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Indennità accompagnamento 2019: novità

4 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 dicembre 2018



Cambia la procedura per ottenere la prestazione Inps dedicata a chi ha più di 65 anni e l’invalidità al 100%. Ecco il modulo da compilare e quanto si prende.

Hai un familiare convivente con più di 65 anni che ha bisogno di continua assistenza e per il quale vorresti chiedere l’indennità di accompagnamento? Dal 2019, la procedura per ottenere questo assegno corrisposto dall’Inps diventa più semplice. Così ha confermato l’Istituto con un messaggio [1] in cui spiega la principale novità sull’indennità di accompagnamento 2019. In pratica, spiega l’Inps, conclusa una prima fase sperimentale, entra a regime la nuova procedura di accesso alla prestazione.

Ricordiamo che stiamo parlando dell’indennità di accompagnamento per gli over 65, cioè non più in età lavorativa, che hanno bisogno di una persona affianco in modo continuativo perché non in grado di deambulare o di compiere gli atti della vita quotidiana. Queste persone hanno diritto ad un assegno mensile purché abbiano certi requisiti. Ottenerlo dal 2019, promette l’Inps, diventerà più veloce grazie ad una novità che consiste nell’anticipare la consegna di alcuni documenti.

Accompagnamento 2019: che cos’è

L’indennità di accompagnamento 2019 è una prestazione assistenziale riservata alle persone che non sono più in età lavorativa, cioè chi ha più di 65 anni ed è completamente inabile per problemi fisici o psichici. Riguarda, quindi, mutilati o invalidi civili nelle condizioni appena citate.

Per avere diritto all’indennità di accompagnamento 2019, i soggetti interessati si devono trovare nell’impossibilità di:

  • deambulare senza l’aiuto permanente di un’altra persona;
  • compiere gli atti normali della vita quotidiana, come lavarsi, vestirsi, mangiare, ecc.

Entrambi i casi, dunque, devono richiedere continua assistenza da parte di un parente o di una badante.

L’indennità di accompagnamento 2019 è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ma non con altre prestazioni simili per invalidità di guerra, di servizio o di lavoro.

Accompagnamento 2019: chi ne ha diritto?

Come detto, può richiedere l’indennità di accompagnamento 2019 chi è completamente inabile e non riesce a deambulare o a svolgere gli atti della vita quotidiana senza l’assistenza di un’altra persona. Ma, oltre a questi requisiti, l’interessato deve:

  • essere cittadino italiano, nato in un Paese Ue ma residente in Italia o cittadino extra Ue residente in Italia con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere ottenuto l’invalidità civile totale e permanente al 100%.

Accompagnamento 2019: quanto si prende?

L’importo dell’indennità di accompagnamento è attualmente pari a 516,35 euro per 12 mensilità senza limiti di reddito. Bisogna tenere presente che questa somma è esente dalle tasse, quindi non va dichiarata nel 730.

Altro vantaggio fiscale è che l’indennità di accompagnamento 2019 non concorre a determinare il reddito per ottenere altre prestazioni erogate dallo Stato a cui il cittadino abbia diritto.

Accompagnamento 2019: quale novità?

E veniamo alla novità annunciata dall’Inps per velocizzare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento 2019. Si tratta di una procedura testata dal mese di maggio 2018 ed a regime dal 1° gennaio 2019. Consiste nell’anticipazione della consegna di tutte le informazioni di tipo socioeconomico riportate sul modello AP70. In pratica, queste informazioni potranno essere consegnate al momento della domanda di invalidità civile (che deve precedere la richiesta di indennità di accompagnamento). Oggi, invece, vengono rese quando la fase sanitaria ha avuto esito positivo, cioè alla fine della procedura.

Quali sono le informazioni che saranno anticipate? Si tratta di:

  • la comunicazione di eventuali ricoveri;
  • la delega alla riscossione di un terzo (il quadro G del modello) o in favore delle associazioni (il quadro H);
  • l’indicazione della modalità di pagamento (quadri F1 o F2).

Nella fase di test, l’Inps ha potuto verificare che con l’acquisizione anticipata di queste informazioni è stato possibile avviare in tempi più brevi la procedura per l’erogazione dell’indennità di accompagnamento. In sostanza, secondo l’Istituto, con questo meccanismo i soldi arrivano prima.

Accompagnamento 2019: come fare la domanda

Per ottenere l’indennità di accompagnamento 2019 bisogna, innanzitutto, avere il riconoscimento dell’invalidità al 100%. A questo scopo, serve l’accertamento medico legale ed il verbale sanitario.

L’interessato deve, quindi, chiedere al medico di famiglia il certificato medico con il codice allegato che bisognerà inserire nella domanda di accertamento da inoltrare all’Inps. L’invio deve essere fatto attraverso il servizio «Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario (InvCiv2010)», reperibile sul sito dell’Istituto. Occorrerà autenticarsi con il proprio codice Pin, oppure con lo Spid (il sistema di identità digitale) o la Carta nazionale dei servizi (la tessera sanitaria).

Se al richiedente viene riconosciuta l’invalidità civile al 100%, l’Inps provvede ad inviare il verbale tramite raccomandata a/r oppure all’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) fornito dall’utente. Il verbale resterà a disposizione nel servizio Cassetta postale online del portale Inps.

A questo punto, ricevuto il verbale di invalidità, chi vuole chiedere l’indennità di accompagnamento 2019 deve presentare all’Inps il modello AP70 che contiene i suoi dati socioeconomici e reddituali, sempre attraverso il servizio online dell’Istituto oppure appoggiandosi ad un patronato.

note

[1] Messaggio Inps n. 4463/2018 del 28.11.2018.


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