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I single possono adottare un bambino?

10 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Dicembre 2018



Quando si può adottare un minore? Le persone non coniugate possono adottare un bambino? Quali sono gli effetti dell’adozione?

Le coppie che lo desiderano possono adottare un bambino al fine di crescerlo ed educarlo come se fosse il loro figlio naturale a tutti gli effetti. Ciò è possibile grazie all’istituto dell’adozione di minori, regolato in Italia da una legge emanata nel 1983 e tuttora in vigore. Il procedimento che consente di giungere all’adozione, però, non è così semplice: la legge ha previsto un iter burocratico abbastanza lungo e complesso, volto a verificare che gli adottandi siano effettivamente in grado di offrire una famiglia al minore adottato. Ora, se è pacifico che una coppia di persone possa chiedere di adottare un bambino, lo stesso può fare anche un single, cioè una persona che viva da sola? La risposta non è così scontata: l’opinione più diffusa è che l’adozione sia un istituto posto a beneficio solamente degli individui che vivono insieme; come ti dirò nel corso di questo articolo, non è proprio così. Posso anticiparti sin d’ora che, sicuramente, la regola è che il minore sia affidato ad una coppia; eccezionalmente, però, l’adottante può essere anche una sola persona. Se quello che ti ho detto sinora ha suscitato il tuo interesse, allora ti invito a leggere i prossimi paragrafi per saperne di più: ti dirò se i single possono adottare un bambino.

Adozione bambini: cos’è?

L’adozione dei bambini è un istituto giuridico che consente di crescere ed educare un minore come se fosse un proprio figlio a tutti gli effetti: l’adottato, infatti, acquisisce lo status di figlio proprio come se fosse il discendente biologico degli adottanti. L’adozione, in altre parole, è una filiazione giuridica che si affianca a quella naturale: secondo la legge, il figlio adottato ha gli stessi diritti e gli stessi doveri del figlio biologico, cioè del minore concepito dalla coppia.

Quando si può adottare un bambino?

La legge italiana [1] consente di adottare un bambino solamente a determinate condizioni. Come anticipato nell’introduzione, i parametri fissati dal legislatore sono molto rigidi, nel senso che la famiglia adottante deve garantire con certezza la possibilità di crescere ed educare il minore. L’interesse primario è proprio quello del bambino ad essere accolto all’interno di una famiglia che possa essere in grado di dargli tutto ciò di cui ha bisogno.

La legge permette di adottare un bambino solamente se gli adottanti rispettano particolari requisiti; di seguito i principali:

  • la coppia deve essere sposata da almeno tre anni o da meno di tre anni ma, in questo caso, con almeno un triennio di convivenza alle spalle. Non sono ammessi, negli ultimi tre anni, periodi di separazione.
  • l’età dei genitori deve essere superiore di almeno di 18 anni e al tempo stesso non può superare i 45 anni quella del minore. È permesso a uno solo dei coniugi andare oltre, di non più di dieci anni, l’età massima consentita.
  • la coppia, oltre che sposata, deve essere considerata idonea moralmente e materialmente a crescere un bambino.

Quale bambino si può adottare?

Per adottare un bambino non occorre solamente che i futuri genitori rispettino i criteri visti nel paragrafo precedente; è altresì necessario che il minore stesso si trovi in una condizione di “adottabilità”. In pratica, non tutti i minori possono essere adottati, ma solamente coloro che si trovino in stato di abbandono, dovendosi per tale intendere il bambino privo del sostegno morale e materiale di genitori e parenti, non per cause temporanee o di forza maggiore, ma in via definitiva.

Adottare un bambino: come si fa?

Se sussistono tutte le condizioni sopra viste, la coppia sposata può adottare un bambino in stato di abbandono. L’iter è molto lungo: occorre innanzitutto presentare apposita domanda di adozione al tribunale territorialmente competente; l’autorità giudiziaria informerà i servizi sociali, i quali, entro il termine di quattro mesi, faranno le opportuni indagini sulla famiglia per verificarne l’idoneità all’adozione.

Se il giudizio è positivo, il tribunale rilascia l’idoneità e i futuri genitori vengono messi in lista d’attesa. Dopodiché, segue un periodo di preaffido (o meglio, di affido preadottivo) di durata pari a un anno, durante il quale il minore verrà inserito nella famiglia sotto la costante supervisione dei servizi minorili. Al termine dell’anno di prova, sentite tutte le parti (bambino compreso), il tribunale emette la sua sentenza, che può essere a favore dell’adozione o meno. Se il giudice decreta l’adozione, il minore sarà considerato dalla legge un figlio della coppia a tutti gli effetti, con tutto ciò che ne discende in punto di diritti (all’educazione, al mantenimento, alla successione, ecc.) e di doveri (al rispetto dei genitori, alla loro assistenza in caso di bisogno, ecc.).

I single possono adottare?

Veniamo ora al punto cruciale: i single possono adottare un bambino? La risposta è positiva, sebbene con delle specificazioni. Le persone che vivono sole possono adottare un minore, solamente che la loro adozione non è equiparabile a quella delle coppie sposate (che segue l’iter visto nei paragrafi precedenti). In pratica, il minore adottato dal single non diventa, per la legge, un vero e proprio figlio; inoltre, le condizioni richieste per l’adozione sono diverse. Approfondiamo questo aspetto.

Quando i single possono adottare un bambino?

I single possono adottare un bambino solamente al ricorrere di queste particolari situazioni:

  • l’adottante è unito al bambino da vincolo di parentela fino al sesto grado o da un preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il bimbo è completamente orfano;
  • l’adottante ha sposato il genitore del bambino;
  • quando non c’è la possibilità di affidamento preadottivo.

in queste ipotesi, anche se il minore non sia abbandonato, la persona non coniugata può chiedere di adottare un bambino il quale, lo si ripete, non diverrà suo figlio, ma continuerà a mantenere il rapporto di filiazione giuridica con i genitori naturali. In tutti i casi appena visti, l’adottante deve comunque superare di almeno diciotto anni l’età di colui che intende adottare.

note

[1] Legge 4 maggio 1983, n. 184.

Autore immagine: Pixabay.com


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1 Commento

  1. In merito alla adozione da parte di un single, abbiamo una legge assurda. Quante sono oggi le persone che vivono da sole e che vorrebbero e potrebbero adottare un bambino. Considerando anche che ci sarebbe una valida presenza dei “nonni” ad aiutare nella crescita questi bambini.

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