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Certificato malattia da parte della guardia medica

5 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Gennaio 2019



A breve sarò sottoposto ad un intervento chirurgico per il setto nasale. Una volta a casa dovrò eseguire alcune medicazioni presso il mio otorino. Dal momento che sarò dimesso di lunedì, se non dovessi fare in tempo a recarmi dal mio medico di famiglia che di lunedì è in ambulatorio solo di mattina, posso rivolgermi anche alla guardia medica per il certificato medico da dare al datore di lavoro? Nel caso in cui tali medicazioni avvenissero proprio durante le ore di reperibilità del medico fiscale (10/12 e 17/19) come mi devo comportare? 

La circolare Inps n. 147 del 15-7-1996 contiene un paragrafo sul tema, stabilendo che, in linea generale, il trattamento economico previdenziale di malattia viene computato dalla data di rilascio della relativa certificazione; l’Inps tuttavia ammette anche la possibilità di riconoscere la sussistenza della malattia e quindi il diritto alla prestazione pure per il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato, purché sullo stesso risulti compilata la voce “dichiara di essere ammalato dal giorno…“. 

Il criterio, valido anche per i certificati di continuazione e ricaduta della malattia, è però da collegare unicamente alla facoltà, confermata con il d.p.r. 28/09/90, art. 20, di effettuare la visita medica, richiesta dopo le 10.00, il giorno immediatamente successivo. 

Dunque, se proprio il lettore non riuscisse a recarsi dal suo medico immediatamente dopo le dimissioni ospedaliere, recandosi a visita il giorno immediatamente successivo, potrà far retroagire la malattia al giorno delle dimissioni medesime. 

La guardia medica è abilitata a rilasciare certificati di malattia validi sia per l’Inps che per il datore di lavoro, ma solo per attestare che la malattia si è verificata nelle giornate di sabato e/o domenica, quando normalmente il medico di base non è reperibile, né svolge attività ambulatoriale. 

Con riferimento invece all’ipotesi in cui dovesse effettuare medicazioni in orario di reperibilità del medico fiscale, sempre la circolare Inps n. 147 del 15-07-1996 prevede sul punto che: “l’assenza a visita di controllo può essere considerata giustificata solo se ricorrono le condizioni di imprescindibilità e di indifferibilità ordinariamente previste”. 

Di conseguenza, si consiglia al lettore di farsi fissare la vista per la medicazione fuori delle fasce di reperibilità e, solo qualora ciò non fosse possibile, di conservare tutta la documentazione che gli venisse rilasciata nel corso della visita stessa, unita a certificazione medica che attesti l’impossibilità di essere ricevuto in fasce orarie diverse. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Valentina Azzini


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