Business | Articoli

Liti condominiali: con la mediazione tempi ancora più lunghi

22 Settembre 2013 | Autore:


> Business Pubblicato il 22 Settembre 2013



Il ritorno della mediazione obbligatoria come condizione per iniziare una causa in Tribunale pone alcuni interrogativi sulla reale capacità di questo strumento di accorciare i tempi dei processi italiani e soprattutto di ridurne il loro numero.

Il 21 settembre scorso è stato il nuovo debutto della mediazione nel processo civile. Fra le materie per le quali è tornato l’obbligo di tentare una soluzione “pacifica” della controversia ci sono le controversie condominiali, in particolare quelle riguardanti la violazione delle norme del codice civile sul condominio negli edifici e le relative norme di attuazione.

Quando è il condominio stesso a essere parte in causa, il suo rappresentante innanzi al Giudice e al Mediatore è l’amministratore il quale, tuttavia, anche solo per poter partecipare alla procedura di mediazione deve aver ricevuto apposito incarico dall’assemblea che delibera con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Ciò potrebbe allungare, e di molto quindi, i tempi in cui la lite si chiude poiché l’amministratore, se già non lo ha fatto, dovrà convocare un’apposita riunione condominiale per ottenere il via libera alla mediazione.

Se infatti la legge prescrive una durata massima di tre mesi per cercare di trovare un accordo, il mediatore può prorogare il termine per il primo incontro in attesa che l’amministratore di condominio ottenga il via libera dall’assemblea.

Il medesimo problema poi si presenta anche quando le parti in lite dovessero trovare un accordo davanti al mediatore: l’amministratore condominiale infatti dovrebbe ricevere l’approvazione dell’assemblea prima di poter firmare il documento finale che sancisce la chiusura della controversia.

Sembra quindi di poter dire che, almeno per quanto riguarda la materia condominiale, la mediazione non raggiunge lo scopo originario per il quale è stata pensata e introdotta nel nostro ordinamento, ossia diminuire le controversie che approdano in Tribunale attraverso un rapido procedimento di composizione stragiudiziale della lite insorta. Sarà da verificare nei prossimi quattro anni, così come previsto dalla legge, la reale incidenza di questo strumento sull’andamento della giustizia italiana.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI