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Chiude Google Reader: le ragioni e le alternative

15 Marzo 2013
Chiude Google Reader: le ragioni e le alternative

Reader, uno dei servizi più importanti di Google, chiude; monta la ricerca alla migliore applicazione sostitutiva per la lettura dei Feed Rss.

Sono in pochi quelli che non conoscono già Google Reader, il popolare servizio online, messo in piedi da Big G già dal 2005 per aggregare flussi di news online – prelevate da vari portali predefiniti dall’utente – e automatizzarne la lettura tramite i cosiddetti Feed Rss.

Insomma, quello che fa Reader è dare, in un unico servizio, i titoli e i link alle testate scelte e inserite dagli utenti.

Nonostante il largo impiego del servizio, Reader chiude a luglio. Non si tratta di voci di corridoio, né tantomeno di speculazioni commerciali. È invece lo stesso colosso di Mountain View a darne la notizia sul proprio sito, motivando la decisione sulla base degli ultimi dati, che descrivono l’uso di Reader in calo.

Non tanto in calo, evidentemente, per non suscitare la preoccupazione e la protesta dei suoi numerosi utenti, che già hanno inondato Google di lettere di protesta.

Ed ora? sulla rete è tutto un fiorire di suggerimenti per prepararsi al giorno in cui Google Reader non ci sarà più: il consiglio più gettonato è quello di farsi un backup dei propri feed con Google Takeout, e prendersi tutto il tempo per scegliersi le alternative.

Le alternative

Sul mercato, esistono varie alternative a Reader. Ci sono Feedly che, secondo molti, è uno dei migliori reader RSS in circolazione che propone, tra l’altro, una migrazione guidata dei dati da Google Reader, e applicazioni iOS e Android.

C’è poi Fever, ottima ma a pagamento (30 dollari), il buon vecchio NetVibes, NewsBlur (versione lite e a pagamento), The Old Reader e Managing News.



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1 Commento

  1. Personalmente non l’ho mai usato. Da 7 anni a questa parte uso esclusivamente FeedReader, un software dedicato che s’installa facilmente..è semplice, in italiano e l’ho sempre trovato molto più pratico di tutti gli aggregatori on line o incorporati nei browser.

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