Bonus assunzione con reddito di cittadinanza

24 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Novembre 2018



In arrivo incentivi economici, formazione gratuita e sgravi contributivi per le imprese che assumono disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza.

Fino a 6 mesi di reddito di cittadinanza per le aziende che assumeranno i disoccupati beneficiari della misura: in “soldoni”, assumere un disoccupato avente diritto al reddito di cittadinanza potrebbe fruttare all’impresa un risparmio sino a 4860 euro, cioè a 780 euro, l’importo massimo mensile del sussidio, per 6 mesi. L’incentivo potrà essere poi accompagnato dagli sgravi contributivi per l’assunzione di disoccupati, come il bonus assunzione Mezzogiorno, che dovrebbe essere prorogato sino al 2020, o il nuovo sgravio contributivo del 50% per l’assunzione di under 35 o, ancora, il nuovo bonus assunzione giovani eccellenze, rivolto ai datori di lavoro che assumeranno laureati con un voto pari a 100 e lode o dottori di ricerca.

Ma le agevolazioni non finiscono qui: le imprese che assumeranno disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza, difatti, potranno usufruire del bonus formazione, ossia di 100 ore di formazione gratuite per riqualificare i nuovi assunti. Una sorta di banca ore, insomma, alla quale i datori di lavoro potranno attingere per la formazione dei dipendenti.

Il tutto sarà accompagnato da una radicale riforma dei centri per l’impiego: tutti i centri, in particolare, saranno dotati di un nuovo sportello per le imprese, dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ciò che vuol fare il Governo, a questo proposito, è rilanciare il canale dei centri per l’impiego, cioè degli ex uffici di collocamento, perché tornino ad essere, come in origine, la corsia preferenziale per trovare un nuovo lavoro e perché smettano di rappresentare uno strumento inefficace e inutilizzato dalle imprese.   Ad oggi, in effetti, sono veramente pochissimi i datori di lavoro che si rivolgono ai centri per l’impiego per trovare nuovi addetti, così come sono pochissimi i lavoratori che sperano di trovare un’occupazione grazie ai centri per l’impiego. Tutto, secondo quanto affermato dal Governo, cambierà con la riforma di questi centri, il cui organico sarà rafforzato e gli strumenti potenziati.

Ma procediamo per ordine, e cerchiamo di capire meglio come potrebbe funzionare il bonus assunzione con reddito di cittadinanza.

Quando partirà il reddito di cittadinanza?

Innanzitutto, bisogna tener presente che il bonus assunzione non potrà partire sin quando non sarà operativo il reddito di cittadinanza. Ma quando partirà questa nuova misura? In base a quanto recentemente reso noto dal Vicepremier Di Maio, le domande per il reddito di cittadinanza potranno essere inviate da marzo 2019, ed il sussidio inizierà ad essere riconosciuto a partire da aprile 2019.

Il reddito di cittadinanza diventerà operativo con un decreto legge che il consiglio dei ministri approverà entro il 31 dicembre.

A quanto ammonterà il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza, per un single, potrà arrivare sino a un massimo di 780 euro al mese. Il sussidio sarà diminuito per chi non paga l’affitto della prima casa, con un taglio pari a circa 300 euro al mese. Inoltre, per chi già percepisce un reddito, il sussidio di cittadinanza sarà diminuito in proporzione alle entrate percepite.

L’assegno crescerà, poi, in base al numero di figli. Il Governo, nel determinare l’importo dei sussidi, vorrebbe partire da una scala Ocse modificata e ricalibrata, in modo da ottenere lo 0,4 in più per ogni adulto e lo 0,2 per ogni minore.

Chi avrà diritto al reddito di cittadinanza?

Ricordiamo brevemente quali saranno i requisiti previsti per aver diritto al reddito di cittadinanza.

Potranno chiedere il reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano una delle seguenti condizioni:

  • si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati (cioè hanno perso il posto o non hanno mai lavorato);
  • percepiscono un reddito inferiore alla soglia di povertà, cioè sotto i 780 euro mensili (soglia valida per una persona singola);
  • possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro;
  • possiedono un patrimonio mobiliare del nucleo familiare non superiore a 10mila euro;
  • possiedono al massimo due immobili, ma il secondo immobile non deve avere un valore superiore a 30mila euro.

Sarà dunque essere richiesta la dichiarazione Isee per beneficiare del reddito di cittadinanza.

A quanto ammonta il bonus assunzione con reddito di cittadinanza?

Per le aziende che assumeranno beneficiari del reddito di cittadinanza, l’incentivo economico riconosciuto corrisponderà a 3 mensilità del reddito. Se, però, ad essere assunti saranno lavoratori facenti parte di categorie deboli, come donne e disoccupati di lungo corso, le mensilità di reddito riconosciute al datore di lavoro saranno sino a un massimo di 6.

Tradotto in cifre, l’assunzione di un disoccupato beneficiario del reddito di cittadinanza potrà fruttare all’impresa sino a 2.340 euro, nella generalità  dei casi (sino a 780 euro per 3 mesi), e sino a 4.860 euro (ossia sino a 780 euro per 6 mesi) se ad essere assunti saranno dei lavoratori appartenenti a particolari categorie tutelate.


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