Diritto e Fisco | Articoli

Omessa dichiarazione dei redditi per più anni

2 dicembre 2018


Omessa dichiarazione dei redditi per più anni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2018



Che succede se, dopo molti anni, si inizia a presentare la dichiarazione dei redditi? L’Agenzia delle Entrate può effettuare un accertamento sul passato? Quali annualità sono soggette al controllo?

In questi ultimi anni hai iniziato a lavorare. Nulla di definitivo e stabile: solo qualche compenso percepito qua e là a titolo occasionale ma che, comunque, ti ha consentito di renderti indipendente dalla tua famiglia seppur con una certa precarietà. Proprio per via dei ricavi risicati non hai mai adempiuto ai normali doveri fiscali di ogni contribuente: non volevi cioè che il tuo reddito, già di per sé basso, fosse eroso dall’erario. Così, pur a fronte di alcuni bonifici ricevuti sul conto corrente e quindi pienamente tracciabili, non hai mai presentato una dichiarazione dei redditi. Insomma, sei un contribuente completamente sconosciuto all’Agenzia delle Entrate. E ti è andata bene: fino ad oggi infatti non hai mai ricevuto alcun accertamento o controllo. Ora ti chiedi se ti convenga uscire allo scoperto e regolarizzarti (almeno per il futuro) o continuare a rimanere “sommerso”. Il problema si pone anche perché, se vuoi aumentare i tuoi ricavi, dovresti dotarti di una partita Iva e di un codice attività, ossia “presentarti” al fisco e farti schedare come ogni altro lavoratore autonomo. Ma cosa succede se, in quel momento, l’Agenzia delle Entrate dovesse rilevare che non hai mai pagato sino ad oggi le tasse? In caso di omessa dichiarazione dei redditi per più anni cosa si rischia?

Ecco alcuni chiarimenti che fanno al caso tuo e che ti aiuteranno a uscire fuori dai dubbi che ti corrodono.

Omessa dichiarazione dei redditi: è reato?

Immagino che il tuo primo dubbio sia quello di capire se l’omessa dichiarazione dei redditi costituire un reato e, quindi, se puoi essere sottoposto a un processo penale. Ho buone notizie per te: in gran parte dei casi è solo un illecito tributario. Significa che, sotto una certa soglia di evasione, si subisce solo una sanzione amministrativa consistente nel pagamento delle imposte evase e le relative sanzioni. Chiaramente se non verserai neanche queste, subirai la notifica della famigerata cartella esattoriale e, in seguito, il pignoramento dei beni. Ma non andrai in carcere!

Il penale per l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi scatta solo quando l’imposta evasa è superiore a 50mila euro nello stesso anno d’imposta. Dunque, se hai percepito in un anno fino a 49,99 mila euro e non hai presentato la dichiarazione dei redditi non hai commesso alcun reato. Se vuoi maggiori informazioni su questo argomento ti consiglio di leggere L’evasione fiscale è reato?

Omessa dichiarazione dei redditi: quando si rischia?

Un secondo dubbio che potresti porti è probabilmente questo: che possibilità c’è che il fisco mi scopra e si accorga che non sto presentando la dichiarazione dei redditi? La risposta ti potrebbe scrivere per capire se ti conviene di più continuare a rimanere sommerso o regolarizzarti. Premesso che quanto ti stiamo per dire non è un invito a non pagare le tasse, ma anzi a dover fare i tuoi doveri di buon contribuente, devi però sapere che i rischi maggiori li corre chi ha a che fare con le aziende, professionisti o autonomi i quali scaricano i costi del personale dalle proprie tasse. In tal caso, infatti, il pagamento delle tue spettanze viene comunicato all’Agenzia delle Entrate dal committente che ha inserito il costo dei tuoi compensi nella sua dichiarazione dei redditi. A questo punto l’Agenzia potrebbe, con un controllo incrociato, accorgersi che, a fronte di tale comunicazione, tu invece non hai fornito alcuna denuncia dei redditi e quindi inviarti un accertamento.

Al contrario rischi molto di meno, o addirittura nulla, se hai a che fare con privati i quali ti pagano con contanti.

Omessa dichiarazione per più anni: quanti arretrati possono essere richiesti?

Un ultimo dubbio che ti puoi porre prima di decidere se metterti in regola è sapere, in tale eventualità, quali annualità arretrate l’Agenzia delle Entrate potrebbe andare ad accertare e quindi a sottoporre a tassazione. Premesso che non c’è alcuna certezza (anzi, è altamente improbabile) che, nel momento in cui inizierai a dichiarare i redditi, il fisco verificherà gli anni passati, la risposta alla tua domanda si sintetizza con un unici quesito: quali sono i termini di decadenza dell’accertamento fiscale in caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi?

La decadenza dell’accertamento fiscale dipende dal tipo di illecito emesso. Vediamo qui di seguito le singole ipotesi.

Se non hai mai presentato la dichiarazione dei redditi, i termini di decadenza per i controlli fiscali sono i seguenti:

  • per i periodi di imposta precedenti al 2016, l’accertamento fiscale deve essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi;
  • per i periodi di imposta successivi al 2016, l’accertamento fiscale deve essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Viceversa, se hai presentato la dichiarazione dei redditi ma in essa hai nascosto dei compensi ricevuti, che pertanto sono rimasti “in nero”, hai commesso il diverso illecito di irregolare dichiarazione dei redditi, i termini di decadenza per i controlli fiscali sono i seguenti:

  • per i periodi di imposta precedenti al 2016, l’accertamento fiscale deve essere notificato entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi;
  • per i periodi di imposta successivi al 2016, l’accertamento fiscale deve essere notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Quali sanzioni in caso di dichiarazione omessa?

Se la dichiarazione dei redditi viene presentata nei primi 90 giorni c’è solo una sanzione di 250 euro.

Se invece viene presentata successivamente ma prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo (purché nel frattempo non siano stati avviati accertamenti) la sanzione va da 150 euro a 500 euro in assenza di debito d’imposta.

note

Autore immagine 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI