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Lavoro all’estero: servizio di ruolo, volontariato e supervalutazione

29 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Dicembre 2018



Ho lavorato durante due anni accademici in un’università peruviana (1974-1976) ricoprendo mansioni di insegnamento della lingua inglese nel quadro del programma di cooperazione tecnica Italo-Peruviana in base alle Leggi Italiane n. 1033 del 08/11/1966 e n. 1222 del 15/12/1971 con la qualifica di volontaria italiana in servizio civile-cooperazione in Paesi in via di sviluppo. L’Amministrazione statale degli Affari Esteri (MAE) ha versato all’INPS i relativi contributi utili al diritto e calcolo della pensione da marzo del 1974 a marzo del 1976 (105 settimane). Ho diritto alla supervalutazione pensionistica di questo servizio prestato all’estero? Preciso che non ho mai fatto parte del personale docente della scuola italiana.

In generale per il servizio prestato all’estero la principale fonte normativa la ritroviamo nell’art.673 del D.Lvo 16.04.1994, n.297 che recita:

“1. Il servizio di ruolo prestato all’estero è calcolato, agli effetti degli aumenti periodici dello stipendio, per i primi due anni il doppio e per i successivi con l’aumento di un terzo.

“2. Il servizio stesso è valutato ai fini del trattamento di quiescenza con la maggiorazione della metà per i primi due anni e di un terzo per gli anni successivi”, fino ad un periodo massimo di 5 anni.

Da quanto sopra si può rilevare che ai fini del riconoscimento della cosiddetta “supervalutazione pensionistica” vale esclusivamente il servizio di ruolo, non è considerato valido il servizio non di ruolo.

Non è oggetto di riconoscimento il servizio prestato in qualità di volontario o di cooperante con le organizzazioni non governative.

A supporto di quanto sopra esposto si riporta, la nota prot. DGPSA/Uff. VII/2584 del MIUR, nella quale si elencano i diversi codici delle procedure automatiche di riconoscimento della supervalutazione in relazione alle varie tipologie di servizio di ruolo prestati all’estero dal personale scolastico:

Sezione E (servizio di ruolo da docente/dirigente scolastico) e sezione G (servizio di ruolo da ATA) della Dichiarazione dei Servizi:

–  P010 – Servizio prestato in scuole statali italiane all’estero, con nomina MAE (art. 629 D.L.vo 297/94);

– P011 – Servizio prestato in scuole italiane legalmente riconosciute all’estero su cattedre statali, con nomina MAE (art. 634 D.L.vo 297/94);

– P012 – Servizio prestato in scuole italiane legalmente riconosciute all’estero su cattedre non statali, con nomina MAE (art. 634 D.L.vo 297/94);

– P013 – Servizio prestato in classi o corsi organizzati dal MAE (L.153/71 ora art. 636 D.L.vo 297/94);

– P014 – Servizio prestato presso scuole italiane all’estero dipendenti da enti, associazioni, o private non legalmente riconosciute, con nomina MAE (art. 633 e 635 D.L.vo 297/94);

– P036 – Servizio prestato presso Scuole Europee all’estero, con nomina MAE (artt. 639 e 640 D.L.vo 297/94).

Sezione U (servizio di ruolo presso Università statali) e sezione Z (servizio di ruolo presso libere Università) della Dichiarazione dei Servizi:

U01 – Servizio di ruolo prestato in qualità di professore incaricato presso Università statali all’estero (artt. 639 e 640 D.L.vo 297/94);

U08 – Servizio di ruolo prestato in qualità di lettore presso Università statali all’estero (artt. 639 e 640 D.L.vo 297/94).

Come si può notare viene in tutti i casi preso in considerazione dal MIUR esclusivamente il servizio di ruolo e non il volontariato come nel caso esposto dalla lettrice.

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Maria Anna Galimi


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