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Causale bonifico regalo soldi

8 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Gennaio 2019



Donazioni di denaro tra parenti, bonifico e causale: come evitare problemi con il fisco

Hai deciso di regalare del denaro a tuo figlio per consentirgli di comprarsi un’auto, oppure perché vuoi aiutarlo a far fronte alle esigenze economiche quotidiane; o magari tu, figlio, vuoi donare dei soldi ai tuoi genitori per consentirgli di estinguere un mutuo anticipatamente. Ti chiedi se fare un bonifico sia sufficiente, oppure se siano necessarie ulteriori formalità; ti chiedi magari quale sia la causale più adatta da inserire nel bonifico e se questo trasferimento di soldi potrebbe insospettire l’Agenzia delle entrate e crearti problemi. Può anche accadere che le tue intenzioni non siano così nobili, e che la donazione che vuoi fare ai parenti sia un modo per disperdere il tuo patrimonio prima che i tuoi creditori lo pignorino. Vediamo allora cosa devi fare affinchè la tua donazione vada a buon fine, senza avere problemi con il Fisco o con i terzi interessati al tuo denaro e, in particolare, quale causale dovrà avere il bonifico per regalo soldi.

Il bonifico e la sua causale

Il bonifico bancario è forma di pagamento più utilizzata e più comoda: consente il trasferimento di qualsiasi somma di denaro da un conto corrente ad un altro, senza costi aggiuntivi o con commissioni davvero modeste; il bonifico si può eseguire recandosi presso uno sportello bancario e compilando l’apposito modulo, oppure online per chi ha un conto corrente home banking oppure una carta di credito ricaricabile abilitata.

Il bonifico bancario, rendendo tracciabile il trasferimento di denaro, deve sempre essere motivato. Sia sulla modulistica cartacea, che sul sito internet della banca (in caso si bonifico online), è infatti previsto un apposito spazio riservato all’indicazione della causale.

La causale del bonifico è il motivo per cui una persona trasferisce dei soldi dal proprio conto corrente a quello di un altro soggetto.

L’indicazione della causale è obbligatoria perché il Fisco vuole sapere per quale ragione è stato trasferito quel denaro: se si tratta di un regalo, di un prestito, di uno stipendio, del pagamento di qualcosa che hai acquistato.

Di conseguenza, ogni volta che si compila un bonifico si deve scrivere la causale, evitando così controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Meglio, dunque, stare attenti a non lasciare vuoto il campo della causale del bonifico e di pensare bene a che cosa scriverci.

Generalmente, se si utilizza un conto corrente on line, il bonifico non viene accettato dal sito internet della banca se è privo di causale.

Regali di modesto valore

Se la donazione di denaro che intendi fare è di modesto valore, il semplice bonifico sarà sufficiente allo scopo.

Il valore, modesto o meno, della donazione è un concetto relativo, che si valuta caso per caso in base alle possibilità economiche di chi lo dispone: un regalo da 500 euro potrebbe equivalere allo stipendio di una persona, oppure essere una cifra irrisoria per un’altra che ha un alto tenore di vita.

In questi casi nella causale del bonifico è sufficiente indicare che si tratta di un regalo, oppure di un contributo per l’acquisto di qualcosa (ad esempio, si potrà scrivere: “regalo di compleanno”, “regalo di nozze”, “regalo per mio figlio”, “contributo per spese di casa”, ecc..).

Regali economicamente consistenti: ci vuole l’atto pubblico

Se la donazione non è di modico valore, è necessario prima recarsi dal notaio e formalizzare il tutto con atto pubblico alla presenza di due testimoni.

Solo a seguito di questo preliminare atto si potrà eseguire il bonifico indicando come causale gli estremi dell’atto redatto dal notaio (ad esempio: “atto di donazione del …. registrato in data …. n. … ”).

Se manca la forma dell’atto pubblico, il versamento del denaro da un conto a un altro – pur corretto da un punto di vista fiscale – sarà nullo per il diritto civile: questo significa che chi effettua e chi riceve il pagamento non dovrà temere un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma l’operazione potrebbe essere impugnata da un controinteressato (si pensi un creditore o un parente invidioso).

Donazioni tra parenti “lontani”

Problemi potrebbero sorgere quando la parentela è particolarmente lontana o, addirittura, inesistente. In tal caso, infatti, il Fisco potrebbe sospettare la sussistenza di una prestazione lavorativa in nero. Per superare la questione, potrebbe essere opportuno indicare, nella causale del bonifico, anche il pretesto della donazione, ossia un evento come “matrimonio”, “compleanno”, ecc.

Sempre meglio non indicare che la donazione è un “gesto di riconoscenza” per una determinata attività o opera svolta perché potrebbe essere inteso dall’Agenzia delle entrate come corrispettivo.

In alternativa alla donazione, quando la ragione del bonifico è un prestito, si può indicare come causale la dicitura “Prestito infruttifero del…”, facendo riferimento alla data della scrittura privata con cui le parti hanno convenuto la restituzione della somma. Si consiglia in questo caso la registrazione di tale contratto.


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