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Come richiedere il Durc

31 Dicembre 2018


Come richiedere il Durc

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2018



Il Durc è il documento con il quale un soggetto dichiara la propria regolarità contributiva. Oggi si può richiedere online e in tempo reale, comodamente da casa. Ma vediamo ora come fare.

Quando un’impresa o un lavoratore autonomo stipulano un contratto di servizio con enti pubblici o privati oppure quando decidono di  richiedere agevolazioni da parte di enti e pubblica amministrazione, devono certificare di essere in regola con le norme in materia di normativa previdenziale in proprio e verso i propri dipendenti. Il documento che attesta tale regolarità prende il nome di Durc (Documento di Regolarità Contributiva). Esso assume una notevole importanza per le imprese difatti è un documento richiesto per partecipare agli appalti e ai subappalti dei lavori pubblici. Inoltre il Durc è generalmente richiesto per i lavori privati che sono soggetti al rilascio della concessione edilizia o alla DIA, per le attestazioni SOA. In sostanza chi non può presentare un Durc perché non è in regola con la contribuzione previdenziale rischia di perdere opportunità di guadagno. Come richiedere il Durc? Prima di rispondere a questa domanda vediamo nello specifico che cosa è il Durc e chi può richiederlo.

Cosa certifica il Durc?

Il Durc contiene il risultato delle verifiche che sono state effettuate in relazione alla posizione contributiva dell’impresa. Quando il documento viene rilasciato con esito positivo attestando così il regolare stato contributivo dell’impresa significa che tutti gli enti cioè Inps, Inail e Cassa Edile ne hanno dichiarato la regolarità. Nel caso in cui, invece, anche uno solo degli enti dichiarerà l’irregolarità contributiva dell’azienda, il Durc sarà negativo e questo vuol dire che l’impresa, trovandosi in uno stato di irregolarità, non potrà aggiudicarsi appalti, stipulare contratti di appalto, ottenere pagamenti e nel caso di un lavoro privato non potrà ottenere l’attestazione da parte del SOA.

E’ bene sottolineare che la regolarità contributiva sussiste anche in alcuni casi particolari, vediamo quali:

  • nel caso vi siano rateizzazioni concesse dall’Inps, dall’ Inail o dalle Casse edili ovvero dagli Agenti della riscossione;
  • quando viene accettata e concessa la sospensione dei pagamenti in  forza di disposizioni legislative;
  • in presenza di crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione per la quale sia stato verificato il credito, nelle forme previste dalla legge o dalle disposizioni emanate dagli Enti preposti alla verifica e che sia stata accettata dai medesimi Enti;
  • in presenza di crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo sino alla decisione che respinge il ricorso;
  • in presenza di crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza [1].
  • in presenza di crediti affidati per il recupero agli Agenti della riscossione per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario.

Chi può richiedere il Durc?

Il Durc può essere richiesto dalle imprese interessate. Oltre che direttamente, l’impresa si può avvalere di un consulente o di un’associazione, dagli enti pubblici appaltanti e dalle SOA. Vediamo nel dettaglio i soggetti :

  • le imprese interessate o i lavoratori autonomi che possono avvalersi dell’assistenza di un consulente oppure un’associazione, patronato e simili;
  • inerenti alla procedura delle gare di appalto, le amministrazioni aggiudicatrici, gli organismi di diritto pubblico, gli enti aggiudicatori e altri soggetti aggiudicatori, i soggetti aggiudicatori e le stazioni appaltanti;
  • le SOA cioè l’insieme delle società organismi che attestano l’idoneità delle aziende che devono eseguire lavori pubblici, della esistenza dei necessari elementi di qualificazione, compresa la regolarità contributiva;
  • le amministrazioni pubbliche concedenti e procedenti nonché i concessionari e i gestori di pubblici servizi [2].
  • le banche o gli intermediari finanziari, nell’ambito dell’operazione di cessione dei crediti, previa delega da parte del soggetto titolare del credito.

Chi emette il Durc?

Il Durc può essere emesso dall’Inps, Inail o Cassa Edile di competenza, ovvero da quella della provincia in cui l’impresa ha sede. Nel caso in cui il Durc sia richiesto per gli stati di avanzamento dei lavori o per le liquidazioni finali, sarà invece la sede nella provincia in cui vengono eseguiti i lavori pubblici che sono oggetto della richiesta.

Come richiederlo?

Fino a pochi anni fa chi doveva richiedere il Durc doveva materialmente recarsi presso gli uffici di competenza oggi invece tale documento può essere richiesto da casa. La modalità di richiesta e rilascio infatti è esclusivamente  telematica.

Bisognerà quindi avere a disposizione un pc e le proprie credenziali di accesso al sito istituzionale di riferimento:

  • www.inps.it;
  • www.inail.it;
  • www.sportellounicoprevidenziale.it.

Per effettuare l’accesso sui siti istituzionali è necessario che il soggetto richiedente esegua l’autenticazione tramite le credenziali valide rilasciate dagli enti sopra elencati.

Andiamo ora a vedere passo dopo  passo come richiedere il Durc sui portali di riferimento.

Durc online: come richiedere il Durc online sul sito Inps

Innanzitutto bisogna collegarsi sul sito www.inps.it, identificarsi  e richiedere  il PIN. Ottenuto il PIN Inps è possibile accedere al sito per richiedere il Durc online.

Vediamo  la procedura da seguire:

  1. cliccare nella voce «Accedi ai servizi» presente nella sezione servizi online dell’home page del sito Inps;
  2. cliccare nella terza voce del menù che si apre sulla sinistra ovvero «Elenco di tutti i servizi»;
  3. nell’elenco dei servizi è presente il link Durc online. A questo punto occorre scegliere il proprio profilo a seconda del tipo di soggetto richiedente;
  4. inserire il  PIN e premere selezione;
  5. inviare richiesta.

Nel momento in cui  non risulteranno irregolarità appartenenti al soggetto richiedente, il sistema rilascerà un file in estensione .pdf denominato Durc online, comprovante la regolarità contributiva.

Per quanto tempo è valido il Durc?

Il  Durc online ha validità di 120 giorni dalla richiesta e consente di attestare la regolarità della propria posizione previdenziale, contributiva e assistenziale al fine di ottenere sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di vario genere. In questo lasso di tempo non è possibile richiedere un altro Durc ma occorre fare riferimento a quello esistente difatti se un soggetto ha effettuato richiesta e nell’arco dei 120 giorni ne inoltra una nuova, nel momento in cui viene inserito il codice fiscale il sistema lo rinvia al Durc già richiesto ed in corso di validità.

Come richiedere il Durc online dal sito Inail?

Per richiedere il Durc online bisogna collegarsi sul sito www.inail.it ed è necessario autenticarsi sul portale, previa richiesta del PIN; una volta ottenuto il PIN è possibile accedere ed effettuare la richiesta di Durc online.

Vediamo i passaggi da compiere per il Durc online sul sito Inail:

  1. accedere al sito Inail tramite nome utente e password;
  2. inserire l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’azienda;
  3. cliccare sul tasto «esegui controllo regolarità»;
  4. attendere l’elaborazione della procedura ;
  5. cliccare su «visualizza documento di regolarità».

Anche in questo caso, se l’esito del database del sito Inail non presenta anomalie, il sistema rilascerà un file in estensione .pdf denominato Durc online, comprovante la regolarità contributiva. Si parla anche in questo caso di esito positivo.

Durc online irregolare: cosa fare?

La procedura per la richiesta del DURC online può vere esito negativo e produrre così un DURC  irregolare questo accade perché il sistema rivela un’effettiva irregolarità di carattere contributivo, previdenziale o assistenziale. In rari casi questo può dipendere anche dalla presenza di un sistema non aggiornato.

Il richiedente nel primo caso dovrà necessariamente regolarizzare la propria posizione seguendo le indicazioni inviate dell’ente e le relative tempistiche. Nel secondo caso dovrà fare richiesta di aggiornamento del sistema.

La regolarizzazione è necessaria soprattutto per:

  • tutti i contratti pubblici (in particolare, per gli appalti ed i subappalti sia di lavori che di servizi e forniture);
  • la gestione di servizi ed attività pubbliche in convenzione o concessione;
  • i lavori privati in edilizia soggetti al rilascio di permesso di costruire o a denuncia inizio attività;
  • la fruizione di benefici normativi e contributivi concessi da Enti/P.A. nazionali o internazionali, diversi da Inps e Inail;
  • il rilascio dell’attestazione SOA;
  • l’iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • finanziamenti e sovvenzioni per la realizzazione di investimenti previsti dalla normativa comunitaria o da normative specifiche;
  • la valutazione dei lavori pubblici per i quali il committente non è tenuto all’applicazione del Codice e del Regolamento (lavori pubblici seguiti in proprio e non su committenza e opere pubbliche di edilizia abitativa);
  • per l’attestazione di qualificazione dei contraenti generali.

All’interno di un contratto pubblico a chi viene richiesto il Durc 

All’interno dei contratti pubblici, il Durc viene richiesto :

  • al contraente principale (appaltatore);
    • per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i), del Codice;
    • per l’aggiudicazione del contratto;
    • per la stipula del contratto;
  • a tutte le imprese esecutrici (appaltatore e subappaltatori);
    • per il rilascio dell’autorizzazione al subappalto e al cottimo ed il successivo deposito del contratto presso la Stazione Appaltante/AP;
    • per il pagamento degli stati avanzamento lavori (SAL) o delle prestazioni relative a servizi e forniture (fatture);
    • per il certificato di collaudo, il certificato di regolare esecuzione, il certificato di verifica di conformità, l’attestazione di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale;
    • per il rilascio delle concessioni per la realizzazione di opere pubbliche e gli affidamenti con procedura negozia.

Entro quanto tempo si ottiene il Durc?

Ottenere il Durc è oggi un procedimento molto rapido tuttavia bisogna tenere conto che è possibile che possano essere necessari alcuni giorni, fino a 30 se necessario.

Se la procedura non fornisce in tempo reale un esito positivo e dunque di regolarità, ciascuno degli enti provvede a trasmettere tramite PEC all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare entro un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica dell’invito stesso.

note

[1] Salva l’ipotesi cui all’art. 24 co. 3 D. Lgs 46/1999.
[2] Sono inclusi i soggetti che agiscono ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e anche ai sensi dell’art. 90 co. 9 D. L.  n. 81 del 9.04.2008.


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