nome che la start up ha dato al nuovo servizio di car sharing che, appunto, ha debuttato nei giorni scorsi a Firenze. Al momento sono 40 i veicoli elettrici che girano per le vie della città toscana: 32 auto e 8 furgoni, tutti rigorosamente green. Ma l’obiettivo dell’azienda è certamente quello di aumentare la flotta di veicoli entro un breve periodo. In assoluto è da dire, però, che il pregio principale dell’iniziativa è l’impatto sull’ambiente e sull’inquinamento. L’azienda siciliana, per il suo ambizioso progetto, ha scelto i veicoli elettrici Renault: in particolare 32 vetture del modello Zoe – l’auto 100% elettrica più venduta in Europa – ed 8 veicoli commerciali Kangoo.

Come funziona Adduma car?

Per quanto riguarda il funzionamento e le tariffe, il nuovo car sharing è perfettamente in linea con gli standard praticati dalle altre società. Basta scaricare un’app per smartphone e dopo essersi registrati prenotare il veicolo preferito. Per quanto riguarda la ricarica delle auto gli utenti possono utilizzare le colonnine elettriche dell’Enel. A Firenze è possibile trovare ii punti Adduma car presso la città, alla stazione ferroviaria ed in aeroporto.

Infatti è sufficiente scaricare un’app per smartphone e dopo essersi registrati prenotare il veicolo preferito che poi nell’arco dei successivi 20 minuti può essere sbloccato. Per quanto riguarda la loro ricarica, gli utenti possono utilizzare le colonnine elettriche dell’Enel. A Firenze è possibile trovare i punti Adduma Car in città,  presso la stazione dei treni e in aeroporto.

Quanto costa?

Anche le tariffe sono in linea con gli altri car sharing: 20 centesimi di euro al minuto la prima ora, 9 centesimi di euro al minuto dalla seconda e 1 solo centesimo di euro al minuto dalla nona ora. I furgoni costano un paio di centesimi in più. Utilizzare le auto in car sharing ha numerosi vantaggi tra cui certamente la possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu ed usufruire anche dei posti riservati ai residenti.

Car sharing elettrico in Italia

Le prime esperienze di car sharing elettrico in Italia sono state tutte finanziate da autorità pubbliche a livello nazionale o locale e spesso si sono rivelate esperienze fallimentari. Tuttavia, tra limiti e prospettive, il car sharing elettrico in Italia rappresenta oggi una realtà in espansione e a cui sembra rivolta molta attenzione da parte di utenti e operatori.  L’esperienza di Firenze e di Adduma Car, infatti, non è isolata. A Torino c’è Blue Solution mentre nei giorni scorsi il fenomeno del car sharing elettrico a zero emissioni ha debuttato anche a Latina con il progetto Eppy. Anche in questo caso le auto elettriche utilizzate sono due modelli Renault, Zoe e Kangoo. Anche in questo caso l’utilizzo è molto semplice, basta scaricare una app o registrarsi sul portale. L’autovettura non ha chiavi ma è in grado di riconosce chi l’ha affittata o tramite un badge o tramite lo stesso smartphone.  Per la ricarica, il progetto prevede l’installazione di colonnine molto più potenti di quelle oggi installate nelle città italiane: non più a 3 kw (che impiegano 8 ore per la ricarica) ma a 22 kw, così da ridurre la ricarica a una sola ora.


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