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Il diabete e le malattie renali

13 Gennaio 2019 | Autore: Lorenzo Cosentino


Il diabete e le malattie renali

> Salute e benessere Pubblicato il 13 Gennaio 2019



Diabete: tutto quello che dovresti sapere sulla malattia del metabolismo più diffusa al mondo e sulle sue complicanze renali.

Hai il diabete? Hai sentito parlare delle malattie renali che può provocare? Il diabete mellito è una malattia che nel tempo è diventata sempre più frequente in tutte le parti del mondo. Sono molti gli organi e gli apparati che nel tempo vengono danneggiati e alla fine sviluppano nuove malattie. Il diabete e le malattie renali sono tra i maggiori problemi che si possono avere negli anni perché possono diventare una condizione potenzialmente pericolosa per la salute generale e per la vita ed è l’argomento di cui cercherò di parlarti in questo articolo.

Cos’è il diabete

Il diabete mellito, o più semplicemente diabete, è una malattia del metabolismo, cioè che ha a che fare con la gestione dell’energia e delle sostanze nutritive da parte del nostro organismo. Si tratta di una patologia molto diffusa; si stima che nel mondo ci siano circa 346 milioni di persone che ne sono affette e i numeri sono in costante aumento. Il diabete mellito è una patologia caratterizzata dalla presenza di un livello costantemente elevato di glucosio nel sangue. Il livello di glucosio nel sangue è anche detto glicemia, quindi le persone con il diabete hanno la glicemia elevata.

Esistono vari tipi di diabete mellito; i più comuni sono:

  • diabete mellito di tipo 1: è la forma di diabete tipica dei giovani. L’esordio della malattia di solito avviene nell’infanzia o comunque prima dei 20 anni. L’esordio è giovanile perché si tratta di una malattia autoimmune, è presente cioè una predisposizione genetica allo sviluppo della malattia;
  • diabete mellito di tipo 2: è la forma di diabete tipica degli adulti. In questo caso la malattia esordisce di solito dopo i 40 anni e in maniera più graduale. Questa è la forma più comune ed è quella di cui ti parlerò maggiormente nel dettaglio;
  • diabete gestazionale: è la forma di diabete che colpisce le donne in gravidanza ed è quindi importante riconoscerla perché potrebbe avere effetti anche sul feto.

Le cause del diabete

Il diabete mellito è causato da un ridotto effetto dell’insulina, cioè un ormone coinvolto nel metabolismo energetico che produce livelli di glucosio costantemente elevati nel sangue. L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas e serve principalmente a permettere il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule, dove potrà essere consumato per produrre energia. Se manca l’insulina, il glucosio tende a rimanere nel sangue senza raggiungere le cellule.

Nel diabete mellito di tipo 1, il deficit di insulina si ha perché l’organismo mette in atto una reazione autoimmunitaria nei confronti delle cellule beta del pancreas: per motivi ancora non del tutto chiariti, il nostro sistema immunitario riconosce come elementi estranei le nostre cellule beta e quindi le attacca distruggendole e provocando il diabete.

Il diabete mellito di tipo 2 è causato da insulino-resistenza e da disfunzione delle cellule beta:

  • insulino-resistenza: è la resistenza dei tessuti all’attività dell’insulina. Questo vuol dire che, per ottenere il normale effetto dell’insulina, è necessaria la produzione di una quantità molto maggiore dell’ormone. L’insulino-resistenza è legata ad una dieta ricca di grassi animali, all’obesità, alla mancanza di esercizio fisico, all’ipertensione, all’infiammazione e alla familiarità;
  • disfunzione delle cellule beta: è dovuta all’effetto tossico dei livelli elevati di glucosio e di grassi nel sangue ma anche allo stress dato dall’insulino-resistenza. Con l’insulino-resistenza, infatti, le cellule beta sono costrette a produrre molta insulina, a lungo termine non riescono a sostenere questa produzione e vanno incontro a morte.

Il diabete gestazionale è causato da fattori ormonali perché gli ormoni in gravidanza inducono uno stato di insulino-resistenza temporaneo e quindi si tratta di un diabete reversibile. Quindi in gravidanza possono esserci livelli più alti di insulina e questo può causare la nascita di neonati macrosomici (cioè con un peso alla nascita maggiore di 4-4,5 kg) che sono predisposti a sviluppare un diabete mellito di tipo 2 in età adulta.

Come sono danneggiati gli organi nel diabete

Come fanno i livelli elevati di glucosio ad essere dannosi per il tuo corpo? Nel diabete i livelli elevati di glucosio sono controproducenti a lungo termine per vari motivi.

Il glucosio elevato tende a formare i cosiddetti prodotti finali della glicosilazione avanzata: in parole più semplici, il glucosio in eccesso si lega a tutte le proteine delle cellule e in questo modo provoca un loro malfunzionamento. Inoltre, il glucosio elevato aumenta lo stress ossidativo: vuol dire che determina un aumento di molecole che hanno un effetto ossidante e che quindi favoriscono l’infiammazione.

Un altro effetto del glucosio elevato, causato dall’attivazione di complesse vie metaboliche, è l’aumento dell’attività procoagulante: vuol dire che aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari legate ad un’aumentata coagulazione come l’infarto. Tutti questi fattori dannosi contribuiscono a danneggiare in particolar modo la parete dei vasi sanguigni. Si parla di macroangiopatia diabetica per descrivere il danno a carico dei vasi più grandi e di microangiopatia diabetica per descrivere il danno sui vasi più piccoli. Queste due alterazioni sono responsabili delle principali complicanze legate al diabete, tra cui le malattie renali.

Quali sono i sintomi del diabete?

Credi di avere il diabete? Indipendentemente dal tipo di diabete mellito, i sintomi sono sempre uguali. Un modo pratico per ricordarli è quello di memorizzare la “regola delle tre P“: poliuria, polidipsia e polifagia.

La poliuria è un anomalo aumento del volume di urina prodotto, questo sintomo è dovuto alla presenza di livelli elevati di glucosio nel sangue: il glucosio normalmente non viene eliminato per via renale, ma nel diabete ha una concentrazione troppo elevata nel sangue e quindi ne viene eliminata una parte con le urine. Il glucosio nelle urine tende a richiamare ulteriore acqua dal sangue e per questo motivo il volume complessivo delle urine aumenta.

La polidipsia è l’aumentata sensazione di sete. Questo sintomo è la diretta conseguenza della poliuria: se aumenta il volume delle urine, il tuo organismo tenderà a disidratarsi e per questo motivo aumenterà lo stimolo della sete. L’organismo cercherà quindi di compensare la perdita di acqua aumentandone l’introito.

La polifagia è l’aumento del consumo di cibo: questo sintomo è dovuto alla mancanza di insulina. In parole più semplici, il glucosio è presente in concentrazione elevata nel sangue ma se manca l’insulina non può entrare nelle cellule dove rimane quindi molto poco rappresentato. Perciò le cellule soffrono la mancanza di glucosio e l’organismo è spinto a introdurre cibo per risolvere il problema.

Diagnosi di diabete

Se credi di avere i sintomi appena descritti, dovresti approfondire eseguendo degli esami del sangue per escludere il diabete. La diagnosi di diabete mellito, infatti, si fa misurando il glucosio nel sangue. Il glucosio nel sangue a digiuno è ritenuto normale per valori tra 70 mg/dL e 120 mg/dL.

La diagnosi di diabete mellito è possibile in:

  • persone che hanno una glicemia a digiuno maggiore di 126 mg/dL misurata in almeno due momenti diversi;
  • persone che hanno una glicemia misurata in un momento casuale maggiore di 200 mg/dL (in presenza di sintomi dovuti a iperglicemia);
  • persone con glicemia maggiore di 200 mg/dL in seguito ad un test di carico di glucosio (è un test in cui vengono assunti 75g di glucosio e vengono effettuate delle misurazioni della glicemia ripetute nelle ore successive);
  • persone con livelli di emoglobina glicata maggiore del 6,5% (l’emoglobina glicata è un indicatore di diabete: i livelli elevati di glicemia fanno sì che il glucosio si leghi alla normale emoglobina producendo l’emoglobina glicata).

Complicanze del diabete e malattie renali

Le complicanze del diabete sono molto numerose e varie. Le principali complicanze acute sono:

  • la chetoacidosi diabetica che è caratterizzata da nausea, vomito, difficoltà respiratorie e dolore addominale;
  • la sindrome iperosmolare caratterizzata da stato di confusione, disorientamento, convulsioni, coma;
  • l’ipoglicemia caratterizzata da annebbiamento della vista, sudorazione, capogiri, confusione, coma.

Queste condizioni sono potenzialmente pericolose per la vita.

Le principali complicanze croniche sono:

  • le malattie vascolari (infarto, ictus);
  • la neuropatia diabetica che è caratterizzata da diminuzione della sensibilità alle estremità del corpo e altri sintomi neurologici;
  • la retinopatia diabetica e la cataratta che sono caratterizzate da progressiva perdita della vista;
  • le malattie renali: una delle principali complicanze del diabete.

Il rene subisce un importante danno nel tempo con il diabete soprattutto a causa della microangiopatia diabetica. Dopo circa 20 anni dall’esordio del diabete, si può sviluppare una nefropatia diabetica: il rene è costretto a “fare gli straordinari” per gestire i livelli elevati di glucosio nel sangue, ma a lungo termine non riesce più a compensare e sviluppa delle lesioni che nel tempo portano all’insufficienza renale cronica.

All’inizio la nefropatia diabetica causa solo la presenza di un livello elevato di proteine nelle urine, ma più avanti causa edema generalizzato (cioè un rigonfiamento generalizzato di tutto il corpo), trombofilia (cioè aumentato rischio di avere malattie legate alla coagulazione del sangue come l’infarto) e infine può rendere necessario un trapianto di rene.

Terapia del diabete e implicazioni legali

Per gestire la terapia del diabete, dovresti rivolgerti al tuo medico di famiglia o direttamente ad uno specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo. La terapia del diabete è basata su una dieta con ridotti livelli di zuccheri e grassi, su farmaci ipoglicemizzanti orali (ad esempio la metformina), sull’uso di insulina iniettabile.

Il mio consiglio per evitare l’insorgenza di complicanze e, in particolare, di malattie renali legate al diabete è quello di seguire la terapia che ti sarà prescritta in maniera meticolosa, di mangiare in modo sano e senza saltare i pasti e di fare un po’ di sano esercizio fisico.

Dal punto di vista legale, dovresti sapere che le persone con diabete mellito (indipendentemente dal tipo di diabete) hanno un codice esenzione 013 che prevede, tra le altre cose, visite specialistiche e prestazioni gratuite (analisi del sangue, analisi delle urine, ECG, ecografia addominale, etc.). Inoltre, le persone affette da diabete possono avere un’invalidità riconosciuta tra il 41% e il 100% e usufruire dei vantaggi della legge 104/92.


Di Lorenzo Cosentino


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