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Proposta irrevocabile: cos’è?

11 Gennaio 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Gennaio 2019



Come si perfeziona un contratto? Cosa sono la proposta e l’accettazione contrattuale? Perché in alcuni casi la proposta è irrevocabile?

Nel tuo vivere quotidiano, magari non te ne accorgi, ma concludi contratti con una certa frequenza. Ad esempio, quando vai al supermercato, scegli il prodotto che cerchi sullo scaffale, lo metti nel carrello e lo paghi alla cassa: in questo caso, infatti hai concluso senza alcun dubbio una vera e propria compravendita. Certo non sei andato dal notaio, non hai dovuto pagare alcuna cifra astronomica e tanto meno hai firmato qualcosa, ma di fatto hai accettato una proposta di vendita, cioè quella del pacco di pasta esposto nell’apposito settore, acquistandolo con il conseguenziale pagamento. Questo esempio banale, ti dimostra come sia estremamente semplice e frequente concludere un contratto: è sufficiente che ci sia un soggetto che propone o che offre qualcosa ed un altro che accetta questa proposta. Ebbene, se sei al supermercato e hai deciso di non comprare più il prodotto nel carrello, poiché ti sei ricordato di averlo già in frigo, ti sarà sufficiente posarlo lì dove lo avevi preso, per revocare ogni tua intenzione. Se invece hai espresso una proposta irrevocabile di contratto, la cosa sarà sicuramente più complicata. Ed è questo il tuo caso se, ad esempio, volevi affittare un immobile, hai firmato una proposta irrevocabile in tal senso, ma hai cambiato idea in corsa. Ti è stato riferito, infatti, che prima che scada il termine, non puoi revocare alcunché, ma è così? A proposito della proposta irrevocabile, essa cos’è? Quali sono gli effetti dell’accettazione di una proposta? Scaduto il termine di una proposta irrevocabile, posso revocarla?

Proposta contrattuale: cos’è?

La proposta contrattuale è quella dichiarazione con la quale una parte comunica all’altra l’intenzione di concludere un contratto a determinate condizioni. Spesso essa è di natura verbale ed è espressa durante le trattative tra le parti, le quali solo dopo aver discusso e trattato, decidono di definire il contratto per iscritto. In alcuni casi, invece, la proposta è scritta, contiene tutti gli elementi del contratto, viene quindi comunicata e deve soltanto essere accettata o meno dalla controparte. In caso positivo il contratto si concluderà.

Accettazione contrattuale: cos’è?

Continuando il discorso precedente, per rispondere alla tua domanda, è sufficiente fare un esempio. Ti è giunta una proposta contrattuale. Ti è stato proposto di affittare il tuo appartamento, per i canonici 4 anni + 4, al prezzo di 500 euro mensili, oltre alle spese condominiali ordinarie. Ebbene, se desideri definire questa locazione, non devi far altro che comunicare al proponente la tua accettazione, ma mi raccomando, se hai questa intenzione, comunicala senza troppi indugi: il proponente, prima della tua accettazione, potrebbe revocare la sua proposta, in questo modo facendola decadere e rendendo, quindi, vana ogni accettazione successiva.

Proposta contrattuale: quando è irrevocabile?

Leggendo quanto scritto in precedenza, hai sicuramente capito che se ad una proposta contrattuale segue un’accettazione il contratto si conclude, ma hai anche appreso che se nel mentre il proponente revoca le proprie intenzioni, l’accettazione successiva sarebbe priva di effetto. Ed allora, per questa ragione, in alcuni casi, la proposta contrattuale è irrevocabile. Si tratta di un’ipotesi prevista dalla legge [1], dove il proponente si impegna non solo a concludere un certo contratto a determinate condizioni, ma anche a mantenere ferma la propria proposta per un certo lasso di tempo. In questo modo, il potenziale accettante può fare affidamento sulla possibilità di definire il contratto, senza avere il timore di un’eventuale revoca: quest’ultima, prima della scadenza del termine, sarebbe infatti inutile ed inefficace. Pertanto se nel predetto termine, dovesse giungere l’accettazione della controparte, il contratto sarebbe concluso (con tutto ciò che comporta in termini di obblighi), anche se nel frattempo il proponente avesse cambiato idea. In sostanza, se firmi una proposta irrevocabile, ricordati che resterai vincolato alla stessa, fino al termine indicato.

Proposta irrevocabile: quando posso revocarla?

Hai visto che firmando una proposta contrattuale e comunicandola alla controparte, quest’ultima potrebbe concludere il contratto semplicemente facendoti sapere di accettarla. Hai saputo, quindi, che se la tua proposta è stata irrevocabile, fino al termine indicato, non puoi revocarla e sei quindi vincolato all’eventuale accettazione del tuo interlocutore. Pertanto, ho in pratica già risposta alla tua domanda: una proposta irrevocabile può essere fatta decadere solo dopo che è scaduto il termine anzidetto. Ad esempio, sono trascorsi i dieci giorni indicati nella proposta, entro i quali la stessa doveva rimanere ferma. Ebbene, se nel frattempo avevi cambiato idea, affrettati a comunicare alla controparte la revoca della tua proposta: in questo modo impedirai ogni efficace accettazione e la conseguente conclusione del contratto proposto.

note

[1] Art. 1329 cod. civ.


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2 Commenti

    1. Grazie mille Ugo! Continua a seguirci. Ogni giorno, sul nostro portale puoi trovare tantissimi articoli.

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