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Come contestare una multa ingiusta

30 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Novembre 2018



I termini per presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, i moduli e la documentazione da allegare. Quando non si deve pagare.

Hai parcheggiato l’auto in città accanto ad un marciapiede. Hai controllato che non ci fosse alcun cartello di divieto di sosta. Così, in tutta tranquillità, hai fatto le tue commissioni e ti sei pure fermato a prendere un caffè e a fare quattro chiacchiere con due amici. Eppure, ti sei visto recapitare una multa. Ti chiedi come sia possibile ma, effettivamente, sul verbale ci sono il numero di targa della tua macchina ed il nome della via in cui l’avevi lasciata quella mattina. Sei deciso a non pagare quella sanzione, ma ti chiedi: come contestare una multa ingiusta?

Stai andando al lavoro in auto e attraversi un incrocio regolato da un semaforo. Controlli che ci sia il verde, come fai sempre, e passi tranquillo. Eppure, ti arriva a casa una multa che ti contesta di avere attraversato l’incrocio con il rosso. Pensi che l’unica possibilità di avere torto è che sia il semaforo più veloce al mondo a spegnere la luce verde ma, anche in questo caso, decidi che non è il caso di pagare. Il problema resta lo stesso: come contestare una multa ingiusta?

Lo stesso può accadere quando ti trovi nella cassetta della posta una multa per essere entrato in una zona a Ztl sapendo di non averlo fatto o di non avere trovato la segnalazione giusta che vi impediva l’ingresso. O quando temi di avere commesso davvero l’infrazione ma il verbale che ti arriva a casa presenta un vizio di forma (ad esempio riporta in modo sbagliato il modello della tua auto). O, ancora, quando la notifica ti arriva in ritardo rispetto al tempo massimo stabilito. Queste e altre situazioni ti danno il diritto di non pagare la sanzione. Quello che serve però, è sapere come contestare una multa ingiusta. Ed è quello che vedremo di seguito.

Multa ingiusta: che cosa significa?

Ci sono due tipi di motivi per cui si può ritenere una multa ingiusta e per i quali, quindi, può essere contestata: il motivo di merito ed il vizio di forma.

Una multa può essere ingiusta nel merito quando l’automobilista sa di non avere commesso l’infrazione ma, per qualche motivo, si vede recapitare un verbale. Sono i casi come quelli sopra citati, cioè: passare con il semaforo verde o giallo e sentirti dire che hai attraversato l’incrocio con il rosso, lasciare l’auto in un parcheggio senza il cartello di divieto ma ricevere lo stesso la contravvenzione, guidare sotto i 50 km/h in città ma vederti recapitare una multa per eccesso di velocità, ecc.

La multa può essere, invece, ingiusta per vizio di forma quando anche se la violazione al Codice della strada è stata commessa, il verbale non rispetta i canoni stabiliti dalla legge. Succede, ad esempio, quando:

  • i dati anagrafici del proprietario dell’auto sono riportati in modo sbagliato;
  • il numero di targa non è quello corretto;
  • il verbale non è stato consegnato entro il tempo massimo stabilito dal Codice della strada (90 giorni dalla data della presunta infrazione o 150 giorni se l’automobilista risiede all’estero);
  • non sono indicati il luogo o la data in cui sarebbe stata commessa l’infrazione;
  • il verbale è illeggibile;
  • c’è una nuova notifica del verbale anche dopo il pagamento della multa oppure c’è un doppio verbale per la stessa infrazione;
  • non viene riportato l’articolo del Codice della strada che sarebbe stato violato;
  • non sono indicate le modalità per fare ricorso;
  • sulla strada non c’erano i cartelli che avvisano della presenza dell’autovelox;
  • l’autovelox non era omologato;
  • il verbale è indirizzato al vecchio proprietario dell’auto dopo che è avvenuto il passaggio di proprietà;
  • la multa non riguarda un divieto di sosta o di fermata ma è stata redatta dagli ausiliari del traffico.

Multa ingiusta: cosa devi trovare sul verbale

Come abbiamo appena detto, una possiamo ricevere una multa ingiusta e, pertanto, da contestare, quando c’è un vizio di forma sul verbale. A questo punto, è legittimo chiedersi quando un verbale è da ritenersi completo e corretto. Nello specifico, deve riportare:

  • il giorno, l’ora ed il luogo in cui è stata commessa l’infrazione;
  • i dati e la residenza del trasgressore;
  • i dati della patente di guida, del tipo di veicolo e della targa;
  • la descrizione dell’infrazione;
  • l’importo da pagare, i termini dell’importo, le modalità di pagamento ridotto, l’ufficio in cui può essere pagata la multa ed il numero di conto corrente postale o bancario che può essere eventualmente usato;
  • l’autorità che deciderà sull’eventuale ricorso presentato dall’automobilista;
  • il nome dell’agente o degli agenti che hanno accertato la violazione;
  • i punti decurtati dalla patente, se l’infrazione prevede questa pena accessoria.

Basta che uno solo di questi dati non sia presente sul verbale o venga riportato in modo sbagliato per poter contestare la multa presentando ricorso dal Prefetto o dal Giudice di Pace.

Multa ingiusta: come contestarla dal Prefetto

Quando ritieni di avere ricevuto una multa ingiusta e decidi di contestarla, una delle possibili vie è quella di presentare un ricorso al Prefetto del luogo in cui sarebbe stata commessa l’infrazione [1]. Devi farlo entro 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto la notifica a casa o ti è stata contestata in loco dagli agenti di Polizia e non dovrai pagare nulla: il ricorso, infatti, è gratuito. Potrai scriverlo su carta semplice ed inviarlo tramite raccomandata a/r al Prefetto, oppure al comando di Polizia municipale competente o all’ufficio dell’organo che ha accertato la presunta violazione del Codice. È possibile consegnare il ricorso anche a mano, purché siano riportati tutti i dati necessari all’istruttoria, cioè:

  • le tue generalità (nome e cognome);
  • il tuo indirizzo;
  • il numero del verbale e la data in cui l’hai ricevuto o ti è stato consegnato;
  • il motivo per cui intendi contestare la multa ingiusta.

Al ricorso devi allegare la copia del verbale e qualsiasi altro elemento che possa essere utile a dimostrare che la contravvenzione ricevuta non è corretta, come può essere una fotografia.

Il prefetto, entro 210 giorni, deve emanare un’ordinanza con cui accoglie o respinge il tuo ricorso. Nei primi 30 giorni, invierà la documentazione all’ufficio che ha elevato la contravvenzione. Quest’ultimo, nei successivi 60 giorni, farà l’istruttoria e rimanderà le note tecniche e gli atti che serviranno al Prefetto per prendere una decisione. In sostanza, può stracciare la multa ingiusta o può stabilire che devi pagarla. In quest’ultimo caso, può ordinarti di versare il doppio di quanto avresti dovuto se non avessi contestato la multa. Ad ogni modo, il Prefetto deve sempre spiegare le sue motivazioni. Il ricorso si intende accolto se il Prefetto non si pronuncia entro 210 giorni.

Hai anche la possibilità di chiedere al Prefetto di essere ascoltato per poter esporre i tuoi motivi.

Se il ricorso viene respinto, riceverai un’ingiunzione di pagamento entro 150 giorni dalla data in cui è stata firmata l’ordinanza, dopodiché avrai 30 giorni per pagare la multa.

Multa ingiusta: come contestarla dal Giudice di Pace

Se dal Prefetto non è andata come ti aspettavi, puoi contestare la multa ingiusta davanti al Giudice di Pace [2]. In questo caso, non avrai 60 ma 30 giorni dalla data in cui ti è stata notificato o consegnato il verbale per presentare il ricorso.

Altra differenza rispetto al ricorso al Prefetto: quello al Giudice di Pace si paga, in quanto si tratta di un atto giurisdizionale. L’importo è di 43 euro se la sanzione da contestare è sotto i 1.100 euro.

Il ricorso va presentato presso la cancelleria del Giudice di Pace oppure spedito tramite raccomandata a/r allegando il verbale e:

  • copia originale e quattro fotocopie del ricorso;
  • fotocopia dei documenti che possano dimostrare le tue ragioni;
  • ricevuta del pagamento del contributo unificato (i 43 euro di cui parlavamo prima se l’importo della multa è inferiore a 1.100 euro);
  • copia del documento di identità.

Il Giudice di Pace può decidere:

  • di non ammettere il ricorso;
  • di convalidare la sanzione con un’ordinanza: avrai 30 giorni di tempo per pagare;
  • di accogliere il ricorso ed annullare in toto o in parte la multa ingiusta.

Per contestare una multa ingiusta davanti al Giudice di Pace non avrai bisogno di un avvocato, a meno che il ricorso venga respinto e tu intenda agire in Tribunale.

Multa ingiusta: cosa non devi fare

Quanto vuoi contestare una multa ingiusta, l’ultima cosa che devi fare è pagarla prima di presentare ricorso. È vero che chi ti invia il verbale ti invoglia a farlo offrendoti la possibilità di beneficiare di uno sconto del 30% nel caso in cui saldi il tuo debito entro 5 giorni dalla data di notifica. Ma appare chiaro che nel momento in cui decidi di pagare, hai implicitamente accettato la sanzione e non potrai più contestarla. Meglio, dunque, sfruttare il termine concesso dalla legge per presentare ricorso. Per aprire il portafoglio c’è sempre tempo.

Ricordati anche di conservare sia il verbale sia la busta in cui era contenuto: quel pezzo di carta dimostra quando ti è stata notificata la multa. Se la butti via e decidi di presentare ricorso, dovrai chiederne una copia all’ufficio postale competente.

Multa ingiusta: posso presentare il ricorso online?

Se vuoi contestare una multa ingiusta davanti al Giudice di Pace puoi farlo anche online, visto che – come detto – non ha bisogno di un avvocato, se non quando il ricorso viene rigettato e hai intenzione di agire in Tribunale.

Devi collegarti al sito del Giudice di Pace (gdp.giustizia.it). Nel menù in alto a sinistra trovi la voce «Compila il ricorso». Si apre un sottomenù in cui c’è il link «opposizione a sanzione amministrativa». Quando avrai cliccato qui, dovrai scegliere prima la Regione e poi il Comune dell’ufficio che ti ha inviato la contravvenzione. Dopodiché ti appariranno una serie di campi obbligatori da compilare online, in cui dovrai inserire i tuoi dati, il motivo del ricorso, ecc. Infine, con un clic il tuo ricorso sarà inviato al Giudice di Pace.

Sempre online è possibile trovare il modulo da scaricare e compilare per presentare ricorso al Prefetto contro una multa ingiusta. Eccone un esempio:

Mod. 1  ricorsi al Codice della strada

              Ricorso ex art 203 Codice della Strada

  

Al Sig. Prefetto della Provincia di ___________

 Il/la sottoscritto/a ______________________________________________________ nato/a _____________________ il_____________ e residente a ________________ in via ___________________________________n._________ Email _____________________________ (Dichiara, altresì, che ai fini dell’eventuale invio di ogni successiva comunicazione il proprio indirizzo di posta elettronica certificata – PEC è:

______________________________________________________________).

 

P R E M E S S O

 che con verbale n. _____________ del _______________ notificato il __________, in data _________ gli/le è stata contestata la violazione dell’art. ______________del Codice della Strada, propone ricorso per i seguenti motivi:

________________________________

 

Sulla base delle motivazioni suesposte

C H I E D E

 l’annullamento del verbale in questione e l’archiviazione di ogni sanzione pecuniaria.

 

______________, _____________

               ( luogo e data )                                                                                            

______________

                Firma

Il ricorso al Prefetto va presentato nei modi e nei termini previsti dalla vigente normativa. Al riguardo è possibile consultare il sito di questa Prefettura, con accesso alla voce «Ricorsi per violazione al codice della strada» in cui sono indicate le modalità predette.

note

[1] Art. 203 cod. str.

[2] Art. 204-bis cod. str.


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