Diritto e Fisco | Articoli

Posso fotografare un quadro famoso?

5 Dic 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 Dic 2018



Puoi fotografare i quadri all’interno di un museo? È possibile utilizzare le immagini così ottenute? Cos’è il diritto d’autore e quali sono i diritti del museo?

Se hai visitato un museo oppure un luogo d’arte, saprai che non sempre ti è consentito fotografare le opere che vi sono esposte. A volte si tratta di norme precauzionali, finalizzate a proteggere i preziosi cimeli; altre, invece, di disposizioni tese a garantire l’ordine nelle sale e, più in generale, nei luoghi ove sono presenti suddette opere. Ti sei mai chiesto che il divieto di fotografare possa derivare dalla necessità di tutelare il diritto d’autore o, meglio ancora, il diritto dei musei ad avere il diritto esclusivo di sfruttare le immagini dei capolavori che conservano? Ora, se non ci sono dubbi per quanto riguarda il diritto al riconoscimento della paternità dell’opera, nel senso che nessuno potrà mai spacciare un quadro per suo, più complessa è la questione dello sfruttamento economico dell’opera, cioè del diritto ai proventi derivanti dal successo dell’opera medesima. Bisogna poi distinguere tra opere il cui autore o i suoi eredi sono vivi, e opere cadute oramai in “pubblico dominio”, cioè opere il cui diritto d’autore (famoso copyright) sia scaduto: in quest’ultima evenienza, l’opera appartiene a chiunque e, pertanto, non possono essere imposti vincoli di sorta. Questo in teoria: in pratica, le cose sono un po’ diverse. È probabile che tu sappia già che il diritto d’autore cessa dopo settanta anni dalla morte dell’autore; ebbene, se questo è vero, è altrettanto vero che è possibile che il diritto di sfruttamento economico di un’opera sia stato acquisito da altri e, perciò, l’opera sia ancora protetta, in qualche modo. Cosa voglio dire? Ti faccio subito un esempio pratico: se vai al Louvre e scatti una foto alla Gioconda, dopo non potrai farne delle stampe e rivenderle, né farne un altro utilizzo da cui ti derivi un vantaggio economico. Allo stesso modo, non può ricreare delle stampe fedeli agli originali e poi aprire un tuo piccolo museo. Perché non puoi farlo? Perché queste opere sono tutelate da una legge che favorisce i musei ove sono già esposte. Non hai compreso bene quello che ti ho detto? Non sono stato sufficientemente chiaro? Allora è proprio il caso che tu prosegua nella lettura di questo articolo: ti spiegherò perché non sempre puoi fotografare un quadro famoso.

Diritto d’autore: cos’è?

«Posso fotografare un quadro famoso?» ti starai chiedendo, soprattutto se sei in procinto di partire per visitare un noto museo. Per rispondere a questa domanda, devo necessariamente parlarti del diritto d’autore: tante volte sentito, poche volte approfondito. Cos’è il diritto d’autore? Il diritto d’autore è la tutela garantita alle opere dell’ingegno, ovvero a quelle opere che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia. Sono altresì opere dell’ingegno quelle della pittura, dell’arte del disegno e delle arti figurative similari, nonché le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia.

Diritto d’autore: come funziona?

Il diritto d’autore (o copyright) serve a garantire una protezione giuridica a tutte quelle opere che sono il frutto del lavoro intellettuale di una o più persone; in pratica, serve a tutelare gli autori delle opere stesse.

Chi può essere definito autore di un’opera? Per la legge italiana, acquisisce lo status di autore il creatore dell’opera, essendo questa una particolare espressione del lavoro intellettuale. Pertanto, titolare del diritto d’autore (che, come vedremo, ha una doppia natura, morale ed economica) è sempre il creatore dell’opera, sin dal momento del suo concepimento.

Secondo la legge, all’autore di un’opera è garantito il diritto esclusivo di pubblicare la stessa, di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo, di riprodurla, di diffonderla, di distribuirla e porla in circolazione, di pubblicarla in raccolte e di modificarla, di noleggiarla e di concederla in prestito. Il diritto di utilizzazione economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore, sino al settantesimo anno dopo la sua morte.

Le forme di tutela garantite dalla legge sul diritto d’autore sorgono per il semplice fatto della creazione dell’opera, a prescindere da qualsiasi forma di registrazione, documentazione o deposito, comunque utili a costituire una prova più forte in ordine alla titolarità dell’opera e alla data della sua creazione.

In estrema sintesi, quindi, l’autore di un’opera vanta su di essa:

  1. un diritto morale, cioè quello di essere riconosciuto quale autore dell’opera (cosiddetto diritto di paternità);
  2. un diritto materiale, connesso allo sfruttamento economico dell’opera stessa, sfruttamento che può avvenire mediante vendita, distribuzione, cessione, ecc.

I due diritti possono convivere in capo alla stessa persona, oppure essere scissi, nel senso che l’autore ne mantiene il diritto alla paternità ma ha venduto il suo diritto economico d un terzo, il quale è quindi l’unico legittimato a guadagnare dallo sfruttamento dell’opera.

Posso fotografare un’opera famosa?

Ti ho appena detto, nel paragrafo precedente, che il diritto d’autore cessa settant’anni dopo la morte dell’autore stesso: ciò significa che opere d’arte come I promessi Sposi, la Gioconda, il David di Michelangelo sono divenute di pubblico dominio. Tuttavia, ciò non significa che tu possa fare dell’opera quello che ritieni più opportuno; anzi, ti dirò di più: le opere esposte nei musei sono protette da una particolare legge che attribuisce loro l’esclusività dei vantaggi economici derivanti dal loro sfruttamento.

Sei in partenza per Parigi armato di macchina fotografica per immortalare tutte le opere del Louvre e del museo degli impressionisti; ti starai quindi chiedendo: «Posso fotografare un quadro famoso?». La risposta è sì, puoi fare fotografie, a meno che il regolamento del museo non lo vieti. Anche se le foto sono consentite, poi, devi sapere che esistono delle leggi che ti impediscono di approfittare delle immagini scattate per trarne un vantaggio economico.

Si possono fotografare i quadri nei musei?

In Italia esiste una specifica legge [1] che stabilisce che occorre pagare un compenso (fissato da un tariffario) per la concessione d’uso, le riprese con apparecchi fotografici o altri strumenti idonei a qualsiasi tipo di riproduzione che riguardino le opere conservate ed esposte nei musei. Ovviamente, parliamo di opere cadute in pubblico dominio, cioè di capolavori i cui autori sono morti da oltre settant’anni: se così non fosse, sarebbe ancora vigente la tutela offerta dal diritto d’autore.

Cosa significa in pratica? Cosa vuol dire la legge? In maniera molto semplice, il divieto che ti ho riportato all’inizio del paragrafo vuole dire che sei libero di fotografare i quadri famosi, ma di tali scatti devi farne un uso personale, riservato, e non pubblico. È un po’ lo stesso ragionamento che fa la legge a proposito delle riprese e delle foto scattate in luogo pubblico senza il consenso dei soggetti immortalati: sei libero di fotografare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ma non puoi diffondere le immagini senza il consenso delle persone ritratte.

Anche nel caso dei quadri famosi conservati nei musei funziona così: se il museo non ti fa un espresso divieto, puoi fare foto e filmati, ma non puoi divulgare quelle immagini, né puoi utilizzarle per fini economici. Ma perché tutto questo? Perché le opere famose (pensa ai dipinti di Botticelli, di Leonardo, ecc.) sono conservati in musei pubblici, gestiti direttamente dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. Se volessi utilizzare le tue foto per realizzare un corto oppure una rappresentazione multimediale, dovresti rivolgerti al museo e inoltrare richiesta di autorizzazione alla riproduzione dell’opera. In pratica, deve esserti concessa la licenza.

Il problema di fotografare i quadri famosi, quindi, non riguarda tanto il diritto d’autore (che, lo si ripete, è spirato settant’anni dopo la morte del suo autore), quanto la tutela dei beni culturali, tutela che può limitare la libera circolazione e fruizione di immagini di opere ricadenti nel pubblico dominio.

Si può usare l’immagine di un quadro famoso?

Abbiamo visto, quindi, che ci sono precisi limiti allo sfruttamento dell’immagine dei quadri famosi: pur essendo opere di pubblico dominio, non puoi utilizzare la fotografia di un dipinto per farne, ad esempio, delle stampe da vendere al pubblico, in quanto il diritto di sfruttamento dell’immagine compete al museo.

Esiste un’eccezione al divieto appena visto: secondo la legge sul diritto d’autore, è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma [2].

In pratica, se vuoi scrivere un articolo che abbia un rilievo culturale e intendi corredarlo con l’immagine di un’opera famosa, anche se coperta da diritto d’autore, potresti farlo degradando la qualità dell’immagine (o del suono), sempre che non vi sia scopo di lucro.

note

[1] D.M. 31/01/1994 n. 171.

[2] Art. 70, legge sul diritto d’autore (L. n. 633/1941).

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI