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Invitalia finanzia le idee imprenditoriali del Sud: Smart&Start

27 Settembre 2013


Invitalia finanzia le idee imprenditoriali del Sud: Smart&Start

> Business Pubblicato il 27 Settembre 2013



Incentivi per aziende e startup che hanno sede in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Basilicata.

Stanno arrivando oltre duemila richieste per i nuovi incentivi a favore delle imprese del Sud secondo il programma cosiddetto “Smart&Start“, partito il 4 settembre scorso e finanziato da Invitalia.

La richiesta si fa online; i partecipanti possono concorrere all’assegnazione di 190 milioni di euro stanziati. Sebbene Invitalia abbia più volte sottolineato che il 4 settembre non c’è stato un “click day” (e che sarà fondamentale il processo di valutazione del progetto proposto), è certo che “chi ha prenotato prima” avrà più chance di una buona riuscita.

I soggetti beneficiari sono Pmi con sede legale e operativa nel Sud (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Basilicata, queste due ultime regioni solo per gli interventi “Smart”), costituite da meno di sei mesi all’atto della presentazione della domanda, in forma societaria e con compagine composta, in maggioranza assoluta numerica e di partecipazione, da persone fisiche.

L’accesso agli aiuti è consentito anche alle imprese non ancora costituite, purché vi provvedano entro e non oltre 30 giorni dalla data di comunicazione di ammissione ai benefici.

Le agevolazioni consistono:

– per la prima linea di intervento (Smart), in contributi in conto gestione a fronte delle spese sostenute nei primi quattro anni di attività (costi per interessi, per l’affitto o leasing di macchinari e attrezzature, per l’ammortamento dei beni strumentali, per salari). Il contributo potrà essere concesso per un valore massimo annuo di 50mila euro (importo incrementabile in presenza di start up innovativa con specifici requisiti). In ogni caso, l’incentivo è calcolato in misura percentuale (tra il 15% e il 35%) dei costi ammissibili. I soggetti richiedenti devono proporre un piano d’impresa che preveda l’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e/o orientate a nuovi mercati.

– in merito agli interventi “Start“, sono erogati contributi in conto impianti a sostegno dei programmi d’investimento connessi all’avvio dell’attività d’impresa e intrapresi nel settore dell’economia digitale o consistenti in progetti a “contenuto tecnologico”, finalizzati a valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

L’agevolazione è concessa in misura pari al 65% delle spese ammissibili, elevabile al 75% in presenza di compagine societaria interamente costituita da giovani under 36 o da donne. Rientrano nelle spese finanziabili l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici o tecnico-scientifici, hardware e software, brevetti e licenze, consulenze specialistiche. A favore delle imprese beneficiarie, saranno, inoltre, erogati anche servizi di tutoring tecnico-gestionale, stimati per un valore di 5mila euro. Gli aiuti sono, in questo caso, soggetti alla normativa de minimis, pertanto, sono concedibili nel rispetto del massimale di 200mila euro (ridotto a 100mila per il settore del trasporto su strada).

Per la presentazione delle domande, i soggetti interessati hanno bisogno della firma digitale e della Pec.


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