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Inps: pensione di vecchiaia ed assegno sociale con 3.500 euro annui

29 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Dicembre 2018



Dal 1° gennaio 2019 sarò beneficiario di una pensione di vecchiaia per un totale annuo di circa 7.000 euro. Mia moglie percepirà invece nel 2019 un assegno sociale per un totale annuo di circa 8.000 euro. In tutto sono dunque circa 15.000 euro. Non avremo altri redditi tranne quelli derivanti da un sito web personale che genera tramite Google AdSense circa 3.500 euro di reddito annuo ma solo in capo a me, non a mia moglie. Se introito questo importo di 3.500 euro nel 2019 rischio di avere decurtata la mia pensione o quella di mia moglie?

In generale l’articolo 3 della legge n.335/95 descrive l’assegno sociale come una prestazione previdenziale di natura assistenziale che può competere ai soggetti, uomini e donne, al compimento del 65° anno di età (dal 1° gennaio 2013 sono diventati 65 anni e 3 mesi per effetto dell’aumento della speranza di vita, dal 1° gennaio 2016 sono diventati 65 anni e 7 mesi, dal 1° gennaio 2016 66 anni e 7 mesi e dal 1° gennaio 2019 diventeranno 67), se risiedono stabilmente in Italia e se posseggono redditi inferiori ai limiti previsti dalla legge.

Il messaggio INPS n.44242017 stabilisce quali redditi vanno considerati per determinare il diritto all’assegno sociale ed il periodo da prendere a riferimento per il calcolo.

Da questo messaggio si evince che concorrono i redditi (anche del coniuge) di qualsiasi natura al netto dell’imposizione fiscale IRPEF, mentre sono da escludere dal calcolo la casa di abitazione e le competenze a tassazione separata.

Il messaggio INPS n.30013/2010 invece identifica nell’anno in corso il periodo da prendere a riferimento per la determinazione del diritto all’assegno (esempio assegno sociale con decorrenza 1° marzo 2019 va considerato il reddito dell’anno 2019).

Il limite di reddito per l’assegno sociale ad oggi è pari a 11778 euro per il pensionato coniugato.

Nel caso specifico questo significa che prendendo in considerazione il reddito presunto per il 2019 che è pari a 10.500 euro (7000 di pensione del coniuge del richiedente e 3500 in capo sempre al coniuge del richiedente) e considerando nullo il reddito del richiedente e non considerando altri eventuali redditi, l’importo dell’assegno sociale che verrebbe corrisposto allamoglie del lettore è determinato da questa operazione matematica:

(11.778 – RC ) / 13 = importo mensile assegno sociale

Dove Rc è il reddito coniugale.

Pertanto, avanzando un’ipotesi ne deriva che:

(11.778 – 10.500) / 13 = 1.278/13 = 98,30 euro mensili

Tali calcoli sono un mero esempio sulle cifre arrotondate fornite dal lettore e il risultato potrebbe ovviamente non essere veritiero rispetto ai redditi reali.

Articolo tratto dalla consulenza resa da Mirko Iori

Responsabile Patronato INCA Monterotondo


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