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Bonus babysitter 2019

22 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 novembre 2018



Bonus babysitter prorogato al 2019: come richiedere e utilizzare il contributo da 600 euro al mese con i nuovi voucher libretto famiglia.

Sarà rifinanziato, anche per il 2019, il cosiddetto voucher babysitter, o bonus babysitter, che consente alle lavoratrici madri di ottenere il pagamento da parte dell’Inps dei servizi di babysitting, sino a un valore pari a 600 euro mensili, come incentivo alla rinuncia al congedo parentale. In base a un recente emendamento alla legge di bilancio, difatti, il beneficio sarà prorogato.

Al posto dei voucher, aboliti nel 2017, anche nel 2019 per retribuire la babysitter si continuerà ad utilizzare il nuovo libretto famiglia, l’unica modalità consentita per retribuire le prestazioni occasionali da parte dei datori di lavoro che non sono imprese o professionisti, come ricordato dall’Inps, con un noto messaggio [1]. Nessun problema, in ogni caso, per chi ha già richiesto il pagamento da parte dell’Inps dei servizi di baby sitting con i vecchi voucher: questi infatti possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2018.

In base a quanto reso noto sinora, peraltro, chi rinuncia alla maternità facoltativa potrà continuare a scegliere, anche nel 2019, fra il contributo per il pagamento dei servizi di babysitting e il contributo per il pagamento dell’asilo nido.

La certezza matematica dell’operatività di entrambi i benefici per il 2019, tuttavia, si avrà soltanto una volta che si otterrà l’approvazione della legge di bilancio.

Ma come funziona il bonus babysitter 2019 e chi ne ha diritto?

Come funzionano il bonus babysitter e il bonus nido?

Il bonus babysitter e asilo nido è stato introdotto dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [2]: si tratta di un contributo riconosciuto dall’Inps alle madri lavoratrici che si trovano negli 11 mesi successivi al congedo obbligatorio di maternità, se rinunciano, almeno in parte, al congedo parentale (o maternità facoltativa).

Il contributo può essere erogato, per un massimo di 6 mesi (3 mesi per le autonome), sotto forma di buoni lavoro, ora libretto famiglia, per il pagamento della babysitter o utilizzato per pagare la retta dell’asilo nido (in questo caso, l’Inps paga direttamente l’asilo prescelto, che deve essere convenzionato con l’istituto): in entrambi i casi, il suo valore è di 600 euro mensili.

In pratica, la lavoratrice, anziché fruire del congedo parentale (o maternità facoltativa) domanda all’Inps un contributo per pagare la retta mensile dell’asilo nido del bambino, oppure richiede i buoni lavoro per pagare la babysitter.

Il bonus asilo nido non deve essere confuso con la misura del buono nido: questo beneficio infatti è un rimborso riconosciuto dall’Inps direttamente all’interessato a fronte della retta pagata per l’asilo nido, sino a un importo massimo di mille euro annuali corrispondenti a 90,91 euro mensili erogati per 11 mensilità.

Chi può richiedere il bonus babysitter 2019?

Possono richiedere il bonus babysitter e asilo nido:

  • le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione Separata Inps, comprese le libere professioniste;
  • le lavoratrici autonome e le imprenditrici (iscritte alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, dei coltivatori diretti etc.).

Per fruire del bonus, la lavoratrice deve trovarsi, al momento di presentazione della domanda, negli 11 mesi successivi al termine del congedo obbligatorio di maternità; inoltre, non deve già aver interamente fruito del congedo parentale (che non può, nella generalità dei casi, essere superiore a 6 mesi per ciascun genitore).

L’agevolazione è accessibile anche a chi ha più figli, presentando una domanda per ogni figlio, mentre non è accessibile alle lavoratrici esentate totalmente dal pagamento dei servizi pubblici per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati, nonché a quelle che fruiscono dei benefici legati al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità.

A quanto ammonta il bonus babysitter 2019

Il bonus babysitter o asilo nido, come anticipato, ha un valore pari a 600 euro mensili, ed è riconosciuto per un massimo di 6 mesi (3 per le lavoratrici autonome).

Se la lavoratrice ha già usufruito in parte del congedo parentale, può richiedere il contributo per un numero di mesi pari ai mesi di assenza non ancora utilizzati.

Per le lavoratrici part time, il contributo non è pari a 600 euro ma viene riproporzionato in ragione dell’orario di lavoro.

Il contributo per l’asilo nido è erogato direttamente alla struttura prescelta, mentre per quanto riguarda il libretto famiglia o i buoni lavoro per il pagamento della babysitter la procedura per il riconoscimento è telematica.

Per sapere come attivare i buoni lavoro, puoi vedere la nostra guida: come attivare i buoni lavoro.

Come si compila la domanda per il bonus babysitter 2019

Nella domanda per il riconoscimento del contributo per la babysitter, la lavoratrice deve inserire:

  • i propri dati anagrafici, compresi residenza ed eventuale diverso domicilio;
  • il numero di telefono cellulare e l’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) o email per la ricezione delle comunicazioni da parte dell’Inps;
  • i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio, compreso il tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti;
  • i dati del minore per cui si richiede il beneficio;
  • i dati riguardanti il congedo di maternità relativo al minore indicato;
  • i periodi di congedo parentale già fruiti per il minore stesso;
  • il beneficio prescelto e le mensilità di durata;
  • la struttura per l’infanzia, pubblica o privata accreditata, in caso di contributo per l’asilo nido;
  • i dati relativi al proprio datore di lavoro/committente ed al proprio rapporto lavorativo, oppure dichiarazione di non avere datori di lavoro o committenti.

La lavoratrice deve inoltre specificare di aver presentato la dichiarazione Isee e scegliere, in caso di part-time, il rapporto o i rapporti di lavoro per cui si chiede la concessione del beneficio.

Come si presenta la domanda per il bonus babysitter 2019

La domanda, sia per quanto riguarda il bonus babysitter che il contributo per l’asilo nido, può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • online, attraverso il portale web dell’Inps, sezione “Servizi per il cittadino”, se la lavoratrice è munita di Pin dispositivo, carta nazionale dei servizi o identità digitale Spid almeno di secondo livello; il percorso per accedere alla domanda è: Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia;
  • tramite contact center, chiamando il numero 803.164, qualora la lavoratrice sia munita di Pin dispositivo;
  • tramite patronato.

Il termine per la presentazione delle istanze sarà il 31 dicembre 2019, se le previsioni della legge di bilancio 2019 saranno confermate.

L’accoglimento della domanda da parte dell’Inps è comunicato tramite i seguenti canali telematici: indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) indicato in domanda, oppure pubblicazione del provvedimento nella stessa procedura telematica alla quale si è acceduto per la presentazione della domanda.

Come si utilizza il libretto famiglia per il bonus babysitter?

Per attivare il libretto famiglia è necessario, utilizzando l’apposita piattaforma telematica Inps, registrarsi preventivamente al servizio, presso la sezione Prestazioni occasionali del sito. Per accedere a questa piattaforma telematica, bisogna possedere le credenziali di accesso al sito web dell’Inps: è possibile accedere, in particolare, attraverso il Pin dell’Inps, l’identità unica digitale Spid o la Cns, la Carta nazionale dei servizi.

Al momento della registrazione nella piattaforma telematica è necessario scegliere di accedere al libretto famiglia e fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi.

Bisogna poi aver cura che la lavoratrice si registri ai servizi telematici dell’Inps, e che indichi, sul suo profilo, l’Iban del conto corrente bancario o postale, il libretto postale o la carta di credito su cui l’Inps dovrà versare il compenso pattuito.

In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps verserà il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste.

Una volta effettuata la registrazione al servizio, al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il 3° giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, si devono comunicare, attraverso la piattaforma telematica Inps o il contact center Inps Inail (raggiungibile al numero 803.164, o 06.164.164 da mobile):

  • i dati identificativi della lavoratrice;
  • il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  • la durata della prestazione;
  • l’ambito di svolgimento della prestazione (nel caso della babysitter, assistenza ai bambini);
  • ulteriori informazioni per la gestione del rapporto, come l’appartenenza della lavoratrice a categorie svantaggiate (disoccupati, pensionati o studenti).

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura Inps, in cui le ore di lavoro svolte devono essere indicate giorno per giorno.

Al momento dell’inserimento della prestazione bisogna selezionare l’apposita voce del menu a tendina presente nella procedura: “acquisto di servizi di baby-sitting ”.

Per tutelare la lavoratrice, la piattaforma telematica Inps le invierà, attraverso comunicazione di posta elettronica, sms o servizio My Inps, la dichiarazione trasmessa sullo svolgimento della prestazione lavorativa, con l’indicazione dei termini generali.

Quanto costa un’ora di lavoro della babysitter col libretto famiglia?

Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, dal valore di 10 euro, utilizzabili per pagare prestazioni di durata non superiore ad un’ora.

Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso:

  • 8 euro per il compenso a favore del lavoratore;
  • 1,65 euro per i contributi previdenziali (che vanno alla Gestione Separata Inps);
  • 0,25 euro per il premio assicurativo Inail (infortuni e malattie professionali);
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Come si paga la babysitter col libretto famiglia?

Una volta effettuata la registrazione nella procedura Prestazioni occasionali, si deve procedere all’acquisizione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, erogato tramite libretto famiglia, entro 120 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda da parte dell’Inps. Il superamento di questo termine si intende come rinuncia al beneficio.

L’acquisizione telematica di solo una parte del beneficio, entro il termine di 120 giorni, comporta l’automatica rinuncia alla restante parte.

Nella Guida al libretto famiglia per retribuire i lavori domestici sono presenti le ulteriori istruzioni per l’utilizzo di questo strumento [3].

note

[1] Inps Messaggio n.1428/2018.

[2] L.92/2012.

[3] Inps Circ. 107/2017.


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