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Col nuovo Fondo prestiti Rischio Zero, copertura fino all’80%

30 Settembre 2013


Col nuovo Fondo prestiti Rischio Zero, copertura fino all’80%

> Business Pubblicato il 30 Settembre 2013



Con il Fondo di Garanzia possono essere agevolati quasi tutti i settori: la garanzia pubblica del Fondo o dello Stato è particolarmente apprezzata dalle Banche che, in questo modo, concedono più facilmente i prestiti alle PMI.

Il Fondo centrale di garanzia per le Pmi è il principale strumento diretto a facilitare l’accesso ai finanziamenti bancari per le imprese con maggiori difficoltà di reperimento delle fonti finanziarie.

Si tratta di una garanzia pubblica che, di fatto, è molto apprezzata dalle banche che concedono il prestito, dal momento che è, sostanzialmente, a “rischio zero“.

Infatti, se l’impresa beneficiaria del finanziamento diventa insolvente, la banca viene risarcita dal Fondo di garanzia e, in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato.

Per l’impresa, invece, il ricorso alla garanzia consente di evitare costi aggiuntivi per la costituzione di fideiussioni o polizze assicurative.

I soggetti beneficiari finali sono rappresentati da micro, piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa, comprese le imprese artigiane, “economicamente e finanziariamente sane”. Sono agevolabili anche consorzi e società consortili di servizi alle Pmi e le società consortili miste, purché rientranti nella definizione di Pmi.

Negli anni l’ambito di operatività del Fondo è stato sempre più rafforzato e, attualmente, sono agevolabili quasi tutti i settori, eccetto i comparti agricolo, della pesca, dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Per il settore dei trasporti sono ammissibili solo le imprese che esercitano l’attività di trasporto merci su strada.

Il Fondo di garanzia interviene attraverso tre diverse modalità:

garanzia diretta: è concessa fino alla misura massima del 60% dell’ammontare delle operazioni finanziarie ammissibili. Entro tale limite, in caso d’insolvenza, la garanzia diretta copre fino al 60% dell’ammontare dell’esposizione del soggetto richiedente (banca, intermediario finanziario, Sfis, Sgr) nei confronti del soggetto beneficiario finale. Rientrano nell’ammontare dell’esposizione le somme dovute per capitale, interessi contrattuali e di mora. La garanzia opera “a prima richiesta” ed è esplicita, incondizionata e irrevocabile.

controgaranzia: riguarda le stesse operazioni finanziarie ed è concedibile fino alla misura massima dell’80% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80 per cento. Entro questo limite, la controgaranzia copre fino all’80% della somma liquidata dal confidi o da altro fondo di garanzia al soggetto finanziatore.

co-garanzia: la richiesta può essere effettuata da Confidi e altri fondi di garanzia che abbiano stipulato apposita convenzione con il soggetto gestore, attraverso cui sono regolati i criteri, le modalità e le procedure di concessione e attivazione. Per quanto non espressamente stabilito dalle convenzioni si applicano le disposizioni previste per la garanzia diretta. L’importo massimo garantibile dal Fondo per singola impresa beneficiaria è pari a 1,5 milioni di euro.


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