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Modulo autocertificazione stato di famiglia

1 Gennaio 2019 | Autore: Sabrina Mirabelli


Modulo autocertificazione stato di famiglia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Gennaio 2019



Lo stato di famiglia rientra tra i documenti amministrativi che si possono ottenere attraverso un’autocertificazione. Nell’articolo che segue è spiegato come farlo in maniera semplice e veloce.

Devi fare l’autocertificazione dello stato di famiglia per richiedere gli assegni familiari all’INPS perché sei un operaio agricolo? Ti occorre questo documento amministrativo per presentare la dichiarazione ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) in modo da accedere a determinate prestazioni sociali, agevolazioni o sconti? Hai bisogno di dichiarare la composizione anagrafica della tua famiglia per potere accendere un mutuo presso la tua banca? E’ opportuno sapere che al fine di ottenere un certificato dello stato di famiglia, esistono diversi modi tra i quali anche l’autocertificazione. Puoi infatti, recarti direttamente all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza portando con te la carta di identità in corso di validità; oppure puoi richiederlo tramite posta, spedendo una comunicazione all’Ufficio Anagrafe o ancora puoi richiederlo on-line utilizzando il codice fiscale e collegandoti al sito del tuo Comune. E’ ovvio che in questi due ultimi casi dovrai poi, recarti in Comune per ritirarlo. L’autocertificazione è però, il sistema che, rispetto agli altri, ti consente un notevole risparmio di tempo. Non devi necessariamente uscire da casa ma puoi utilizzare il tuo PC per compilare il modello autocertificazione stato di famiglia. Più precisamente l’autocertificazione consiste in una dichiarazione sottoscritta cioè firmata dall’interessato, relativa a stati e requisiti personali, che i cittadini hanno facoltà di presentare in sostituzione delle tradizionali certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione.

Quando viene utilizzata l’autocertificazione

L’autocertificazione viene utilizzata per ragioni di semplificazione quando sono stati richiesti certificati dagli uffici della pubblica amministrazione, da gestori di servizi pubblici ovvero da soggetti privati interessati all’acquisizione di informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante.

Pensa ad esempio all’ipotesi in cui l’INPS ti chiede la certificazione relativa al percorso scolastico di tuo figlio al fine di erogare l’indennità di frequenza o quando ti viene chiesto di dichiarare che non hai riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti o di essere iscritto all’ordine degli ingegneri e degli architetti al fine di partecipare ad un concorso pubblico indetto da un Comune.

In tutti questi casi l’autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia la necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. Per cui nel primo degli esempi sopra riportati, l’autocertificazione sostituisce il certificato di frequenza rilasciato dall’istituto scolastico; nel secondo sostituisce il certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica e nell’ultimo sostituisce il certificato di iscrizione all’albo rilasciato dall’ordine professionale di appartenenza.

Cosa utilizzare per l’autocertificazione

Per fare un’autocertificazione è possibile utilizzare un qualsiasi foglio in carta semplice o servirsi di appositi moduli che spesso sono già predisposti dalla pubblica amministrazione che deve riceverla o che si possono scaricare da internet.

Cosa si può autocertificare

È la legge che stabilisce quali documenti possono essere autocertificati [1]. In generale con l’autocertificazione il dichiarante può sostituire i documenti che attestano: la data e il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, lo stato di famiglia, l’iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni, la qualifica professionale posseduta, il titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica, la qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili, di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa, di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali, ecc.

Quando non è possibile fare l’autocertificazione

Non sono autocertificabili i certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi, di brevetti. Ad esempio è indispensabile un certificato del proprio medico curante che attesti l’assenza dal lavoro per motivi di salute non potendo ricorrere in questo caso, all’autocertificazione; non è possibile fare un’autocertificazione per dichiarare l’origine di una merce, cioè il luogo in cui è stata prodotta, in quanto è necessario il rilascio del relativo certificato dalla Camera di Commercio del luogo in cui ha sede l’impresa produttrice; non si possono autocertificare i marchi e i brevetti poiché la relativa certificazione va rilasciata esclusivamente dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, ecc.

La validità delle autocertificazioni

Le autocertificazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata (es. data e luogo di nascita). Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.

Quanto costa l’autocertificazione

Fare un’autocertificazione non costa nulla; non sono previste imposte di bollo e/o pagamento di diritti.

Lo stato di famiglia è autocertificabile?

Tra i certificati per i quali è consentita l’autocertificazione è compreso anche lo stato di famiglia.

In che cosa consiste l’autocertificazione dello stato di famiglia?

Tramite l’autocertificazione dello stato di famiglia il cittadino ha la possibilità di dichiarare quali sono le persone che hanno la sua stessa residenza anagrafica, che abitano allo stesso indirizzo e nello stesso stabile ovvero che intrattengono con lui rapporti di parentela o affettivi.

In altre parole lo stato di famiglia indica non solo la residenza ma anche la composizione anagrafica della famiglia.

Cosa si intende per famiglia anagrafica

Per famiglia anagrafica la legge intende “un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune” [2]. E’ ad esempio una famiglia anagrafica quella costituita da due persone sposate e dai loro figli che convivono nella stessa casa oppure quella costituita da due persone sposate che coabitano con un minore in affidamento o quella composta da un anziano, dal figlio e dalla nuora che vivono nella stessa abitazione. In tutti questi casi si ha una famiglia anagrafica in quanto tutti i componenti oltre a coabitare hanno anche la stessa residenza.

Differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare

Dalla famiglia anagrafica va tenuto distinto il nucleo familiare: infatti, non sempre, le persone che abitano insieme fanno parte di un’unica famiglia anagrafica poiché in una stessa abitazione possono essere presenti nuclei familiari distinti (si pensi agli studenti fuori sede).

Diversamente dallo stato di famiglia quindi, per determinare il nucleo familiare non è necessario abitare nella stessa casa ed avere la stessa residenza.

Da chi può essere scritta l’autocertificazione dello stato di famiglia?

L’autocertificazione dello stato di famiglia può essere scritta da:

  • tutti i cittadini italiani;
  • i cittadini dei Paesi dell’Unione Europea;
  • i cittadini extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Il modulo per l’autocertificazione dello stato di famiglia

Il modulo per l’autocertificazione dello stato di famiglia, si compone di due parti:

  • nella prima vanno inserite le generalità del dichiarante cioè il nome, il cognome, la data ed il luogo di nascita nonché la residenza;
  • nella seconda vanno indicati il numero dei componenti della famiglia ed i loro dati anagrafici. Per ogni componente è necessario riportare il nome e cognome, il luogo di nascita, la data di nascita e il rapporto di parentela sussistente con il dichiarante.

Il modulo va firmato dal dichiarante e non è necessaria l’autenticazione della firma.

Nella parte finale dell’articolo sono riportati alcuni fac-simili di moduli per l’autocertificazione dello stato di famiglia.

A chi può presentarsi l’autocertificazione dello stato di famiglia?

L’autocertificazione dello stato di famiglia è utilizzabile nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Pertanto, potrà essere presentata a tutte le amministrazioni dello Stato per l’utilizzo dei loro servizi, intendendo per tali, fra gli altri: i comuni, le province, le regioni, gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni universitarie, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le comunità montane, le camere di commercio, gli enti di diritto pubblico compresi gli enti pubblici economici, gli ospedali, ecc.

Potrà essere utilizzata altresì, nei rapporti con le società esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità ovvero che gestiscono o hanno in concessione servizi pubblici come: le Poste, i fornitori di gas, i fornitori di luce, le aziende di trasporti.

L’autocertificazione dello stato di famiglia non può essere utilizzata con l’Autorità Giudiziaria nello svolgimento delle sue funzioni.

L’autocertificazione dello stato di famiglia e i soggetti privati

Le aziende private non sono obbligate ad accettare l’autocertificazione dello stato di famiglia.

Obbligo a ricevere l’autocertificazione dei funzionari pubblici

I funzionari degli uffici pubblici sono obbligati a ricevere l’autocertificazione dello stato di famiglia e qualora dovessero richiedere il certificato rilasciato dall’Anagrafe comunale, saranno penalmente perseguibili per la violazione dei propri doveri d’ufficio [3].

Se il modello di autocertificazione dello stato di famiglia viene inviato ad una pubblica amministrazione o ad un’azienda privata tramite posta o fax, è necessario allegare una copia di un documento di identità valido del dichiarante.

Responsabilità del dichiarante

Il dichiarante si assume ogni responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato nell’autocertificazione dello stato di famiglia, facendo attenzione a fornire dati corretti.

Le pubbliche amministrazioni possono verificarne la veridicità e, in caso di dichiarazioni false o mendaci, il dichiarante sarà punito a norma del Codice penale.

Le dichiarazioni non veritiere comportano inoltre, la perdita del beneficio ottenuto tramite l’autocertificazione.



Di Sabrina Mirabelli

Fac-simili di moduli per l’autocertificazione dello stato di famiglia

1) Il modulo si riferisce allo stato di famiglia del dichiarante, della moglie e dei loro 2 figli.

AUTOCERTIFICAZIONE DELLO STATO DI FAMIGLIA

(Art. 46  D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/la sottoscritto/a Rossi Mario, nato/a Comune,  (Prov.), il   , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 46 D.P.R. n. 445/2000

D I C H I A R A

che la propria famiglia residente in Roma (Prov.), via/piazza Italia n.1, è così composta:

1) Rossi Mario

2) Bianchi Giovanna, nata a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.), via/piazza Italia n. 1, moglie del dichiarante

3) Rossi Michele, nato a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.), via/piazza Italia n. 1, figlio del dichiarante

4) Rossi Angela, nata a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.), via/piazza Italia n. 1, figlia del dichiarante

data

Firma del dichiarante

La presente dichiarazione ha validità per n. 6 mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000); se i documenti che sostituisce hanno validità maggiore, ha la stessa validità di essi.

La mancata accettazione della presente dichiarazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196: i dati riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

2) Il modulo si riferisce a uno stato di famiglia del dichiarante, della moglie e del nipote che ad esempio, si trova a vivere con loro per motivi di lavoro.

AUTOCERTIFICAZIONE DELLO STATO DI FAMIGLIA

(Art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/la sottoscritto/a Rossi Mario, nato/a Comune,  (Prov.), il   , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 46 D.P.R. n. 445/2000

D I C H I A R A

che la propria famiglia residente in residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1, è così composta:

1) Rossi Mario

2) Bianchi Giovanna, nata a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,moglie del dichiarante

3) Rossi Domenico, nato Comune (Prov.), il    , residente in residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1, nipote del dichiarante

data

Firma del dichiarante

La presente dichiarazione ha validità per n. 6 mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000); se i documenti che sostituisce hanno validità maggiore, ha la stessa validità di essi.

La mancata accettazione della presente dichiarazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196: i dati riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

3) Il modulo si riferisce a uno stato di famiglia del dichiarante, della moglie, del figlio e di un minore in affidamento ai due coniugi.

AUTOCERTIFICAZIONE DELLO STATO DI FAMIGLIA

(Art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/la sottoscritto/a Rossi Mario, nato/a Comune,  (Prov.), il   , residente  in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,  consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 46 D.P.R. n. 445/2000

D I C H I A R A

che la propria famiglia residente in residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1, è così composta:

1) Rossi Mario

2) Bianchi Giovanna, nata a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,   , moglie del dichiarante

3) Rossi Michele, nato a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,  figlio del dichiarante

4) Verdi Francesco, nato a Comune (Prov.), il    , residente in Roma (Prov.),via/piazza Italia n.1,, minore in affidamento al dichiarante

data

Firma del dichiarante

La presente dichiarazione ha validità per n. 6 mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000); se i documenti che sostituisce hanno validità maggiore, ha la stessa validità di essi.

La mancata accettazione della presente dichiarazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196: i dati riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

note

[1] Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28.12.2000.

[2] Art. 4 D. P. R. n. 223/1989.

[3] Art. 328 cod. pen.


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