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Agevolazioni prima casa per il figlio minore: requisito della residenza

31 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2018



Sto acquistando casa, da donare con donazione indiretta, a mio figlio unico, che ha 10 anni. L’immobile è nello stesso comune dove abbiamo la residenza. Ho già chiesto l’autorizzazione al Giudice Tutelare. Ho bisogno di avere riferimenti normativi che regolano questa nuova procedura e dai quali possa evincersi che non è necessario che il nucleo familiare si trasferisca entro 18 mesi all’indirizzo ove è collocato l’immobile nuovo, ma che è sufficiente che si abbia la residenza nel comune dove l’immobile è situato.

Dalla lettura del quesito emerge che il lettore intende riferirsi all’acquisto agevolato della prima casa a favore del minore, nell’ambito della donazione indiretta. Il notevole risparmio di imposte e tasse, legato alle agevolazioni fiscali prima casa, presuppone il rispetto di determinati requisiti previsti dall’art. 1, Tariffa Parte I del DPR 131/1986. Tra questi, vi è la condizione che l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisce entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto.

La norma non disciplina l’ipotesi dell’acquisto da parte di un minore, né considera, per tale ipotesi, eventuali eccezioni alla regola del trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto.

Tale lacuna è stata colmata dall’Agenzia delle Entrate che, con circolare n. 38/E del 2005 ove è stato precisato che “L’agevolazione “prima casa” spetta anche se il bene viene acquistato da un minore non emancipato o da altri incapaci, quali interdetti e inabilitati, ovviamente in presenza di tutti i requisiti previsti, compreso quello della residenza”.

Già la Cassazione, con sentenza n. 10196/1999 aveva statuito che “le agevolazioni prima casa possono, nel concorso delle altre condizioni volute dalla legge, applicarsi anche per l’acquisto di una casa non di lusso effettuato da parte di un minore. Non è preclusiva l’eventuale circostanza per cui i suoi genitori posseggano altre abitazioni nello stesso comune”.

Come si può notare, non vi è dubbio circa l’applicabilità delle agevolazioni prima casa qualora l’acquirente sia un minore, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti normativi, compreso quello della residenza. Si noti allora, quando questo requisito può dirsi soddisfatto.

Il DPR 131/1986 si limita a prevedere che la prima casa debba trovarsi “nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza”. Vi è quindi un generico riferimento al territorio comunale senza specificare che la residenza debba essere proprio presso l’indirizzo dell’immobile. Nella maggior parte dei casi, la questione non si pone, dato che chi acquista la prima casa necessariamente sposta la residenza presso l’indirizzo in cui essa è ubicata.

Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Basilicata ha ritenuto che sia sufficiente avere la residenza nello stesso Comune ove si trova la nuova abitazione (CTR Basilicata, sent. n. 110/2018) senza che sia indispensabile la coincidenza con l’indirizzo della prima casa. Tuttavia si tratta, per il momento, di una pronuncia isolata che non offre un principio di diritto certo e incontestabile.

Dovendo considerare il caso particolare del minore che riceve l’immobile in donazione con le agevolazioni prima casa, deve ritenersi che se lo stesso risulta già residente presso il Comune in cui l’immobile è ubicato, sia soddisfatto il requisito della residenza (secondo l’interpretazione letterale della norma). Non esistono, tuttavia, provvedimenti interpretativi (circolari, risoluzioni ecc.) o sentenze che possano dare una risposta univoca sul punto. Sarebbe interessante inviare un interpello all’Agenzia delle Entrate per verificare il suo parere interpretativo nel caso di acquisto agevolato da parte del minore che abbia già la residenza, con i genitori, nello stesso Comune.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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