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Cosa significa salvo buon fine?

2 dicembre 2018


Cosa significa salvo buon fine?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2018



Assegni e bonifici bancari: con la dicitura salvo buon fine ci si assicura del trasferimento effettivo delle somme da un conto all’altro.

Si sa…, spesso dietro formule apparentemente innocue e sintetiche, gli esperti del diritto riescono a nascondere le migliori fregature e, così, è bene comprendere il significato di ogni singola parola, anche di quella più banale. Ti sarà allora capitato di sottoscrivere un contratto, di dover pagare con un assegno o con un bonifico bancario e di leggere la frase: salvo buon fine. Cosa significa questa dicitura? Si tratta di una clausola di stile, apposta solo per soddisfare la meticolosità e la prudenza degli avvocati, oppure di un’espressione che può avere degli effetti importanti?

Certo, il significato di ogni parola va sempre contestualizzato, va cioè valutato tenendo conto delle circostanze in cui è impiegata. Così ti potrai imbattere in questa formula, ad esempio, in un contratto, una quietanza di pagamento, un ordinativo. Tuttavia, non ci sono differenze così rilevanti da non poter spiegare, in linea generale e con una definizione valida per tutte le ipotesi concrete, cosa significa “salvo buon fine”. Di tanto parleremo qui di seguito: cercheremo cioè di darti la definizione corretta di questo modo di dire tipicamente “legale”.

I mezzi di pagamento certi

Per poter spiegare cosa significa “salvo buon fine”, dobbiamo fare una premessa. Non tutti i mezzi di pagamento sono istantanei e certi come il trasferimento di denaro contante o di un assegno circolare. Quanto ti viene dato un biglietto da 100 euro sei sicuro che la somma è già in tuo possesso (salvo magari scoprire in un secondo momento che si tratta di un falso) e, quindi, puoi liberare il tuo debitore di ogni obbligo correlato al pagamento. Allo stesso modo, se ti viene consegnato un assegno circolare sai già che la corrispondente somma si trova già depositata e custodita in banca, pronta per esserti consegnata non appena la reclamerai; a differenza dell’assegno bancario, quello circolare è quindi un mezzo sicuro di pagamento che garantisce l’esistenza del denaro.

I mezzi di pagamento incerti

Esistono però altri mezzi di pagamento dove la certezza del trasferimento della ricchezza non è immediata ma è necessario attendere del tempo. Il caso tipico è quello di un assegno bancario: per sapere se è “coperto” devi recarti allo sportello e chiederne l’incasso. Potrebbe allora succedere che, dopo qualche giorno, tu venga a sapere che sul conto del emittente non ci sono soldi a sufficienza per pagare il titolo di credito. Così tu rimani senza niente. Allo stesso modo, per un bonifico bancario è necessario attendere qualche giorno affinché la somma sia disponibile sul conto corrente del beneficiario.

Immaginiamo allora che tu debba acquistare un’automobile e che, d’accordo con il venditore, corrispondi il prezzo con un assegno. Se il tuo conto dovesse essere in rosso, il concessionario resterebbe senza macchina e senza soldi. Onde tutelare quest’ultimo, il contratto stabilirà allora che la proprietà del mezzo viene trasferita salvo buon dine dell’assegno. Il che significa che, se sul tuo conto non ci sono le somme sufficienti per pagare e il titolo dovesse quindi “tornare indietro” al venditore, quest’ultimo potrà chiederti la restituzione del mezzo non essendosi mai trasferita la proprietà.

Cosa significa salvo buon fine

Insomma il salvo buon fine indica una condizione che sospende gli effetti del contratto e li subordina all’effettivo passaggio delle somme dal conto del debitore a quello del creditore.

Facciamo un altro esempio. Tu e un vicino di casa siete in lite per un risarcimento del danno causato da alcune tubature rotte che, dal suo appartamento, hanno comportato macchie di umidità sul tuo soffitto. Lui è disponibile a pagarti e a farti un bonifico immediatamente, ma prima vuole che tu gli firmi una liberatoria in cui lo rassicuri del fatto che non agirai in tribunale. Ebbene, nella scrittura privata tu potrai dirti soddisfatto del risarcimento ottenuto e rinunciare a ogni azione legale salvo buon fine del bonifico. In questo modo, se l’ordine in banca non dovesse mai partire o, anche se partito, dovesse essere revocato per qualsiasi ragione, la tua firma su quel documento non avrà alcun valore liberatorio.

La dicitura salvo buon fine è quindi rivolta a garantire chi deve ottenere dei soldi al buon esito del trasferimento del denaro, sia che questo avvenga con bonifico, con assegno o qualsiasi altro mezzo che non dia la certezza dell’immediata disponibilità della somma.


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