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Modulo disdetta Telecom

26 Dicembre 2018 | Autore:
Modulo disdetta Telecom

Come disdire l’abbonamento Telecom? Quando si può recedere dal contratto Telecom? Quale modello di disdetta usare?

Per anni Telecom è stato sinonimo di telefonia: se avevi un telefono era Telecom, non c’erano altre possibilità. Pian piano, poi, grazie anche al mutare della legislazione, il monopolio della Telecom è stato infranto dall’ingresso sul mercato di altri operatori i quali, consapevoli dello strapotere della più antica compagnia sul mercato, hanno proposto offerte vantaggiose e allettanti per coloro che avessero voluto risparmiare. Oggi, la Telecom è soltanto una delle tante compagnie telefoniche presenti sul mercato: probabilmente, però, è ancora la più diffusa, visto che chi non si è attivato concretamente per cambiare gestore è rimasto sicuramente al suo vecchio abbonamento Telecom. Oggi la Telecom si è rifatta il look e si è unita in solido connubio alla Tim; di fondo, però, la sostanza non cambia. Sei un cliente Telecom e vorresti cambiare compagnia? Probabilmente sei assediato dalla concorrenza, che ti offre sconti e tariffe vantaggiosissime rispetto a quelle di cui usufruisci ora. Ricevi telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, ognuna che ti propone offerte che non puoi più rifiutare? Oppure sei stanco del tuo vecchio operatore e vuoi provare il brivido di una nuova esperienza? La bolletta è talmente salata che attendi con orrore il portalettere? Bene, se ti ritrovi anche in una sola di queste condizioni, oppure semplicemente vuoi saperne di più sull’argomento di cui tratterò, ti invito a proseguire nella lettura, sperando di poterti dare qualche informazione utile: ti spiegherò come fare a disdire il tuo vecchio abbonamento Telecom, quali costi dovrai sostenere e, soprattutto, ti farò vedere un modulo disdetta Telecom che potrai utilizzare per recedere dal tuo contratto.

Abbonamento Telecom: cos’è?

Prima di illustrarti il modulo disdetta Telecom e di farti vedere tutte le modalità di recesso che ti sono concesse per legge, devo necessariamente soffermarmi, anche se solamente per un attimo, sulla natura giuridica del tuo abbonamento Telecom. Di cosa si tratta? Ebbene, l’abbonamento a cui hai aderito, oppure che ti accingi a sottoscrivere, non è altro che un contratto a tutti gli effetti; per questa ragione, bisognerebbe prestare molta attenzione prima di aderire a qualsiasi offerta, anche se dovesse apparire molto vantaggiosa.

Essendo un contratto, puoi disdire il tuo abbonamento Telecom solamente rispettando le condizioni previste in esso, ovvero nei casi tassativamente stabiliti dalla legge. Invero, come ti dirò nel corso di questo articolo, l’abbonamento Telecom è un contratto un po’ particolare, nel senso che ti vincola ma non ti “imprigiona”, in quanto puoi liberarti quando lo desideri. Non sono stato sufficientemente chiaro? Proverò a spiegarmi meglio nel paragrafo successivo.

Disdetta Telecom: come funziona?

Nel codice civile c’è un articolo che, in maniera, perentoria, dice che il contratto ha forza di legge tra le parti, e non può essere sciolto se non con l’accordo delle parti oppure per cause ammesse dalla legge [1]. Cosa significa? In pratica, vuol dire che se stipuli un contratto con qualcuno, sei tenuto a rispettarlo in ogni suo punto, pena l’obbligo di risarcire il danno e di andare incontro a conseguenze economiche spiacevoli. Se vuoi scioglierti dal vincolo, devi metterti d’accordo con la controparte, oppure sfruttare una delle clausole del contratto (se ve ne sono) che ti consentono di venir meno. Pertanto, la disdetta Telecom potrà avvenire solamente alle condizioni stabilite nell’abbonamento, essendo difficile (anzi, impossibile) poter contattare direttamente il legale rappresentante della compagnia per poter discutere nuove condizioni.

Come detto sopra, però, il recesso dal contratto è ammesso anche nei casi previsti dalla legge. Proprio questo è il punto fondamentale: l’abbonamento Telecom non è un normale contratto, come quello che puoi stipulare con un appaltatore o con un rivenditore qualsiasi. Perché è diverso? Perché l’abbonamento Telecom rappresenta (così come tutti gli altri contratti di telefonia) un contratto stipulato a distanza, su moduli o formulari prestampati. In estrema sintesi, quando aderisci ad un’offerta non stabilisci tu le condizioni, ma ti vengono già consegnate come un pacchetto preconfezionato che devi solamente scartare. Queste peculiarità ti consentono di ottenere una tutela maggiore rispetto al normale contraente: vediamo nel prossimo paragrafo perché è possibile fare una disdetta Telecom e cosa dice la legge.

Disdetta Telecom: cosa dice la legge?

Abbiamo detto che l’abbonamento Telecom è un contratto a tutti gli effetti, con tanto di condizioni e clausole contrattuali. La legge, però, considerata la “forza” contrattuale della tua controparte e il fatto che, quasi sempre, l’abbonamento è stipulato a distanza (in genere, aderisci ad un’offerta promozionale comunicata telefonicamente), concede al contraente debole (che saresti tu) di disdire il contratto seguendo determinate modalità.

Schematicamente, possiamo individuare almeno tre tipi di disdetta Telecom:

  • disdetta entro le prime due settimane dall’attivazione del tuo nuovo abbonamento;
  • disdetta anticipata, da farsi in qualsiasi momento tu voglia;
  • disdetta che impedisce il rinnovo del contratto.

A queste ipotesi si aggiunge quella derivante da disservizio: in pratica, se la tua linea Telecom non funziona perché non riesci a telefonare oppure, allo stesso modo, hai problemi con la linea internet, allora puoi senz’altro recedere dal contratto. In questa evenienza, però, non si tratta di una vera e propria disdetta, bensì di una risoluzione contrattuale per inadempimento: la differenza è molto importante, poiché la risoluzione ti consente di chiedere non solo la cessazione dell’abbonamento, ma anche il risarcimento del danno patito in conseguenza dell’inadempimento della Telecom. Ti faccio un esempio: se la linea internet ti serve per lavorare (pensa all’avvocato che deve fare un urgente invio telematico) e, proprio nel momento topico, ti abbandona, allora potrai chiedere il risarcimento dei danni alla Telecom, oltre che la cessazione del contratto.

Disdetta: cos’è?

Arrivo subito al modulo disdetta Telecom e alle diverse ipotesi in cui potrai avvalertene, promesso; prima, però, due parole sulla nozione di disdetta. Giuridicamente parlando, la disdetta costituisce il diniego alla rinnovazione di un contratto per il quale questa sia automatica ed è prevista solamente per particolari istituti come, ad esempio, la locazione di immobili urbani.

Quindi, se volessimo andare per il sottile, parlare in maniera indistinta di disdetta è sbagliato: la vera disdetta Telecom sarebbe solamente quella fatta per evitare il rinnovo automatico del contratto alla sua scadenza. Al di là di questi preziosismi giuridici, comunque, in maniera più ampia si parla di disdetta Telecom sempre, sia quando essa viene esercitata entro i primi quattordici giorni dall’attivazione, sia quando viene invocata semplicemente perché si è stufi e si vuole cambiare tariffa.

Cos’è la disdetta Telecom? È un recesso, cioè il diritto che può essere esercitato da una parte contrattuale quando vuole sottrarsi agli obblighi del negozio giuridico. Secondo il codice civile, si può recedere da un contratto solamente se tale facoltà è concretamente prevista nel contratto: in assenza, il vincolo è indissolubile.

Nel caso della disdetta Telecom, le cose sono facilitare per via di quello che ti ho detto sopra: la legge tutela il consumatore che contrae a distanza e, pertanto, gli consente un ampio diritto di recesso, tanto ampio da poterlo esercitare praticamente sempre. Anche il contratto Telecom che hai sottoscritto prevede questa tua facoltà, proprio perché è imposto dalla legge che il cliente possa svincolarsi quando vuole, pur dovendo sopportare dei piccoli costi.

Mi rendo conto di aver parlato troppo: passiamo ora ai fatti concreti e vediamo quali sono i tipi di disdetta Telecom, quali condizioni dovrai rispettare e quale modulo disdetta Telecom utilizzare.

Disdetta Telecom entro 14 giorni: come funziona?

La legge [2] consente a tutti i consumatori di recedere da un contratto stipulato a distanza (ad esempio, telefonicamente oppure mediante internet) entro due settimane dalla conclusione. Poiché la gran parte dei contratti Telecom viene stipulata proprio così, la regola della disdetta entro 14 giorni dall’attivazione dell’abbonamento vale anche per il caso che ci interessa.

Se hai sottoscritto da poco un nuovo contratto Telecom, sia nel caso in cui abbia attivato una nuova linea oppure provenga da altro operatore, ma anche se hai attivato una nuova offerta su una linea Telecom che già avevi, potrai disdire il tuo abbonamento senza alcun costo, con diritto al rimborso delle spese sostenute, se la disdetta Telecom è inviata entro e non oltre 14 giorni dall’attivazione del nuovo contratto (attivazione che, in genere, avviene entro dieci giorni dalla richiesta).

Ai fini del computo del termine vale la data di invio della disdetta, non quella di ricezione: di conseguenza, se hai attivato una nuova linea il primo del mese, dovrai inviare la disdetta Telecom entro e non oltre il quindici dello stesso mese. Il recesso avrà effetto anche se la disdetta dovesse giungere alla compagnia dopo molti giorni.

Disdetta Telecom entro 14 giorni: cosa fare?

Fare la disdetta Telecom entro le prime due settimane dall’attivazione è molto semplice: è sufficiente inviare questo modulo compilato in tutti suoi punti, al numero di fax 800.000187. In alternativa, è possibile inviare lo stesso modulo attraverso raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata a/r dal costo di 6,50 euro) ai seguenti indirizzi:

  • Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma);
  • Tim, Casella Postale 123 – 00054 Fiumicino (Roma), nel solo caso in cui si provenga da altro operatore telefonico.

Nel caso in cui sia necessario restituire anche l’apparecchiatura fornita in comodato d’uso, questa dovrà essere imballata e recapitata a:

  • Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics – Magazzino Reverse A22 – Piazzale Giorgio Ambrosoli snc – 27015 Landriano PV.

Disdetta anticipata Telecom: come fare?

Nel 2007, la famosa legge Bersani [3] ha consentito a tutti i privati che aderiscono a distanza a contratti telefonici o televisivi di recedere dall’accordo senza alcuna penalità, rispettando soltanto un preavviso di trenta giorni. Cosa significa in pratica? Che potrai sempre disdire il tuo contratto Telecom quando vorrai, semplicemente inviando una comunicazione ove si specifica che si intende esercitare il recesso anticipato dal contratto di telefonia fissa.

Secondo le condizioni contrattuali Telecom, la disdetta produrrà i suoi effetti entro quindici giorni e tu sarai libero di passare ad un nuovo operatore oppure di disfarti del telefono fisso. Per avvalerti della disdetta anticipata puoi utilizzare questo modulo.

La disdetta anticipata va inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento, allegando copia del documento di identità in corso di validità, al seguente indirizzo:

  • Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma).

In alternativa, il recesso può essere comunicato:

  1. con modalità telematica tramite il sito web tim.it;
  2. chiamando il Servizio Clienti 187;
  3. con pec all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.Telecomitalia.it, allegando anche in tale caso fotocopia del documento di identità.

Anche nel caso di disdetta anticipata, se l’apparecchiatura telefonica ti era stata data in noleggio (o comodato d’uso), dovrai avere cura di spedire, a tue spese ed entro trenta giorni, tutto ciò che ti era stato dato al seguente indirizzo:

  • Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics – Magazzino Reverse A22 – Piazzale Giorgio Ambrosoli snc – 27015 Landriano PV.

Se, invece, non ti era stata data nessuna apparecchiatura, potrai avvalerti di questo modulo, da compilare ed inviare a mezzo raccomandata a/r sempre allo stesso indirizzo, e cioè a Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma).

Disdetta anticipata Telecom: quanto costa?

La legge Bersani consente di recedere anticipatamente da un contratto per adesione stipulato a distanza. Secondo questo provvedimento, nessuna penale deve essere posta a carico del cliente, salvo il pagamento dei normali costi di gestione della disdetta. In effetti, la legge esclude ogni penale ma, nella sostanza, il cliente Telecom che recede anticipatamente dl contratto si trova comunque a pagare dei costi. Nello specifico, la disdetta anticipata Telecom verrà a costare all’utente ben 35,18 euro a titolo di costi di disattivazione sostenuti dall’operatore.

Disdetta Telecom che impedisce il rinnovo: cos’è?

Una terza modalità di disdetta Telecom è quella che impedisce al contratto di rinnovarsi alla scadenza. Tutti i contratti sottoposti ai consumatori, infatti, hanno una durata: la durata standard del contratto Telecom per rete fissa è di ventiquattro mesi, che si rinnovano automaticamente alla scadenza.

Se hai già da un pezzo superato i quattordici giorni dall’attivazione e il tuo contratto è al termine, il consiglio è quello di impedire il rinnovo dello stesso inviando, almeno trenta giorni prima dalla naturale scadenza, una disdetta in cui esprimi la volontà di non rinnovare il contratto.

Per impedire il rinnovo del contratto Telecom dovrai inviare una comunicazione scritta mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo sopra visto, e cioè:

  • Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma).

Nella lettera dovrai specificare l’intenzione di impedire il rinnovo del contratto Telecom, allegando altresì un documento d’identità in corso di validità.

note

[1] Art. 1372 cod. civ.

[2] D. lgs. n. 206/2005 (codice del consumo).

[3] Legge n. 40/2007 del 02.04.2007.

Autore immagine: Pixabay.com


2 Commenti

    1. Buongiorno Martina. Occorre spedire una raccomandata all’indirizzo sopra indicato (Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino – Roma) scrivendo che si intende recedere dal contratto per via della morte del titolare del rapporto. Ovviamente, la disdetta Telecom dovrà essere scritta e inviata dagli eredi, cioè dai successori, che in genere sono i parenti più prossimi (figlio, coniuge, nipote, ecc.), allegando copia del certificato di morte della persona abbonata e copia di un documento d’identità del richiedente. Puoi altresì allegare l’ultima bolletta pagata. In fondo all’articolo Modulo disdetta Telecom per decesso https://www.laleggepertutti.it/259111_modulo-disdetta-telecom-per-decesso nell’apposita sezione dedicati ai moduli troverai un modello disdetta Telecom per decesso.

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