Diritto e Fisco | Articoli

Cassazione: obbligare la moglie a tagliare i capelli è violenza privata

25 Marzo 2013 | Autore:
Cassazione: obbligare la moglie a tagliare i capelli è violenza privata

Risponde di violenza privata chi impone alla propria consorte un taglio di capelli radicale.

Il marito geloso che taglia i capelli alla moglie contro la sua volontà commette reato di violenza privata. Lo ha detto, di recente, la Cassazione [1] che ha condannato un carabiniere genovese il quale, dopo aver appreso la notizia di un presunto tradimento, ha sfogato la propria ira contro l’acconciatura della (ex) compagna.

A nulla è valsa la ricostruzione avanzata dalla difesa, secondo la quale il passionale militare avrebbe tutt’al più commesso i più lievi reati di minaccia [2] e ingiuria [3] (quest’ultimo configurabile, secondo il codice penale, ogni qualvolta si attuano condotte tali da umiliare l’onore e il decoro della persona offesa).

In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che se l’umiliazione della persona avviene attraverso l’uso della forza o ricorrendo a strumenti violenti e intimidatori, come nel caso di specie, non si può parlare di ingiuria, ma del ben più grave delitto di violenza privata poiché la vittima, oltre alle offese, subisce una restrizione della propria libertà morale.

Pienamente condivisibile l’orientamento espresso dalla Corte che dimostra, ancora una volta, di prestare massima sensibilità al grido d’aiuto, più volte ignorato nelle aule di giustizia, delle donne, madri e amanti sempre più spesso “oggetto di reato” [4].


note

[1] Cass. sent. n. 10413/13

[2] Art. 612, c.p.

[3] Art. 594, c.p.

[4] Espressione mutuata dal titolo del libro “La persona oggetto di reato” scritto dall’Avv. Selene Pascasi e dal criminologo Vincenzo Lusa, Ed. Giappichelli, 2011.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube