Salute e benessere | Articoli

L’infezione da HIV

6 Gennaio 2019 | Autore: Lorenzo Cosentino


L’infezione da HIV

> Salute e benessere Pubblicato il 6 Gennaio 2019



HIV: tutto quello che dovresti sapere sull’infezione sessualmente trasmessa più pericolosa che colpisce quasi 37 milioni di persone nel mondo.

Hai sentito parlare di HIV? Hai paura di aver contratto l’infezione? In questo articolo cercherò di spiegarti in cosa consiste l’infezione da HIV, quali sono i suoi sintomi, come si fa la diagnosi, quali sono le cure a disposizione e soprattutto come prevenirla. L’AIDS è ormai una malattia conosciuta da tutti, ma in giro sono reperibili molte informazioni inesatte o ambigue che hanno creato dei falsi miti. Si tratta di una malattia pericolosa per la vita che ha una grande risonanza mediatica ed è al centro di molti studi che cercano di trovare una cura definitiva o un vaccino.

Cos’è l’infezione da HIV

L’infezione da HIV è un’infezione sessualmente trasmessa che è responsabile di una malattia detta sindrome da immunodeficienza acquisita o AIDS. HIV è un virus scoperto negli anni ’80 e fa parte del genere retrovirus. Inizialmente si riteneva che l’infezione potesse interessare solo le persone omosessuali che per questo motivo venivano ingiustamente discriminate. Si parlava infatti di Gay-Related Immune Deficiency o GRID per indicare la malattia.

Oggi, fortunatamente, si tratta di una denominazione obsoleta e ci si riferisce alla malattia come AIDS. L’infezione da HIV costituisce un problema a livello mondiale per l’alto numero di persone colpite e soprattutto perché causa una malattia cronica (l’AIDS) che richiede cure molto costose per tutta la vita. Si stima che nel mondo ci siano attualmente 36,7 milioni di persone con infezione da HIV e solo poco più della metà di queste persone ha accesso alle cure. Ogni anno circa 1 milione di persone muore a causa dell’AIDS.

Come funziona l’HIV

L’HIV, come detto in precedenza, è un retrovirus e in quanto tale è in grado di infettare l’ospite con una particolare modalità. Quando si viene a contatto con il virus, questo è in grado di legarsi a particolari cellule umane e di penetrare al loro interno. Una volta dentro, il virus si priva del proprio rivestimento e libera il suo patrimonio genetico nella cellula. Così, l’RNA del virus che contiene l’informazione genetica subisce una retrotrascrizione tramite gli enzimi del virus e viene incorporato nel genoma della cellula umana. A questo punto, il virus ha integrato il suo patrimonio genetico con quello della cellula e la sfrutta per riprodursi.

Il virus usa gli apparati della cellula per moltiplicarsi e alla fine causa la morte della cellula. Le cellule che vengono infettate da HIV sono cellule del sistema immunitario. In particolare, sono colpite le cellule che esprimono sulla propria superficie una molecola detta CD4 perché è la molecola a cui si lega l’HIV per entrare nella cellula. L’effetto finale dell’HIV è la morte dei linfociti che esprimono CD4 e quindi l’insorgenza di una immunodeficienza acquisita, cioè una disfunzione del sistema immunitario.

Quali sono i sintomi dell’infezione da HIV?

Probabilmente ti starai chiedendo come si manifesta l’infezione. Purtroppo nelle prime fasi l’infezione è molto spesso asintomatica e quindi è difficile accorgersi di averla contratta.

L’infezione da HIV, infatti, ha un decorso che può essere schematizzato in varie fasi:

  • fase acuta: rappresenta le prime 12 settimane dopo il contagio. In questa fase in almeno il 50% dei casi non sono presenti sintomi e il soggetto non si accorge di essere infetto. Nei restanti casi ci può essere una sindrome retrovirale acuta che è caratterizzata dalla presenza di febbre, malessere, astenia, dolori muscolari, dolori articolari, cefalea, ingrossamento dei linfonodi. Anche quando ci sono i sintomi, quindi, è difficile riconoscere l’infezione acuta da HIV perché sono sintomi aspecifici;
  • fase cronica asintomatica: comprende solitamente il periodo tra i 3 e i 6 mesi successivi all’infezione ma può arrivare anche a 8-10 anni. In questa fase non ci sono sintomi perché il virus sta attaccando il sistema immunitario riducendo lentamente i linfociti CD4 ma non ha ancora determinato una disfunzione importante del sistema immunitario. Tuttavia in questa fase, se la persona non viene trattata con i farmaci, possono presentarsi delle infezioni lievi che indicano l’inizio dell’immunodeficienza. Queste infezioni si manifestano di solito quando il numero di linfociti CD4 nel sangue scende sotto il valore di 400/microlitro;
  • fase di AIDS conclamato: rappresenta la fase in cui il sistema immunitario ormai non è più capace di difendere la persona dalle infezioni opportunistiche (le infezioni opportunistiche sono infezioni che non colpiscono le persone con un sistema immunitario funzionante, ma solo le persone con il sistema immunitario compromesso). Si raggiunge questa fase quando il numero di linfociti CD4 scende sotto il valore di 200/microlitro. In questa fase ci sono tante infezioni ricorrenti. Inoltre in questa fase possono svilupparsi dei tumori come i linfomi e il sarcoma di Kaposi. Oltre ai sintomi legati alle infezioni opportunistiche, in questa fase il virus è presente anche in alcune cellule del sistema nervoso centrale e per questo motivo può causare la presenza di alcuni sintomi neurologici arrivando, nei casi più gravi, alla demenza HIV-correlata.

Come si contrae l’infezione da HIV?

Oggi sappiamo molto sulle modalità di trasmissione dell’infezione da HIV, quindi con un po’ di attenzione potrai facilmente evitarla.

La trasmissione di HIV avviene per:

  • via parenterale: si intende che la trasmissione avviene tramite il contatto con il sangue di soggetti infetti. Un esempio di trasmissione per via parenterale è quello dei tossicodipendenti perché molto spesso tendono a scambiarsi gli aghi infetti facendo circolare l’infezione tra loro. Altri esempi di trasmissione per via parenterale sono gli operatori sanitari che si pungono accidentalmente con aghi infetti. In passato erano considerati soggetti a rischio anche coloro che venivano sottoposti a trasfusioni di sangue, ma ormai ci sono molti controlli sul sangue trasfuso e quindi la probabilità di acquisire l’infezione tramite questa via si è quasi annullata del tutto. Il contatto con il sangue infetto non avviene solo tramite degli aghi, ma può avvenire anche con altri oggetti che possono causare ferite come rasoi e forbici oppure in caso di tatuaggi eseguiti con materiale non correttamente sterilizzato;
  • via verticale: si intende la trasmissione che avviene a livello materno-fetale, cioè la trasmissione del virus dalla donna in gravidanza a suo figlio. Le donne in gravidanza che sono affette da infezione da HIV possono infatti trasmettere l’infezione al proprio figlio. La trasmissione può avvenire prima della nascita (trasmissione prenatale) per il passaggio del virus attraverso la placenta, durante i momenti immediatamente precedenti o immediatamente successivi alla nascita (trasmissione perinatale) per contatto tra il sangue del neonato e il sangue della madre, dopo la nascita (trasmissione postnatale) per passaggio del virus al neonato tramite l’allattamento (in questo caso il rischio di trasmissione, se la madre segue correttamente la terapia, è minimo ma si preferisce comunque ricorrere all’uso di latte artificiale);
  • via sessuale: si intende la trasmissione che avviene durante i rapporti sessuali. I rapporti sessuali responsabili della trasmissione dell’infezione da HIV sono i rapporti non protetti (sia eterosessuali che omosessuali). In particolare, i rapporti con maggiore rischio di trasmissione sono i rapporti penetranti completi, ma sono a rischio anche i rapporti oro-genitali. In caso di rapporti sessuali orali, infatti, c’è un rischio di trasmissione legato al contatto con il liquido spermatico perché può contenere molte particelle virali in grado di veicolare l’infezione.

Diagnosi di infezione da HIV e di AIDS

Avrai sicuramente sentito parlare dei famosi test per l’HIV, cioè delle analisi del sangue necessarie per diagnosticare l’infezione. Nella pratica medica, per la diagnosi di infezione da HIV si utilizzano dei test immunoenzimatici sul sangue che ricercano la presenza di anticorpi che indicano l’avvenuta infezione. In parole povere, si tratta di un test che serve a capire se sei entrato in contatto con il virus, anche molto tempo prima.

Un altro test che viene eseguito sempre sul sangue è un test di biologia molecolare che ricerca direttamente l’HIV-RNA. Praticamente, questo secondo test serve a capire quanti virus sono presenti nel sangue e per questo indica anche la gravità dell’infezione. Questi test hanno però dei limiti legati all’esistenza del cosiddetto periodo finestra.

Il periodo finestra è un periodo in cui il ciclo vitale del virus è ancora nelle fasi iniziali e quindi i test possono dare dei risultati falsi negativi. La durata del periodo finestra è di circa 6 settimane per i test immunoenzimatici e di circa 2 settimane per i test di biologia molecolare.

La diagnosi di AIDS, invece, richiede la presenza di una diagnosi di infezione da HIV unita alla presenza delle gravi infezioni opportunistiche descritte in precedenza. Per fare il test dell’HIV ti basta recarti in un ospedale pubblico e chiedere di poter effettuare il test, perché per legge si tratta di una prestazione gratuita e il suo risultato deve restare anonimo.

Terapia dell’infezione da HIV

Un tempo, i pazienti affetti da questa infezione erano inesorabilmente condannati a morte. Oggi, per fortuna, esistono delle terapie molto efficaci che consentono di convivere con l’infezione. I farmaci utilizzati appartengono a diverse classi e di solito vengono utilizzati in combinazione tra loro (multiterapia). I farmaci maggiormente utilizzati sono inibitori della proteasi, inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa, inibitori dell’ingresso e inibitori dell’integrasi.

Come proteggersi dall’infezione da HIV e implicazioni legali

Probabilmente quello che più ti interessa è capire come difenderti da questa infezione. Quello che posso consigliarti è di cercare di avere dei rapporti sessuali utilizzando sempre il preservativo. In questo modo potrai ridurre quasi del tutto il rischio di trasmissione per via sessuale.

Se ti capita di avere un rapporto non protetto che ritieni possa essere un rapporto a rischio, dovresti rivolgerti al tuo medico di famiglia o direttamente ad un centro di riferimento per le malattie sessualmente trasmesse. Un altro consiglio che posso darti è quello di assicurarti, nel caso in cui tu voglia fare un tatuaggio o un piercing che questi siano eseguiti da personale qualificato e con strumenti correttamente sterilizzati. Ovviamente dovresti anche evitare l’uso di droghe con iniezioni endovenose.

L’unico modo concreto di proteggersi è quindi quello di evitare tutti questi comportamenti a rischio. Dal punto di vista legale, dovresti sapere che le persone che hanno un’infezione da HIV (opportunamente documentata), possono richiedere l’invalidità civile. Le persone che convivono con i soggetti portatori di HIV rientrano nelle categorie che possono usufruire dei benefici della legge [1]. Le persone con infezione da HIV hanno il codice esenzione 020 che garantisce l’accesso gratuito alla terapia antivirale ma anche a tutte le terapie che possono rendersi necessarie in caso di altre infezioni legate all’indebolimento del sistema immunitario.


Di Lorenzo Cosentino

note

[1] L. 104/92.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI