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Malattia e ferie si possono attaccare?

2 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Gennaio 2019



Il lavoratore dipendente può fruire delle ferie subito dopo la malattia, o della malattia subito dopo le ferie, senza riprendere servizio tra le due assenze?

Sei reduce da una lunga malattia, sta per iniziare il periodo di ferie collettive e hai paura di non poter andare in vacanza perché ti sei già assentato per troppo tempo? Oppure hai chiesto le ferie prima della scadenza del periodo di comporto, per evitare di perdere il posto di lavoro, e hai paura che il datore non te le conceda? O, ancora, hai appena terminato di fruire delle ferie e ti sei ammalato, o addirittura ti sei ammalato durante le ferie?

Tutte queste situazioni hanno un punto in comune: la fruizione delle assenze per ferie e per malattia in modo contiguo, cioè senza la ripresa del lavoro tra una tipologia di assenza e l’altra. Ma le assenze per malattia e ferie si possono attaccare, oppure è obbligatorio riprendere servizio?

Per rispondere a questa domanda, è indispensabile capire qual è la finalità delle ferie e quale quella delle assenze per malattia: le due tipologie di assenze, difatti, tutelano differenti diritti del lavoratore.

In ogni caso, devi sapere che il fruire di una lunga assenza per ferie non pregiudica la possibilità di assentarsi per malattia, perché le ferie non entrano nel periodo di comporto, cioè nel periodo massimo di conservazione del posto.

Allo stesso modo, l’aver fruito di una lunga assenza per malattia non pregiudica le ferie. In alcuni casi, per il dipendente può essere opportuno chiedere le ferie quando sta per terminare il periodo di comporto, per non perdere il posto di lavoro. Ma procediamo per ordine.

A che cosa servono le ferie?

Le ferie sono un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, previsto dalla legge [1] e dalla Costituzione [2].

Le ferie, in particolare, sono assenze retribuite finalizzate al recupero psico-fisico del dipendente, cioè che permettono al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa.

Proprio perché assolvono a questo importante scopo, le ferie spesso sono incompatibili con la malattia, in quanto chi si ammala durante le ferie non ha la possibilità di avere momenti di svago e di intrattenere rapporti sociali e familiari.

A che cosa servono le assenze per malattia?

Le assenze per malattia hanno una finalità diversa dalle ferie: si tratta, in primo luogo, di un’assenza inevitabile, in quanto, durante la malattia, il dipendente ha un’inabilità lavorativa temporanea (non può, cioè, lavorare, a causa dei disturbi della patologia). In secondo luogo, le assenze per malattia sono finalizzate non al riposo in sé, ma al riposo in quanto favorisce la guarigione del lavoratore.

Ferie dopo la malattia

Il datore di lavoro non può dunque considerare le ferie “assorbite” dalle assenze per malattia, per quanto risultino lunghe, a causa della diversa finalità dei due periodi di sospensione della prestazione lavorativa. La normativa italiana, infatti, non vieta assolutamente la fruizione delle ferie dopo la malattia, quindi di attaccare le ferie alla malattia, quando il periodo di assenza è già stato concordato: in pratica, le ferie possono e devono tranquillamente essere godute, anche se ci si è assentati precedentemente per una patologia. Se il datore di lavoro non vuole più concedere le ferie, il lavoratore non può prenderle di sua iniziativa, ma il datore deve comunque individuare un differente periodo in cui farle godere al dipendente, per non essere sanzionato.

Ferie durante la malattia

Le ferie, peraltro, possono essere anche richieste anche durante il periodo di malattia, per non terminare il periodo di comporto, cioè il periodo di conservazione del posto di lavoro, terminato il quale il dipendente può essere liberamente licenziato: il datore di lavoro è libero di non concedere le ferie, ma deve comunque tenere in considerazione le esigenze del lavoratore.

Secondo una recente pronuncia della Cassazione [3], in particolare, anche se il datore di lavoro non è tenuto ad accogliere la richiesta di ferie del dipendente, al fine di evitare il licenziamento, e quindi la perdita del posto di lavoro, solo esigenze effettive e concrete possono giustificare un diniego e far prevalere l’interesse dell’azienda sull’interesse del lavoratore di godere di giorni di ferie, scongiurando così la maturazione del comporto.

Malattia prima delle ferie

Nel caso in cui la malattia perduri anche dopo l’inizio del periodo nel quale sono state concordate le assenze per ferie, il lavoratore deve continuare a fruire della malattia, ed ha diritto alla fruizione delle ferie non godute, pur risultando assente dal lavoro.

Nel dettaglio, possono verificarsi le seguenti situazioni:

  • malattia verificatasi prima delle ferie già programmate: il lavoratore fruisce la malattia fino alla completa guarigione, ed ha pieno diritto di godere delle ferie in un secondo momento;
  • guarigione dalla malattia durante le ferie collettive: una volta guarito dalla patologia, il lavoratore può fruire delle ferie restanti, e può recuperare successivamente le assenze non utilizzate.

Malattia durante le ferie

Nell’ipotesi in cui, invece, la malattia insorga durante le ferie, il decorso delle stesse è sospeso, a condizione che:

  • la malattia sia stata comunicata all’azienda;
  • sussistano i requisiti ai quali il contratto collettivo applicato subordina la sospensione.

Per quanto riguarda le disposizioni degli accordi collettivi, i contratti non possono subordinare la sospensione delle ferie a seconda della durata della malattia, perché la durata della patologia, secondo la Cassazione [4], non è un criterio corretto per stabilire la compatibilità della malattia con le ferie.

Le ferie sono sospese dalla data della comunicazione al datore di lavoro, e non dal primo giorno di malattia, salva la facoltà, per quest’ultimo, di accertare la compatibilità della patologia col godimento delle ferie: allo scopo, può richiedere all’Inps l’invio della visita fiscale, specificando nella richiesta di accertamento che il controllo è finalizzato ad accertare se la malattia è tale da consentire la sospensione delle ferie.

Per un approfondimento completo sulla visita fiscale, gli orari di reperibilità ed i casi di esonero, si veda la guida: Guida visita fiscale Inps.

Malattia dopo le ferie

Se ci si ammala, infine, dopo aver fruito di una lunga assenza per ferie, il diritto del lavoratore a fruire delle assenze per malattia non è compromesso, in quanto, come abbiamo osservato, le ferie non incidono nel periodo di comporto, né le assenze per malattia possono diminuire le ferie spettanti.


note

[1] Dlgs 66/2003

[2] Art 36 Cost.

[3] Cass. sent. n. 27392/2018 del 29.10.2018.

[4] Cass. Sent. 15768/2000.


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