Diritto e Fisco | Articoli

Come chiedere la pensione di vecchiaia Enasarco

26 Dicembre 2018


Come chiedere la pensione di vecchiaia Enasarco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Dicembre 2018



Gli agenti di commercio hanno diritto, oltre alla pensione INPS, anche a quella Enasarco: vediamo quali requisiti occorrono e come si può inoltrare la domanda.

Nell’ambito delle prestazioni previdenziali la maggior parte degli italiani conosce solo l’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che deve garantire una pensione minima ad ogni cittadino, anche per coloro che non hanno avuto una vita professionale sufficientemente valida sotto l’aspetto contributivo. Basta pensare ai milioni di giovani precari che oggi ci sono in Italia e che potrebbero un domani non vedersi riconoscere un assegno pensionistico degno di questo nome. In realtà, in Italia esistono tantissime altre Casse Previdenziali, non tutte note, che riguardano specifiche categorie professionali. In questa guida ci occuperemo della cassa previdenziale integrativa degli agenti di commercio, la Fondazione Enasarco. In queste righe vedremo come chiedere la pensione di vecchiaia Enasarco e quali requisiti occorre avere.

Cos’è la Fondazione Enasarco?

Come già anticipato, la Fondazione Enasarco è un ente previdenziale che si occupa di fornire la pensione integrativa agli agenti di commercio e ai rappresentanti. Nonostante la Fondazione sia stata privatizzata nel 1996 [1], svolge ancora oggi una funzione di pubblica utilità. Rispetto alle altre casse previdenziali italiane, la Fondazione Enasarco costituisce una prestazione integrativa: non va quindi a sostituirsi all’Inps, ma semplicemente ad affiancarsi.

Un agente che svolge con regolarità la sua professione, quindi, a fine carriera potrà percepire due pensioni: quella regolare Inps e quella integrativa Enasarco. In questi ultimi anni l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta provando ad inglobare sotto la propria sigla tutti gli altri enti previdenziali. Tali sforzi sinora si sono rivelati inutili con l’Enasarco, la cui natura integrativa e non sostitutiva la rende, di fatto, non assimilabile, come ha stabilito anche una recente sentenza della Cassazione [2]. Andiamo quindi a vedere quali sono i requisiti per poter chiedere la domanda di pensione di vecchiaia Enasarco.

Quali sono i requisiti per poter richiedere la pensione di vecchiaia Enasarco?

La professione dell’agente di commercio è una delle più instabili, sopratutto negli ultimi anni di crisi economica. Un rappresentante può restare anche per dei mesi senza lavoro, può sottoscrivere mandati con le ditte senza riuscire a maturare provvigioni o addirittura abbandonare la professione e cercare un’altra tipologia di impiego.

È per questo motivo che l’anzianità contributiva degli agenti non si calcola in base agli anni effettivi di lavori, ma sui trimestri “coperti” da provvigioni. Se nell’arco di due anni solari, ad esempio, un agente riesce a coprire solo quattro trimestri con contributi, avrà un solo anno di anzianità contributiva.

Chiarito questo, vediamo quali sono i requisiti per poter richiedere la pensione di vecchiaia Enasarco:

  • almeno 20 anni di anzianità contributiva;
  • almeno 67 anni (per gli uomini);
  • una quota di almeno 92 (per gli uomini).

Per anzianità contributiva, quindi, occorre considerare tutti i trimestri coperti da contributi nel corso della propria vita di agente, almeno per quel che riguarda gli utenti più giovani. Gli agenti più anziani, coloro che già lavoravano negli anni Novanta, dovranno fare un conteggio diverso. Se dal 1998 in avanti ogni anni contributivo è formato da quattro trimestri coperti da provvigioni, gli anni precedenti (quelli che riguardano la famosa “Quota A” nella Fondazione Enasarco) sono conteggiati per interi anche se c’è un solo trimestre coperto da contributi.

I 20 anni di anzianità contributiva solo un requisito minimo che riguarda tutti gli agenti, sia uomini che donne. Per quel che riguarda l’anzianità anagrafica, invece, c’è una differenza tra i due sessi: gli uomini che dal 2019 vogliono andare in pensione dovranno aver compiuto almeno 67 anni di età. Per le donne, invece, l’età dei 67 anni sarà richiesta come requisito minimo solo a partire dal 2024. Nel 2019 basteranno 64 anni, nel 2020 ne serviranno 65, nel 2022 l’età dovrà essere 66 fino ad equipararsi agli uomini nel 2024.

L’anzianità contributiva di 20 anni e l’età anagrafica a 67 anni, però, da sole non bastano per andare in pensione. Il terzo requisito da raggiungere è la quota, ovvero la semplice somma dell’anzianità contributiva con quella anagrafica. Se nel mondo Inps in questi ultimi mesi lo Stato sta proponendo la famosa quota 100, in Enasarco tale requisito esiste già da tempo, ma si ferma a 92 (per gli uomini).

Il lettore più attento, tuttavia, avrà già notato una piccola “incongruenza”. Il fatto di avere i due requisiti minimi, contributi e anzianità anagrafica, non scaturisce automaticamente il diritto alla pensione Enasarco. Matematica alla mano: 20 anni di contributi + 67 anni di età fa quota 87. Per arrivare a 92, quindi servono altri 5 punti. Gli agenti possono sopperire a questa mancanza o lavorando per più di 20 anni o accedendo alla pensione a più di 67 anni. Diciamo che un agente uomo che vuole andare in pensione a 67 anni precisi dovrà avere almeno 25 anni di anzianità contributiva.

Data la natura “precaria” del ruolo di agente, non tutti riescono, nel corso della propria carriera da rappresentante, ad ottenere i requisiti richiesti. È per questo motivo che la Fondazione ha stabilito degli strumenti alternativi.

Cosa sono i versamenti volontari e la pensione di vecchiaia anticipata?

Sono tantissime le persone che smettono di fare l’agente di commercio in un’età precoce. I motivi possono essere diversi: c’è chi preferisce fare proprio dell’altro nella vita, mentre altri diventano dipendenti a tempo indeterminato delle ditte mandanti per cui lavorano, quindi non rientrano più nel meccanismo provvigionale. In entrambi i casi, l’utente smette di versare contributi alla Fondazione Enasarco.

Prendiamo il caso di un agente che si ferma a 18 anni di contributi versati: stabilito che l’anzianità contributiva non può essere inferiore ai 20 anni, questo rappresentante non potrà, in queste condizioni, mai avere la pensione di vecchiaia Enasarco. Si tratterebbe di un’autentica beffa, perché i 18 anni di contributi rimarrebbero bloccati nel fondo Enasarco e l’agente avrebbe così buttato nel cestino migliaia di euro. Per ovviare a questo problema la Fondazione Enasarco ha istitutoi versamenti volontari. In buona sostanza, gli agenti possono pagarsi da soli gli anni di contributi mancanti per raggiungere l’anzianità contributiva minima.

Nel caso dell’agente dell’esempio, a quest’ultimo serviranno solo due anni di versamenti volontari. Per poter aderire a quella che viene chiamata anche prosecuzione volontaria l’agente dovrà inoltrare richiesta direttamente alla Fondazione Enasarco, che stabilirà a suo insindacabile giudizio la quota annuale da versare per attivare tale opportunità. Una volta fatta la domanda, la Fondazione Enasarco risponde con una comunicazione ufficiale cartacea, nella quale sono indicati gli importi che bisognerà versare annualmente per raggiungere i 20 anni di anzianità contributiva. A quel punto l’agente può scegliere di pagare o di cestinare la comunicazione, non aderendo più ai versamenti volontari.

Un altro caso è quello dell’agente che, pur avendo raggiunto i 20 anni di anzianità contributiva, non vuole attendere i 67 anni di età per andare in pensione. La figura dell’agente è perfetta per le persone giovani che hanno sufficiente forza fisica per girare l’Italia in cerca di provvigioni.

Un agente che supera i 60 anni di età non ha ovviamente la forza e la voglia del ventenne e gli incassi ne risentono. In questo caso, quindi, l’agente potrebbe valutare la pensione di vecchiaia anticipata: si tratta della possibilità, al momento riservata ai soli uomini, di andare in pensione a 65 anni anziché a 67.

I requisiti minimi della pensione di vecchiaia anticipata sono:

  • 65 anni;
  • 20 anni di contributi;
  • quota 90.

Come si può vedere, la pensione Anticipata deroga esclusivamente sull’età anagrafica, mentre i 20 anni minimi di contributi rimangono fondamentali. La quota 90, al posto di quella 92, viene equiparata proprio al fatto che si può andare in pensione fino a due anni prima. Nella realtà dei fatti, quindi, chi vuole andare in pensione a 65 o 66 anni deve aver maturato, per raggiungere quota 90, rispettivamente 25 o 24 anni di anzianità contributiva.

C’è però dell’altro, perché la pensione di vecchiaia anticipata non è “indolore”. Per ogni anno anticipato la Fondazione Enasarco decurta un 5% dall’importo pensionistico, fino ovviamente ad un massimo del 10%. Quest’ultima caratteristica, che è probabilmente la più importante per quel che riguarda la pensione anticipata, potrà essere più chiara con un esempio.

Prendiamo un agente che con la vecchiaia ordinaria percepirebbe un assegno pensionistico da 1000 euro al mese. Se questo agente va in pensione a 65 anni, anticipando di due anni, prenderà per sempre un assegno pensionistico da 900 euro (1000 euro – 10%). Qualora anticipasse la pensione a 66 anni avrebbe una decurtazione fissa del 5%, quindi l’assegno pensionistico sarebbe di 950 euro.

Come richiedere la pensione di vecchiaia Enasarco?

La Fondazione Enasarco mette a disposizione diversi canali per fare domanda di pensione di vecchiaia. Per gli “aspiranti” pensionati che hanno un ottimo rapporto con gli strumenti digitali, la domanda può essere redatta dalla propria area riservata sul sito Enasarco.

Per gli agenti che invece preferiscono il metodo tradizionale, possono reperire il modulo di pensione di vecchiaia ordinaria sul sito Enasarco e inviarlo via raccomandata o PEC. Qualora per la compilazione della domanda servisse assistenza, la stessa può essere redatta e/o presentata in una delle sedi territoriali della Fondazione Enasarco. In alternativa, esistono numerosi CAF che forniscono assistenza ai pensionati Enasarco. Per problematiche di qualunque tipo, la Fondazione Enasarco mette a disposizione un Numero Verde gratuito ai propri iscritti, l’800 97 97 27, che risponde dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19.

note

[1] D. Lgs. 509/94.

[2] Cass. sent. n. 23349 del 27.09.2018.


scarica gratis il tuo contratto su misura

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. Sono in possesso di contributi versati Enasarco per anni 9,8 mesi di versamenti cosa posso avere per non perderli come mi è stato ventilato da più parti

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA