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Modulo disdetta Telecom per decesso

5 Gennaio 2019 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 5 Gennaio 2019



Come recedere da un abbonamento Telecom per morte dell’utente? Quale modello usare per fare una disdetta Telecom per decesso del titolare?

I latini dicevano che «mors omnia solvit»: tradotto in maniera più o meno letterale, significa che la morte risolve, scioglie ogni cosa. Se sei creditore di una somma di denaro e il tuo debitore, improvvisamente, muore, non potrai sicuramente citarlo in giudizio; se sei in trattative con una persona che, dopo un po’ di tempo, decede, senz’altro non potrai concludere il contratto. La morte è un evento che ha un significato non soltanto naturale, ma anche giuridico: alla morte, infatti, conseguono determinati effetti giuridici, normalmente estintivi, nel senso che il rapporto giuridico che faceva capo al soggetto deceduto si dissolve, cessa di esistere, proprio come il suo titolare. Anche un processo, se pendente nei confronti di una persona successivamente deceduta, rischia di estinguersi se non riassunto dagli eredi; nel caso del processo penale, poi, la morte dell’imputato è considerata esplicitamente dal codice penale come una causa di estinzione del reato (o della pena, se il soggetto era già stato condannato). Dal punto di vista delle situazioni giuridiche strettamente patrimoniali, la morte comporta la successione dei rapporti di tipo economico, nel senso che i diritti di cui era titolare la persona quando era in vita passano a individui diversi: gli eredi. Come saprai, se vanti un credito e il tuo debitore muore, è vero che non potrai più domandargli nulla, ma è altrettanto vero che potrai rivalerti sui suoi eredi. Lo stesso accade se sei in causa: se la parte convenuta, nelle more del procedimento, decede, potrai proseguire la tua azione contro gli aventi causa. Il diritto di credito, in un certo senso, è più forte della morte del debitore e prosegue nei confronti degli eredi. Per il creditore, infatti, è indifferente chi onora il debito: l’importante è che il denaro venga restituito. Diverso è il caso, invece, di rapporti che abbiano ad oggetto prestazioni diverse dalla mera somma di danaro: se commissioni un tuo ritratto ad un noto pittore e questi muore, di certo non potrai chiedere ai suoi eredi di realizzarlo al posto suo. La morte di una persona, quindi, incide in modi diversi a seconda della natura del rapporto giuridico in questione. Nel caso dei contratti che hanno ad oggetto la prestazione di un servizio, la morte della controparte può non rilevare fino a che questa non venga comunicata. Ti faccio un esempio: se Tizio, abbonato ad una tv a pagamento, muore, la pay tv continuerà ad inviare le bollette fintantoché non gli verrà comunicato il decesso del cliente. È ciò che accade anche nel caso dell’abbonamento Telecom: è onore degli interessati comunicare alla compagnia telefonica il decesso dell’utente, provvedendo quindi al recesso dal contratto. Con questo articolo ti parlerò proprio di questo: ti spiegherò cos’è un abbonamento Telecom, come comportarsi per recedere e, infine, ti fornirò un modulo disdetta Telecom per decesso che potrai facilmente utilizzare.

Cos’è l’abbonamento Telecom?

Prima di parlarti della disdetta Telecom per decesso devo necessariamente spiegarti cos’è un abbonamento telefonico. La risposta sembra scontata, ma è sempre bene fare chiarezza. L’abbonamento è un vero e proprio contratto per cui, pagando periodicamente una determinata somma, una parte può godere ed usufruire dei servizi garantiti dall’altra. L’abbonamento è quindi un contratto di somministrazione, cioè un negozio giuridico dal quale derivano specifici obblighi sia in capo al “somministrato” che al “somministrante”: generalmente, sul primo incombe solamente l’obbligo di pagare il prezzo della fornitura, mentre sul secondo quello di garantire con costanza il servizio proposto.

Quando ti abboni a Telecom (oggi Tim), quindi, stipuli con questa compagnia telefonica un contratto a tutti gli effetti, contratto al quale sei pertanto vincolato, così come vuole la legge. Questo deve farti comprendere la serietà dell’impegno che assumi quando decidi di aderire ad un’offerta Telecom.

Telecom: si può recedere?

Tra poco arriveremo al modulo disdetta Telecom per decesso. Ti ho spiegato che l’abbonamento Telecom è un contratto vero e proprio, al quale quindi si applicano le norme previste dal codice civile per ogni altro contratto. Ora, devi sapere che esiste un articolo del codice che dice espressamente che il contratto ha forza di legge tra le parti e che non può essere sciolto se non mediante il consenso di entrambe le parti oppure per le altre cause ammesse dalla legge [1].

Cosa significa? Vuol dire che, una volta aderito ad un’offerta Telecom, non puoi più cambiare idea? No, non è così; o meglio, lo sarebbe se quello Telecom fosse un normale contratto. Prendi, ad esempio, il mutuo che stipuli con una banca: pensi che questa ti farebbe recedere a tuo piacimento? Il fatto è che l’abbonamento Telecom, così come quello riguardante ogni altra compagnia telefonica, è un contratto un po’ particolare, che potremmo definire “debole” per via della sua scarsa capacità vincolante. Ed infatti, l’esperienza ti insegna che “saltare” da un operatore all’altro è cosa comune che quasi tutti fanno. Ieri hai chiamato il tuo amico e ti ha detto che era appena diventato cliente Vodafone; oggi l’hai risentito ed era entusiasta di essere passato a Wind; e così via.

Questo accade perché è la legge a prevedere direttamente il tuo diritto di recesso: in altre parole, ogni volta che sottoscrivi, nella veste di consumatore (cioè, di cliente non professionista), un contratto a distanza con una società, hai diritto alla disdetta, da effettuarsi a tuo piacimento, cioè quando vuoi, sebbene rispettando delle condizioni.

In pratica, la tua disdetta Telecom sarà sempre possibile: il tuo abbonamento non è una prigione e ti sarà sempre permesso cambiare idea e aderire all’offerta di un altro operatore. Ciò non significa, ovviamente, che regna la pura e totale anarchia: per usare il tuo modulo disdetta Telecom dovrai comunque rispettare tempi e condizioni. Mi spiego meglio: se stamattina ti sei alzato con in testa il jingle di una compagnia rivale alla Telecom, non puoi ottenere immediatamente il cambio di operatore, ma dovrai seguire una semplice procedura che ti spiegherò nel corso dei prossimi paragrafi.

Disdetta Telecom: cos’è?

La disdetta Telecom non è altro che il recesso dal tuo contratto stipulato con la Telecom. Niente di più semplice. Mettiamo il caso che tu, tempo fa, abbia aderito ad un’offerta Telecom davvero vantaggiosa: tutto incluso (telefonate su fisso, mobile, nel mondo e su Marte, internet a un milione di mega e televisione in streaming no limits) al prezzo ridicolo di un euro al mese. Un’offerta che non si può rifiutare, insomma. Dopo un po’ di tempo, però, la bolletta ha cominciato a lievitare, fino a che dell’offerta originaria non è rimasto assolutamente più nulla. Avresti dovuto prevederlo: le offerte, come la beltà umana, sono illusorie e terminano presto. Cosa fare? Semplice: puoi pensare ad una disdetta Telecom, cioè ad un recesso dal tuo abbonamento. Puoi farlo perché, come ti ho ricordato sopra, il contratto Telecom è un accordo particolare, che lascia il cliente libero di recedere quando vuole.

Compreso quindi cos’è una disdetta Telecom e che è preciso diritto dell’utente avvalersene, vediamo quali tipi di disdetta Telecom è possibile esercitare e qual è il modulo disdetta Telecom per decesso. Quest’ultima ipotesi, infatti, è diversa dalle altre, in quanto dettata dalla necessità di disdire un contratto che non serve più, in quanto l’utente che se ne giovava è venuto a mancare. Vediamo cosa fare.

Disdetta Telecom: quanti tipi?

Abbiamo detto che l’abbonamento Telecom è un contratto a tutti gli effetti, con tanto di condizioni e clausole contrattuali. La legge, però, considerata la “forza” contrattuale della tua controparte e il fatto che, quasi sempre, l’abbonamento è stipulato a distanza (in genere, aderisci ad un’offerta promozionale comunicata telefonicamente), concede al contraente debole (che saresti tu) di disdire il contratto seguendo determinate modalità.

Schematicamente, possiamo individuare almeno quattro tipi di disdetta Telecom:

  • disdetta entro le prime due settimane dall’attivazione del tuo nuovo abbonamento;
  • disdetta anticipata, da farsi in qualsiasi momento tu voglia;
  • disdetta che impedisce il rinnovo del contratto;
  • disdetta per recesso.

A queste ipotesi si aggiunge quella derivante da disservizio: in pratica, se la tua linea Telecom non funziona perché non riesci a telefonare oppure, allo stesso modo, hai problemi con la linea internet, allora puoi senz’altro recedere dal contratto. In questa evenienza, però, non si tratta di una vera e propria disdetta, bensì di una risoluzione contrattuale per inadempimento: la differenza è molto importante, poiché la risoluzione ti consente di chiedere non solo la cessazione dell’abbonamento, ma anche il risarcimento del danno patito in conseguenza dell’inadempimento della Telecom. Ti faccio un esempio: se la linea internet ti serve per lavorare (pensa all’avvocato che deve fare un urgente invio telematico) e, proprio nel momento topico, ti abbandona, allora potrai chiedere il risarcimento dei danni alla Telecom, oltre che la cessazione del contratto.

Disdetta Telecom: come funziona?

Fare una disdetta Telecom non è complicato: in linea di massima, è sufficiente inviare una lettera mediante raccomandata a/r al seguente indirizzo:

  • Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma);
  • Tim, Casella Postale 123 – 00054 Fiumicino (Roma), nel solo caso in cui si provenga da altro operatore telefonico.

Nel caso in cui sia necessario restituire anche l’apparecchiatura fornita in comodato d’uso, questa dovrà essere imballata e recapitata a:

  • Telecom Italia S.p.A. c/o Geodis Logistics – Magazzino Reverse A22 – Piazzale Giorgio Ambrosoli snc – 27015 Landriano PV.

Nel corpo della lettera dovrai specificamente indicare la tua volontà di voler recedere dal contratto Telecom, senza necessità di specificarne le ragioni. Per semplificarti il compito, ti rinvio alla lettura di questo articolo, ove potrai trovare tutti i moduli disdetta Telecom di cui avrai bisogno.

Disdetta Telecom per decesso: come funziona?

Dobbiamo ora soffermarci sulla disdetta Telecom per decesso, in quanto trattasi di un’ipotesi di recesso particolare, diversa da quella che spetta entro i primi quattordici giorni o da quella che è possibile esercitare sempre, in qualsiasi momento. La disdetta Telecom per decesso, infatti, è giustificata da una “causa di forza maggiore”, cioè da un evento non voluto che va ad incidere inevitabilmente sul rapporto giuridico instauratosi tra cliente e compagnia telefonica.

Innanzitutto, cosa accade se un utente Telecom decede? Nulla: la Telecom continuerà ad inviargli le bollette fintantoché il servizio di telefonia non venga esplicitamente disdetto. Ed infatti, così come accade per tutte le altre utenze, finché l’erogazione del servizio è in essere, la società continuerà a chiedere il corrispettivo che le è dovuto. Quindi, il decesso di un cliente non interrompe automaticamente il rapporto giuridico; al contrario, sarà sempre necessaria una comunicazione scritta da parte degli eredi.

Perché accade questo? Perché, come ricordato nell’introduzione, i rapporti economici, di norma, sopravvivono ai propri titolari, nel senso che essi non si estinguono ma proseguono in capo ai successori, cioè agli eredi. Saranno pertanto questi a doversi attivare per chiedere la disdetta Telecom per decesso.

Disdetta Telecom per decesso: come farla?

Come fare una disdetta Telecom per decesso? Semplice: te lo spiego subito. Occorre spedire una raccomandata all’indirizzo sopra indicato (Tim, Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino – Roma) scrivendo che si intende recedere dal contratto per via della morte del titolare del rapporto. Ovviamente, la disdetta Telecom dovrà essere scritta e inviata dagli eredi, cioè dai successori, che in genere sono i parenti più prossimi (figlio, coniuge, nipote, ecc.), allegando copia del certificato di morte della persona abbonata e copia di un documento d’identità del richiedente. Puoi altresì allegare l’ultima bolletta pagata. In fondo all’articolo, nell’apposita sezione dedicati ai moduli, troverai un modello disdetta Telecom per decesso.

Disdetta Telecom per decesso: quanto costa?

La disdetta Telecom per decesso non ha costi, se non quelli legati all’invio della raccomandata con avviso di ricevimento, normalmente pari a 6,50 euro. Anzi, v’è di più: non solo la disdetta Telecom per decesso non ha costi, ma addirittura la Telecom deve rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal giorno della morte del cliente fino alla richiesta di recesso. In pratica, se invii una disdetta Telecom per decesso dopo due mesi dalla morte dell’intestatario, la Telecom dovrà rimborsare questi sessanta giorni.

È possibile, tuttavia, che la Telecom neghi la restituzione degli importi dovuti se il cliente oramai deceduto aveva stipulato il contratto da meno di ventiquattro mesi: in circostanze come queste, infatti, è previsto il pagamento di una penale nel caso di recesso dall’abbonamento. Sarà quindi il caso di verificare bene la data in cui il contratto fu sottoscritto, così da poter sapere se il rimborso possa spettare o meno.

Raccomandata A.R.

Spett.

TIM

Casella Postale 111

00054 Fiumicino (Roma)

 Oggetto: Recesso dal contratto di abbonamento relativo alla linea telefonica numero .………… per decesso titolare.

Il/la sottoscritto/a ………………………………….………………….…………………………………………………………….

Codice Fiscale ……………………………………………………………………………………………..

In qualità di <inserire grado di parentela> del titolare della linea telefonica numero ……………………………………………………………………………………………

Indirizzo (via, piazza) ………………………………………………………………………………………………………………

CAP ………………… Località …………………………………………………………………………………………………………

comunica

Il recesso dal contratto di abbonamento al servizio telefonico, in conformità a quanto previsto nelle condizioni generali di contratto, con decorrenza dalla seguente data.…………………., causa decesso del titolare dell’utenza.

Per eventuali chiarimenti il recapito telefonico è il numero ……………………………………………….

Eventuali future comunicazioni possono essere inviate al seguente indirizzo:

…………………………………………………………………………………………………………

Per eventuali rimborsi a mezzo bonifico bancario le coordinate bancarie sono:

……………………………………………………………………………………………………………………….

Luogo e Data

Firma

Documentazione allegata:

Copia certificato di morte titolare linea telefonica;

Fotocopia documento d’identità

note

[1] Art. 1372 cod. civ.

Autore immagine: Unsplash.com


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4 Commenti

  1. Bell’articolo…pero’ In questi mesi (fine 2018) ho effettuato il recesso per decesso del titolare della linea, il quale per la verita’ era un utente SIP e mai ha firmato /dato consenso/ o anche risposto al telefono per attivare alcunche. Ebbene la tim non solo non rimborsa le fatture emesse dopo la dipartita ma equipara la morte al recesso anticipato pretendendo i costi di disattivazione in base al “decreto bersani” (che dice ben altro tra parentesi. Qualche suggerimento ?

  2. La TIM ha addebitato il costo del servizio telefonico per i due mesi successivi alla morte di mia suocera e ora mi manda il sollecito per il pagamento del corrispettivo di cessazione del servizio. A quale norma di legge devo appellarmi per fa valere i miei diritti?

  3. Fatta raccomandata il 14/12 di disdetta per decesso di mia nonna( deceduta il 20/11) ,
    Prima mi hanno chiesto il pagamento delle fatture di novembre e l’ho pagata.
    Poi quella di dicembre adducendo al fatto che nella raccomandata non c’era il certificato di morte, cosa che invece c’era.
    Ho fatto un fax, e mi hanno riferito che il fax è arrivato illeggibile.
    Ho fatto una PEC , dopo la quale non ho più saputo nulla.
    Ora a distanza di 5 mesi, mi arriva una fattura di RIATTIVAZIONE della linea, con 30 euro di costi di disattivazione e riattivazione da pagare, più qualche euro per le fatture di novembre e dicembre pagate in ritardo.
    Siamo alla follia. Cosa devo fare per tutelarmi?
    grazie

  4. balle !!! TIM non solo ti chiede le bollette fino alla cessazione della linea , che arrivano nei mesi successivi al decesso , ma ti fà pagare anche i costi di cessazione !!!! se scrivete articoli , accertatevi siano corretti o fate disinformazione !!!!

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