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Sorpassare la bicicletta: distanza e regole

2 Dicembre 2018


Sorpassare la bicicletta: distanza e regole

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Dicembre 2018



Quanti metri di spazio libero devono esserci tra l’automobile e la bicicletta nel momento in cui la prima sorpassa la seconda? Le regole previste dal codice della strada.

In apparenza può sembrare una manovra semplice e non pericolosa, tuttavia sorpassare una bicicletta in auto ha i suoi rischi. Rischi derivanti innanzitutto dal fatto che la macchina è un mezzo più pesante e il minimo sfioramento può comportare, per il ciclista, un serio danno fisico. C’è poi il fatto che non tutti gli sportivi dei pedali sono ligi al codice della strada e usano spostarsi da un lato all’altro della carreggiata con estrema disinvoltura, senza badare al traffico; il fatto di non avere le frecce direzionali e una dimensione ingombrante ne rende non facilmente prevedibili e ancora più pericolose le mosse. C’è poi, di conseguenza, tutto l’aspetto legale che però implica una maggiore responsabilità sull’automobilista il quale non solo è tenuto a rispettare le regole del codice ma anche a prevedere e prevenire gli illeciti altrui. Egli deve essere garante della sicurezza altrui e cercare di fare il possibile per prevenire qualsiasi scontro, anche se la causa scatenante è l’imprudenza di un’altra persona: un pedone, un automobilista, un ciclista. In quest’ottica è normale chiedersi quali sono distanze e regole per sorpassare la bicicletta. 

I quesiti che spesso si pongono gli utenti della strada sono, tanto per fare qualche esempio: esiste una distanza minima di sicurezza che deve esserci tra la macchina e la bicicletta? Quanti metri di spazio bisogna lasciare tra l’auto e il ciclista per poterlo sorpassare? È vero che non si può sorpassare una bicicletta a meno di un metro e mezzo? Quali sono le norme di sicurezza previste dal codice della strada in questi casi? 

A queste domande daremo una risposta qui di seguito, tenendo conto di una interessante sentenza fornita dalla Cassazione qualche giorno fa [1], sentenza che offre un quadro chiaro delle attuali regole in materia. Ma procediamo con ordine. 

È vero che chi sorpassa una bicicletta deve rispettare una distanza minima di 1,5 metri?

No. Non esiste una distanza di sicurezza minima imposta dalla legge tra l’auto che sorpassa e la bicicletta alla sua destra. La notizia, diffusa sui social circa un anno fa, è dovuta al fatto che, in Parlamento, era stato presentato un disegno di legge che prevedeva multe fino a 600 euro per chi non avesse rispettato tale limite. La proposta però non è mai stata approvata per le indubbie difficoltà che avrebbe comportato sia in fase di sorpasso che di accertamento dell’illecito.

Esiste una distanza minima di sicurezza tra il ciclista e l’automobile?

Al momento quindi non esiste una distanza minima prevista dal codice della strada. Tuttavia resta il fatto che sorpassare vicino una bicicletta è vietato. Se il ciclista cade e si fa male si risponde del reato di lesioni colpose. Quanto invece al risarcimento del danno, questo viene coperto dall’assicurazione rc-auto (almeno nei limiti del massimale sottoscritto dal conducente). Tale è stato il chiarimento della Suprema Corte. Il sorpasso – si legge nella sentenza – va compiuto soltanto in assoluta sicurezza: bisogna rinunciare se non c’è abbastanza spazio libero secondo una valutazione di comune prudenza. 

Del resto, il codice della strada [2] stabilisce che il sorpasso si può fare solo se c’è uno spazio tale da consentire la completa esecuzione della manovra. Per cui quando il veicolo da sorpassare è una moto o una bici, che sono «particolarmente instabili» e hanno una traiettoria non sempre lineare, è necessario lasciare una distanza laterale di sicurezza che tenga conto delle oscillazioni del mezzo o le accidentalità del tracciato come le imperfezioni dell’asfalto. 

Già in passato la giurisprudenza ha affermato il principio secondo cui l’automobilista, nell’accingersi ad un sorpasso – che, di per sé, costituisce manovra pericolosa e complessa – non solo deve attivare la propria attenzione, ma altresì constatare che vi sia spazio libero sufficiente perché detta manovra possa avvenire senza alcun pericolo; egli pertanto è tenuto a prevedere là dove, in relazione alle circostanze contingenti, non c’è certezza della sussistenza di abbastanza spazio per escludere ogni possibilità di urto con il mezzo da superare. 

Nel caso di specie, un uomo in macchina è stato condannato per aver superato una donna che, in bici, portava le buste della spesa sul manubrio. Era facile prevedere che il mezzo leggero potesse presentare anomalie alla guida; per cui l’automobilista doveva prestare maggiore attenzione. Bisogna quindi rinunciare al sorpasso se le condizioni di marcia e quelle ambientali non consentono di procedere alla manovra senza mettere in pericolo l’incolumità di qualcuno. In tal caso, è obbligatorio mettersi in fila, anche a passo d’uomo, e aspettare che vi siano condizioni migliori e più sicure per la manovra.

Regole di prudenza nel sorpasso di una bici

Il nostro codice della strada non contiene alcuna norma che regola il sorpasso della bicicletta, ma parla solo del sorpasso in generale, riferito quindi a qualsiasi mezzo (tra due auto, tra due bici, tra una bici e un motorino, tra un’auto e un motorino o una bici, ecc.). Possiamo però trarre, dalla comune esperienza e dalle “regole non scritte del codice della strada” (quelle che sono implicite nel dovere di prudenza) una serie di norme comportamentali.

Quando un’auto sorpassa un ciclista deve tenere conto di una serie di fattori. Innanzitutto bisogna considerare che non sempre la bicicletta ha un’andatura rettilinea; quindi se ne devono prevedere i possibili spostamenti repentini e calcolare un abbondante spazio di distanza tra i due mezzi per il momento in cui si troveranno l’uno al fianco dell’altro.

Bisogna poi tenere conto che il ciclista potrebbe non essersi accorto dell’auto (magari perché ha le cuffiette con la musica nelle orecchie) e potrebbe, d’improvviso, effettuare uno spostamento dall’altro lato della strada per tentare una svolta. Se le intenzioni del ciclista risultano incomprensibili ed equivoche è sempre meglio segnalare la propria presenza con il clacson o con i fari.

Non dimenticare di verificare se, sull’asfalto, ci sono buche, tombini o altri ostacoli che potrebbero portare il ciclista a fare manovre improvvise e cambi di direzione. 

Quando si effettua il sorpasso della bici si deve tenere conto che il veicolo più grosso può determinare un importante spostamento d’aria, che può causare la caduta del ciclista se il sorpasso è troppo ravvicinato.

Regole del codice della strada sul sorpasso di una bicicletta

Abbiamo detto che il codice della strada [2] disciplina solo il sorpasso in generale che comprende quindi anche quello di un’auto nei confronti di una bicicletta. Ecco le regole che la legge impone di rispettare.

Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi: 

  1. che la visibilità sia tale da consentire il sorpasso e che lo stesso possa compiersi senza pericolo o intralcio per la circolazione, per i pedoni o gli altri mezzi sulla strada o vicino ad essa;
  2. che non vi siano, dietro a chi sta per fare il sorpasso, altri conducenti che abbiano iniziato a effettuare il sorpasso (o azionato le frecce per il sorpasso);
  3. che il conducente che si vuole sorpassare non sia per fare a sua volta un sorpasso;
  4. che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell’utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare. 

Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio. Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare. 

Chi viene sorpassato deve agevolare la manovra e non accelerare. Nelle strade ad una corsia per senso di marcia, lo stesso utente deve tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. 

Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono. Nei centri abitati non sono tenuti all’osservanza di quest’ultima disposizione i conducenti di veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone. 

Il sorpasso deve essere effettuato a destra quando il conducente del veicolo che si vuole sorpassare abbia segnalato che intende svoltare a sinistra ovvero, in una carreggiata a senso unico, che intende arrestarsi a sinistra, e abbia iniziato dette manovre. 

note

[1] Cass. sent. n. 31009/18 del 30.11.2018.

[2] Art. 148 cod. strada


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