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Medici: mutuo agevolato per lo studio professionale

19 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 19 ottobre 2017



In arrivo stanziamenti per aiutare i medici all’avviamento dell’attività professionale e dello studio medico

L’Ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam) ha indetto un bando con il quale si mira ad aiutare i medici ad avviare un’attività professionale. Il bando stanzia ben 30milioni di euro  per concedere prestiti agli esercenti l’attività sanitaria che desiderano aprire un proprio studio professionale e ulteriori 15milioni di euro a chi vuole comprare la prima casa. Si può chiedere il mutuo non solo per l’acquisto dell’immobile, ma anche per la sua ristrutturazione.

Quali sono i requisiti per poter presentare domanda?

Il mutuo Enpam per l’apertura dello studio professionale è riservato esclusivamente a coloro che siano inscritti all’Ente, che siano in regola con i versamenti e che abbiano almeno due anni consecutivi di anzianità minima d’iscrizione ed effettiva contribuzione. Inoltre, coloro che presentano domanda non devono avere in corso alcun finanziamento o mutuo erogato dalla Fondazione a proprio favore al momento dell’erogazione del mutuo di cui al bando in oggetto. Per quanto riguarda il reddito sono previsti i seguenti limiti in base alla fascia d’età:

  • gli iscritti sotto i 35 anni, che lavorano con partita Iva e che aderiscono al regime fiscale agevolato, devono avere un reddito lordo annuo pari ad almeno 20mila euro;
  • gli iscritti sotto i 45 anni, specializzandi e corsisti di medicina generale di qualsiasi età devono avere un reddito lordo annuo medio degli ultimi tre anni, di qualsiasi natura e dell’intero nucleo familiare dichiarato ai fini Irpef, non inferiore a 26mila euro c.a. (per la precisione 26.098, 98 euro);
  • gli iscritti sopra i 45 anni devono avere un reddito lordo annuo medio degli ultimi tre anni, di qualsiasi natura e dell’intero nucleo familiare dichiarato ai fini Irpef, non inferiore a c.a. 32mila euro (per la precisione 32.622,85 euro).

A quanto ammonta il prestito?

È possibile chiedere a titolo di mutuo una somma non superiore a 300mila euro. Può servire a finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione del locale da adibire a studio professionale fino all’80% dell’intero valore. Per la ristrutturazione, invece, il limite massimo è di 150mila euro. L’edificio deve essere collocato nel Comune sede dell’attività lavorativa principale e deve essere già classificato nella categoria “Uffici e studi privati” al momento dell’erogazione del mutuo, che può essere chiesto anche per sostituirne un altro esistente.

Tasso e durata del mutuo

Coloro che hanno meno di 45 anni, gli specializzandi e i corsisti di Medicina generale di qualsiasi età potranno beneficiare di un tasso fisso del 2,50%. I medici e i dentisti che, invece, abbiano superato i 45 anni potranno contare su un tasso fisso annuo del 2,90%. Il mutuo può durare fino a un massimo di 30 anni.

La dichiarazione del presidente dell’Enpam Alberto Oliveti

A proposito del Bando, cui è possibile presentare domanda di mutuo a partire dalla ore 12.00 del 16 ottobre fino alle ore 12.00 del 13 novembre, il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti chiarisce: «Stiamo lavorando per passare da un welfare delle necessità a un welfare delle opportunità, in modo da utilizzare il patrimonio non solo per offrire sicurezza agli iscritti, ma anche per facilitare la loro attività. Un impegno che estendiamo ai professionisti di oggi come a quelli di domani».

note

Autore Immagine: Pixabay.com


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