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Informazioni chiave per gli investitori: cos’è il Kiid?

24 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 24 ottobre 2017



Kiid: prima di ogni investimento è importante leggere il prospetto informativo. Vediamo di cosa si tratta e quali i consigli pratici per gli investitori

Quando gli italiani non sanno una cosa, la insegnano. Ciò vale anche in ambito finanziario e per ciò che concerne gli investimenti. Ed infatti, secondo quanto affermato di recente dalla Consob, gli italiani (la maggior parte) – in realtà – sanno ben poco di strumenti finanziari. Nonostante ciò il 45% delle famiglie italiane detiene uno o più strumenti finanziari e ben il 60% delle famiglie riesce a risparmiare in maniera regolare. Ben potrebbe parlarsi, in proposito, della classica fortuna del principiante. Al di là della fortuna, però, è sempre bene essere prudenti.

Regola d’oro per un buon investimento è leggere prima di tutto il prospetto informativo e cioè il cosiddetto Kiid. Un po’ come avviene per i medicinali, solo che qui non ne va della nostra salute, ma delle nostre finanze. Cercheremo, con questo articolo, di spiegare cos’è il Kiid o prospetto informativo, a cosa serve, che tipo di informazioni contiene, come si legge e quali sono le regole chiave per fare un buon investimento. Tuttavia, prima di analizzare le informazioni chiave per gli investitori, facciamo il punto della situazione.

Le competenze finanziarie degli italiani

Come anticipato, le competenze finanziarie degli italiani non sono proprio elevatissime e spesso si rivelano insufficienti per compiere scelte di investimento efficaci e consapevoli. Lo rivela il rapporto della Consob sugli investimenti finanziari delle famiglie italiane. Secondo i risultati dell’indagine aggiornata alla fine del 2016, nozioni di base come «rapporto rischio-rendimento» o «diversificazione del portafoglio» rimangono oscure per la maggioranza degli italiani e solamente un quarto di noi effettua un investimento finanziario avvalendosi di professionalità specifiche come quelle dei consulenti finanziari oppure delegando la gestione dei risparmi ad un intermediario. Soprendentemente, però, sempre secondo il rapporto stilato dalla Consob, il 45% delle famiglie italiane detiene uno o più strumenti finanziari e ben il 60% delle famiglie riesce a risparmiare regolarmente. Bisogna ammettere, tuttavia, che  la capacità di risparmiare tipica degli italiani non va a braccetto con la conoscenza delle dinamiche della finanza e con gli elementi di base che guidano le scelte di investimento. Molto diffusa è, infatti, la propensione all’investimento «fai da te».

Ciò posto, il consiglio pratico da tenere sempre a mente prima di effettuare un investimento concernente gli strumenti finanziari è quello di leggere attentamente il prospetto informativo, ovverosia il cosiddetto Kiid.

Kiid: che significa?

Kiid è l’acronimo di «Key investor information document», cioè il «documento con le informazioni chiave per gli investitori». Il Kiid ha sostituito progressivamente il Prospetto Informativo Semplificato, con l’obiettivo di fornire un’informazione più chiara ed essenziale possibile, permettendo all’ investitore di comprendere meglio natura e rischi del prodotto finanziario in cui vuole investire e di confrontare con facilità costi e rendimenti di prodotti di società di gestione e di Paesi diversi.

Cos’è il Kiid o prospetto informativo?

Il Kiid rappresenta l’unico documento (in sostituzione del prospetto semplificato) che le società di gestione devono obbligatoriamente consegnare agli investitori, prima della sottoscrizione, al fine di fornire loro le informazioni chiave dell’investimento. Per raggiungere questo obiettivo il Kiid si compone di sole due o tre pagine, in cui si riassumono, in modo coinciso e utilizzando un linguaggio semplice, le caratteristiche dei fondi in modo da permettere a chi investe di confrontare i diversi prodotti. 

Kiid: a cosa serve il prospetto informativo?

Il Kiid o prospetto informativo serve a comprendere le caratteristiche degli strumenti finanziari, a individuare quelli più adatti a costruire un portafoglio adeguato alle proprie esigenze in termini di rischio e di rendimento, a effettuare comparazioni tra più fondi, ad amministrare al meglio il proprio investimento. 

Kiid: che tipo di informazioni contiene?

Il prospetto deve contenere le informazioni che, a seconda delle caratteristiche degli strumenti finanziari oggetto di offerta dell’emittente, sono ritenute necessarie affinché gli investitori possano formulare un giudizio fondato sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sui risultati economici e sull’evoluzione dell’attività dell’emittente.

Kiid: come si legge?

Cominciamo innanzitutto con il dire dove si trova il Kiid. Ebbene, il Kiid si trova i nei siti internet del gestore del fondo o della Sicav (società di investimento a capitale variabile), o in siti che raccolgono informazioni per consulenti o per professionisti della finanza (come Fondidoc.it).

Per comprendere come si legge il Kiid è necessario analizzare la composizione del documento. Il Kiid, infatti, è suddiviso in sei sezioni. Vediamo quali:

  • Dati identificativi del Fondo: la prima sezione del Kiid contiene i dati identificativi del fondo: il nome del fondo, l’eventuale Sicav  o sistema di appartenenza, la classe di quote, la società di gestione e l’eventuale gruppo di appartenenza.
  • Obiettivi e politica d’investimento: la seconda sezione descrive le caratteristiche principali del fondo. Innanzitutto, quindi, è esplicitato lo scopo del fondo, ad esempio quello di preservare il valore del capitale investito, oppure di farlo crescere. Nella politica di investimento sono evidenziati i principali strumenti finanziari in cui investe il fondo (azioni, obbligazioni, derivati, liquidità, ecc.) e le loro principali caratteristiche.
  • Profilo di rischio: questa sezione rappresenta un’importante novità introdotta di recente al fine di consentire la previa valutazione dei rischi dell’investimento attraverso un indicatore sintetico (Srri). Il profilo di rischio è rappresentato su una scala che va da 1 (rischio minimo) a 7 (rischio massimo).
  • Spese: si tratta di una tabella con i principali costi del fondo, cioè le spese di sottoscrizione, di rimborso, le spese correnti (i costi effettivamente sostenuti dal fondo nell’ultimo anno) e le eventuali spese prelevate dal fondo a specifiche condizioni (come le commissioni legate al rendimento).
  • Risultati ottenuti nel passato: il kiid contiene anche un confronto grafico dei rendimenti che il fondo ha ottenuto in passato. L’arco temporale preso in considerazione è generalmente di 10 anni. Attenzione però alla frase (spesso poco letta): «I risultati ottenuti nel passato non costituiscono garanzia di rendimenti futuri».
  • Informazioni pratiche: ove sono riportate informazioni come il nome della banca depositaria, i riferimenti ove reperire i documenti, il valore della quota e la data di validità del Kiid.

note

[1] Si tratta della principale novità introdotta dalla direttiva Ucits IV (entrata in vigore il 01.07.2011).


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