Diritto e Fisco | Articoli

Il termine per l’appello decorre dalla conoscenza della sentenza e non dal deposito

13 Marzo 2013 | Autore:
Il termine per l’appello decorre dalla conoscenza della sentenza e non dal deposito

Dietrofront della Cassazione: con una sentenza dell’altro ieri, la Suprema Corte ha affermato che il termine lungo per appellare la sentenza non decorre dalla data di deposito della stessa, ma da quando il contribuente ne ha avuto effettiva conoscenza.

La Cassazione, ribaltando un suo precedente orientamento, ha affermato che, alla parte che non esercita tempestivamente il diritto di impugnazione a causa dell’assenza di comunicazioni, deve essere data la possibilità di proporre ugualmente appello contro la sentenza di primo grado [1].

Il caso deciso dalla Corte riguardava, in particolare, il processo tributario in cui, come noto, è previsto l’obbligo della cancelleria di dare comunicazione alle parti costituite della data di trattazione della causa [2] nonché del deposito della sentenza entro dieci giorni dal deposito stesso [3]. Qualora manchino tali avvisi, la parte si trova nell’impossibilità di conoscere i provvedimenti e, quindi, di impugnarli.

Per risolvere tale “incresciosa situazione” (parole degli Ermellini) in cui viene leso il diritto di difesa del contribuente, il giudice deve dare a quest’ultimo un nuovo termine per l’appello. Solo così si può evitare a chi vuole far valere i propri diritti di essere ostacolato dalle inerzie e i ritardi dei pubblici uffici.

Il che è in linea, ricorda la Cassazione, con la recente modifica del codice di procedura civile [4], il quale consente, alla parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per cause ad essa non imputabili, di chiedere al giudice di essere rimessa nei termini.

In definitiva, ricorda la Cassazione, non fa testo la data di deposito della sentenza, ma quella di effettiva conoscenza.


note

[1] C. Cass. sent. n. 6048/2013.

[2]  Art. 22 del D.lgs. 546/92.

[3] Art. 37 del D.lgs. 546/92.C. Cass. sent. n. 6048/2013.

[4] Art. 153 cod. proc. civ. come modificato dalla l. n. 69/2009.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. cortesemente potreste darmi il numero della sentenza? ho giusto un giudizio di appello in cui contropArte mi ha eccepito inammissibilità appello per tardivita perché la cancelleria ho comunicato esistenza sentenza al mio cliente dopo sei mesi dal deposito.
    ve ne sarei molto grata.
    Avv. Ivana Wanausek

Rispondi a ivana wanausek Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube