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Che cosa sono i cookies?

24 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 24 ottobre 2017



I siti web sono obbligati ad ottenere il consenso dell’utente prima di poter trattare le informazioni che questo lascia in rete durante la navigazione

Il Garante della privacy ha stabilito: non ai cookies senza il consenso dell’utente. Ma cosa vuol dire questo monito? Cosa sono i cookies? A tutti sarà capitato di imbattersi in avvisi riguardanti appunto i cosiddetti cookies durante la navigazione nel web. Pertanto, vediamo di comprendere cosa sono ed in particolare cosa comporti la scelta di accettarli o rifiutarli.

Si pensi ad un’operazione divenuta ormai quotidiana quasi per tutti: visitare il sito di un social network. Attraverso i cookies vengono raccolte le informazioni relative ai gruppi che ciascuno frequenta, agli interventi che fa, alle cose che vede. O ancora la visita di un sito web di viaggi: attraverso i cookies nella rete rimane traccia della ricerca dell’utente e al passaggio successivo quello stesso viaggio diventa molto più caro. Ecco perché è importante sapere cos’è l’informativa utilizzo cookies e le conseguenze che derivano dai comportamenti che si tengono quando si naviga sul web. Proviamo, dunque, a comprendere nel dettaglio cosa sono e come funzionano i cookies e soprattutto le conseguenze in punto di privacy.

Che cosa sono i cookies?

I cookies, letteralmente biscotti, sono tutte le informazioni che durante le nostre connessioni internet lasciamo in rete. In sostanza si può dire che ogni volta che visitiamo un sito lasciamo traccia del nostro passaggio. In particolare i dati che diffondiamo sono il nome e l’indirizzo IP del nostro computer, la posizione, la marca del browser (ossia del programma di navigazione internet), il sistema operativo, l’indirizzo web della pagina che abbiamo visionato etc. Lasciamo informazioni circa i nostri gusti, le nostre preferenze, i nostri interessi.

I cookies possono essere:

  • tecnici: per la funzionalità del sito;
  • di profilazione: per l’invio di avvisi e pubblicità mirata.

 E come funzionano?

Attraverso i cookies si può ricostruire il percorso di navigazione di un utente nel web, conoscere i siti che ha visitato, sfruttare le informazioni acquisite e inviargli pubblicità diretta ai suoi interessi. Il cookie ha una scadenza che in alcuni casi corrisponde allo stesso istante in cui si abbandona un determinato sito, in altri invece è più lunga e il cookie si cancella automaticamente dopo un determinato periodo di tempo se l’utente on visita nuovamente il sito.

In generale le informazioni raccolte tramite i cookies (soprattutto tecnici) possono essere utilizzate per migliorare la navigazione sul sito ma dall’altro rappresentano una minaccia per la privacy degli utenti e delle loro informazioni.

Cookies: sono una minaccia per la privacy?

Come anticipato, dunque, sebbene i cookies non siano dannosi per il computer perché non trasportano virus, dall’altro possono costituire una minaccia per la privacy degli utenti. I cookies infatti spiano le preferenze di navigazione degli utenti, solitamente per scopi commerciali. Per questo motivo si è resa necessaria una normativa che ne disciplinasse l’uso e ne prevenisse l’abuso. In Italia, gli obblighi in materia di cookies derivano da una normativa europea che ha imposto di informare gli utenti di Internet ed acquisire un loro consenso preventivo.

Il Provvedimento del Garante della protezione dei dati personali [1], infatti, impone che ciascun sito dichiari quale tipo di cookie utilizza. Ecco perché spesso ci imbattiamo nei c.d. banner, ossia in avvisi relativi l’utilizzo dei cookies, che la normativa chiama “informativa breve”. Ma oltre a rendere l’avviso ben visibile in ogni pagina, il sito deve anche fornire un link di approfondimento (“informativa estesa”) in cui vengono elencati e spiegati tutti i cookies utilizzati e tutte le informazioni in relazione alla sua politica privacy. La notifica dell’informativa sull’utilizzo dei cookies è obbligatoria e successivamente a questa l’utente deve esprimere il consenso o meno al loro uso. Dal 2 giugno 2015 quindi tutti i proprietari dei siti internet che utilizzano cookies (di profilazione) sono obbligati ad adeguarsi alla normativa anzidetta ed in caso di sua violazione le conseguenze sono molto pesanti. È infatti prevista una sanzione amministrativa da 6.000 a 36.000 euro per omessa informativa privacy [2] e da 10.000 a 120.000 euro nel caso di installazione cookies senza l’autorizzazione degli utenti.

note

[1] provv. n. 229 dell’8.05.2014, pubblicato in G.U. n. 126 del 3.6.2014.

[2] art. 161 D. Lgs. 196/2003.

Autore immagine: Pixabay.com


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