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Diabete: i valori di riferimento della glicemia

9 Gennaio 2019


Diabete: i valori di riferimento della glicemia

> Salute e benessere Pubblicato il 9 Gennaio 2019



Cos’è il diabete? Come riconoscerlo? Quali sono i valori di riferimento? È possibile prevenire il diabete? Quali complicazioni può avere il diabete? Quali sono i diritti del malato diabetico?

Il diabete è una malattia molto diffusa nel mondo. Propriamente detto “diabete mellito”, questa patologia riguarda l’incapacità del corpo di gestire l’introduzione di zuccheri durante l’alimentazione. La patologia comprende diversi disturbi e livelli di intensità, con la classificazione per gravità e i rispettivi sintomi. La sintomatologia prevede offuscamento della vista, stanchezza, irritabilità, fame insaziabile, sete incessante, frequente urinazione, sudore, tremiti, rapido dimagrimento. Il diabete può essere identificato dal medico curante tramite apposito macchinario di rilevazione della glicemia nel sangue, il glucometro, a cui seguono analisi specifiche in ospedale, la curva glicemica da carico di glucosio. Diabete: i valori di riferimento della glicemia specificano l’insorgenza della malattia o un caso transitorio di alti livelli di zuccheri nel sangue, solitamente dovuti ad un’alimentazione ricca di carboidrati. La patologia può derivare da vari fattori, per causa ereditaria o malfunzionamento del pancreas ma generalmente è dovuta da una cattiva alimentazione prolungata, con eccesso di consumo di zuccheri. Dunque, uno stile di vita sano, un’alimentazione controllata e bilanciata e l’attività fisica giornaliera costituiscono la migliore forma di prevenzione, associata a controlli specifici. Il diabete è una malattia irreversibile, nonostante molti studi danno nuove speranze per il futuro, ma è possibile tenere sotto controllo i livelli di glicemia per evitare l’insorgere di complicazioni. Fondamentale è conoscere i diritti e le agevolazioni che spettano al malato di diabete.

Cos’è il diabete?

Il diabete mellito è una patologia caratterizzata da alti livelli di zuccheri nel sangue. L’elevata presenza di zuccheri è detta iperglicemia e nei pazienti affetti da diabete si presenta stabile e prolungata. L’iperglicemia è dovuta all’incapacità di assorbimento e utilizzo degli zuccheri che vengono immagazzinati nell’organismo, causa di una produzione di insulina minore rispetto il fabbisogno necessario.

Gli zuccheri introdotti durante l’alimentazione come carboidrati, vengono portati dal sangue ai tessuti e alle cellule, in quanto fonte di energia indispensabile. L’insulina, ormone proteico prodotto dal pancreas, si rivela insufficiente o consumato troppo rapidamente nei soggetti diabetici. I meccanismi del diabete mellito, per la ridotta produzione o il veloce esaurimento della risorsa di insulina, sono spiegati dettagliatamente nell’articolo Diabete mellito.

Come riconoscere il diabete?

Il diabete è una malattia riconoscibile da vari disturbi e sintomi. Fondamentale è identificare i campanelli d’allarme in modo tempestivo ed evitare gravi conseguenze.

Nello specifico, i sintomi che caratterizzano la malattia sono:

  • offuscamento della vista e possibili capogiri;
  • stanchezza, perdita di vitalità e spossatezza;
  • irritabilità, ansia e nervosismo;
  • fame insaziabile, mancanza di sazietà;
  • sete incessante, forte bisogno continuo di bere;
  • frequente bisogno di urinare, con intervalli di tempo minimi e numerose minzioni nell’arco della giornata;
  • sudore e brividi;
  • rapido dimagrimento inspiegabile.

A tali disturbi comuni si possono aggiungere intorpidimento degli arti, infezioni, nausea e malessere generalizzato. Per approfondire la sintomatologia del diabete mellito e riconoscerlo con preavviso, è possibile leggere l’articolo Diabete: come riconoscerlo, sintomi.

Quali sono i valori di riferimento della glicemia?

Il diabete può essere identificato tramite test e analisi del sangue. Se vi è l’insorgere dei sintomi descritti precedentemente ma anche nel caso in cui non vi sia sintomatologia, eseguire il test del glucometro, presso il medico curante può essere vitale.

La misurazione della glicemia nel sangue tramite macchinario di rilevazione permette di conoscere il livello degli zuccheri nel corpo. Il valore di glucosio nella circolazione di un individuo sano ha un andamento stabile intorno ad 1 gr per 1000 ml di sangue, con un lieve innalzamento dopo i pasti e un lieve abbassamento durante lo stato di digiuno. L’andamento stabile è dato dalla produzione di insulina del pancreas durante l’aumento di zuccheri, per ristabilire il valore normale, e da un rilascio di glucosio del fegato durante lo stato di digiuno.

Il soggetto diabetico presenta un livello maggiore di glicemia nel sangue e costantemente più elevato, con picchi fino a 2-4 gr per 1000 ml di sangue. Gli zuccheri non sono assorbiti e usati dall’organismo ma vengono immagazzinati nel corpo con il relativo picco glicemico.

Nello specifico i livelli di glucosio nel sangue hanno tali valori di riferimento:

  • 3,9 – 5,5 mmol/l (70-100 mg/dl) concentrazione di glucosio nel sangue venoso;
  • 4,4 – 6,1 mmol/l (80-110 mg/dl) concentrazione di glucosio nel sangue capillare;
  • 4,2 – 6,4 mmol/l (75-115 mg/dl) concentrazione di glucosio nel plasma;
  • 7,8 mmol/l (140 mg/dl) valore della glicemia per la diagnosi di diabete mellito.

Praticamente, i valori normali, durante la misurazione con glucometro che avviene tramite una puntura su un polpastrello e la fuoriuscita di una goccia di sangue, devono essere compresi tra 80 e 110 mg mentre un valore superiore e intorno o oltre i 140 mg determina la presenza del diabete mellito. Oltre i 140 mg di glucosio nel sangue, detti “soglia renale per il glucosio”, gli zuccheri in eccesso, incapaci di essere assorbiti, sono introdotti nelle urine per essere espulsi.

Fondamentale è distinguere il caso di picco glicemico transitorio dall’insorgere della patologia. Le iperglicemie transitorie sono stati occasionali di un elevato livello di zuccheri nel sangue dovuti ad un evento o un periodo di alimentazione prevalentemente di carboidrati. È possibile inoltre che ci sia un innalzamento del valore normale dovuto ad una situazione di forte stress, con rilascio di adrenalina nel corpo o per la somministrazione di sostanze utilizzate per aumentare il livello di zuccheri, come il glucagone. Ad esempio, durante le feste in famiglia, i cenoni di Capodanno, i pranzi della domenica può capitare di esagerare col cibo e in particolare con i dolci; misurare la glicemia subito dopo questi eventi segnalerebbe un valore elevato e un possibile picco glicemico che comunque non indica la presenza di diabete.

Il diabete mellito è caratterizzato da un periodo precedente di eventi singoli ripetuti iperglicemici. È possibile notare frequenti picchi glicemici in un arco temporale prolungato, detto “stato prediabetico” o “diabete latente”. Questo stato è dovuto a disordini alimentari, malattie infettive o forti stress emotivi che si manifestano come stato di intolleranza al glucosio, non riscontrabile in soggetti sani nelle stesse condizioni.

Per verificare se si tratta di episodi isolati o di stato prediabetico, è possibile eseguire una curva glicemica da carico di glucosio. Per approfondire il proprio stato di salute è necessario recarsi in ospedale e richiedere l’analisi specifica che avverrà tramite somministrazione orale di una sostanza carica di glucosio per esaminare la risposta del corpo al sovraccarico di zuccheri.

È possibile prevenire il diabete?

Il diabete è una malattia cronica irreversibile. La patologia può essere indotta da un’alimentazione scorretta con eccesso di carboidrati o da un malfunzionamento del pancreas; inoltre esiste una predisposizione dovuta ad un fattore di ereditarietà che non determina necessariamente l’insorgere della malattia, con i dovuti accorgimenti.

La prevenzione del diabete è possibile e conduce ad una migliore qualità della vita. Una dieta bilanciata, con prevalenza di frutta, verdura, pesce, legumi e un consumo moderato di carne, formaggi, carboidrati, con una consumazione ridotta di dolci previene l’insorgere del diabete alimentare e anche altre forme di malattie.

Ad un’alimentazione responsabile è necessario associare uno stile di vita sano, evitando stress e preoccupazioni inutili e dedicando del tempo alla cura di sé stessi. Inoltre, è buona norma praticare sport e prediligere attività in natura, come la camminata per rilassarsi e bruciare calorie. Infine, in età adulta e soprattutto avanzata, è necessario eseguire test ed analisi una volta l’anno per tenere sotto controllo i valori generali di riferimento e agire in anticipo.

Quali complicazioni può avere il diabete?

Il diabete è una patologia da monitorare costantemente. I soggetti diabetici devono misurare varie volte il livello glicemico nel sangue durante la giornata per introdurre oralmente o per via venosa l’insulina insufficiente nel corpo.

Un livello elevato prolungato di iperglicemia determina importanti complicazioni. Si verifica un dimagrimento rapido e continuo con una gravità data dall’intensità del diabete, a cui segue una progressiva perdita di proteine determinando la riduzione della massa muscolare e il senso di affaticamento.

Inoltre, si verifica l’aumento del colesterolo nel sangue con la possibilità di gravi complicazioni, come infarti, trombi e ictus. Altre complicazioni possono essere la gangrena degli arti inferiori e la conseguente amputazione. Il soggetto con grado severo di diabete può incorrere in uno stadio di precoma caratterizzato da apatia e sonnolenza che può condurre al “coma diabetico o iperglicemico”. Durante il coma, il soggetto diabetico perde coscienza e sensibilità, con la conseguente causa di morte.

Quali sono i diritti del malato diabetico?

Il soggetto diabetico ha un forte condizionamento sulla qualità della vita. Il monitoraggio frequente, la somministrazione di insulina, i malesseri generalizzati compromettono fortemente le attività quotidiane. È necessario quindi un sostegno da parte dello Stato per fronteggiare la malattia cronica invalidante e la conoscenza e la richiesta di un aiuto specifico.

Il malato diabetico ha diritto ed esenzione ticket, agevolazioni fiscali, assegni di inabilità e pensione anticipata, secondo grado di intensità della patologia rispetto le norme prestabilite. Per approfondire i diritti del malato di diabete è possibile leggere l’articolo I diritti di chi soffre di diabete.


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4 Commenti

  1. Buonasera. Grazie per le informazioni di questo articolo.
    C’è un modo per abbassare la glicemia? Lo sport può aiutare?

    1. Per sapere cos’è l’iperglicemia, perché è importante abbassare la glicemia alta, perché è importante l’automonitoraggio glicemico, con quale frequenza occorre effettuare i controlli della glicemia, come combattere a tavola la glicemia alta, come agisce l’attività fisica sulla glicemia leggi il nostro articolo Come abbassare la glicemia https://www.laleggepertutti.it/254760_come-abbassare-la-glicemia Troverai le risposte a queste e a tante altre domande.

    1. Buongiorno Riccardo. Ti consigliamo di leggere i nostri articoli:
      – Diabete: cos’è e come prevenirlo? Come e perché ci si ammala di diabete di tipo 1 o di diabete di tipo 2? Scoprilo nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/236665_diabete-cose-e-come-prevenirlo
      – Come abbassare la glicemia? Cos’è l’iperglicemia? Perché è importante abbassare la glicemia alta? In questo articolo troverai le risposte a queste e a tante altre domande. https://www.laleggepertutti.it/254760_come-abbassare-la-glicemia

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