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Stato di famiglia: autocertificazione on line

3 dicembre 2018 | Autore: Sabrina Mirabelli


Stato di famiglia: autocertificazione on line

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2018



Stato di famiglia: autocertificazione on-line. L’autocertificazione in cosa consiste e per quali documenti amministrativi è possibile? 

Vuoi ottenere una serie di benefici economici e/o fiscali come ad esempio riduzioni della tassazione o delle bollette? Devi predisporre la documentazione necessaria per richiedere un mutuo in banca? E’ il momento di presentare il modello ISEE? Devi essere assunto da un nuovo datore di lavoro? In tutte queste circostanze ti è necessario un certificato dello stato di famiglia che accerti se hai delle persone a carico e qual è il tuo contesto familiare. Infatti, il certificato di stato di famiglia è quel documento che attesta la composizione anagrafica di una famiglia e la sua residenza; contiene quindi, l’elenco e i dati anagrafici di ciascun membro con l’indicazione del rapporto di parentela/affettivo esistente tra i diversi componenti. Il suo intento è quello di indicare tutte le persone che risiedono stabilmente in una determinata abitazione e che sono legate da vincoli di parentela o affettivi. Ad esempio costituiscono una famiglia anagrafica un marito ed una moglie che convivono con i propri figli ma anche quelli che coabitano con un minore in affidamento o ancora quelli che abitano con la sorella del marito o con un nipote che per motivi di studio o di lavoro, dimora abitualmente con loro. Quello che conta è che tutti i soggetti risiedano nello stesso immobile ed allo stesso indirizzo. La famiglia anagrafica differisce quindi, dal nucleo familiare in quanto non sempre le persone che abitano insieme fanno parte di un’unica famiglia anagrafica; in una stessa abitazione difatti possono essere presenti nuclei familiari distinti. Pertanto, per determinare il nucleo familiare non è necessario coabitare ed avere la stessa residenza. Per ottenere il rilascio del certificato dello stato di famiglia sono percorribili più strade tra le quali rientra anche l’autocertificazione on-line. Prima di parlare più dettagliatamente dello stato di famiglia: autocertificazione on line, è opportuno fornire qualche nozione di carattere generale sull’autocertificazione.

L’autocertificazione in generale

Nel 2000 con l’entrata in vigore di una nuova normativa, è iniziato nel nostro Paese un importante processo di semplificazione amministrativa con l’intento di riformare la pubblica amministrazione e renderla più efficace e trasparente [1].

Questa normativa ha previsto l’autocertificazione per numerosi documenti amministrativi come ad esempio il certificato di residenza, di nascita, quello di iscrizione in albi o in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni, quello dei carichi pendenti e del casellario giudiziale, ecc.

I cittadini in sostituzione delle tradizionali certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione, possono presentare un’autocertificazione, cioè una dichiarazione sottoscritta relativa a stati e requisiti personali senza che vi sia la necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio.

Ad esempio se per iniziare una causa in tribunale bisogna fornire all’avvocato un certificato di residenza, tale certificato può essere sostituito con un’autocertificazione; se per ottenere il congedo obbligatorio di maternità, l’azienda in cui lavora la mamma del bambino chiede il certificato di nascita, la lavoratrice può fare un’autocertificazione dichiarando il nome e il cognome del bambino e gli altri dati relativi alla sua nascita. In entrambi i casi non sarà necessario fornire successivamente i certificati rilasciati dagli uffici comunali competenti.

Quando si utilizza l’autocertificazione?

L’autocertificazione viene utilizzata per ragioni di semplificazione quando sono stati richiesti certificati dagli uffici della pubblica amministrazione, da gestori di servizi pubblici ovvero da soggetti privati interessati all’acquisizione di informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante.

Quanto costa fare l’autocertificazione?

Fare un’autocertificazione non costa nulla. Non sono previste imposte di bollo e/o pagamento di diritti.

Da quali soggetti può essere fatta l’autocertificazione?

L’autocertificazione può essere fatta da tutti i cittadini italiani, dai cittadini dei Paesi dell’Unione Europea e da quelli extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

A chi si possono presentare le autocertificazioni?

Le aziende private possono accettare o non accettare le autocertificazioni.

Le Amministrazioni Pubbliche invece, sono obbligate ad accettarle: ciò vale per le scuole, per le regioni, per i comuni e per tutte le aziende che si occupano di servizi pubblici come le aziende del gas, le poste e così via. Nel caso in cui una di queste realtà non accetti l’autocertificazione, viene compiuta una violazione dei doveri di ufficio [2]. L’autocertificazione non può essere utilizzata con l’Autorità Giudiziaria nello svolgimento delle sue funzioni.

La validità delle autocertificazioni

Le autocertificazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata (es. data e luogo di nascita). Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.

Responsabilità del dichiarante

Colui che sottoscrive l’autocertificazione, cioè il dichiarante, si assume ogni responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato nella stessa, facendo attenzione a fornire dati corretti.

Le pubbliche amministrazioni possono verificarne la veridicità e in caso di dichiarazioni false o mendaci, il dichiarante sarà punito a norma del Codice penale. Le dichiarazioni non veritiere comportano inoltre, la perdita del beneficio ottenuto tramite l’autocertificazione.

Come ottenere il certificato dello stato di famiglia

In generale esistono diversi modi per ottenere il rilascio del certificato dello stato di famiglia oltre all’autocertificazione.

Quello più consueto consiste nel recarsi presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza, facendone apposita richiesta attraverso la compilazione di un modulo disponibile allo sportello. In questo caso occorre portare con sé la carta di identità in corso di validità e conoscere la data di nascita, il nome e il cognome del soggetto a cui il certificato sarà intestato. La richiesta potrà essere fatta su carta semplice ed in tal caso non si  pagherà nulla oppure in carta legale, pagando € 16,00 per la marca da bollo.

In alternativa si può richiederlo tramite posta, spedendo una comunicazione all’Ufficio Anagrafe e indicando, oltre ai dati dell’intestatario del certificato, anche il motivo per cui se ne ha bisogno.

Altra possibilità è quella di richiedere il certificato di stato di famiglia on-line utilizzando il codice fiscale e collegandosi al sito del Comune. Non tutte le amministrazioni comunali però, sono tecnicamente abilitate all’emissione della certificazione a seguito della procedura on-line. Per conoscere la disponibilità di questo servizio bisogna consultare il sito del proprio Comune.

Peraltro in alcuni Comuni è da poco attivo un servizio, gestito dalle Poste Italiane, attraverso il quale è possibile richiedere lo stato di famiglia, direttamente negli uffici postali. In questo caso la consegna sarà immediata. Per maggiori informazioni sulle modalità e per consultare una lista completa dei comuni in cui il servizio è attivo, si può visitare il sito di Poste Italiane, alla sezione, certificati anagrafici. 

L’autocertificazione dello stato di famiglia

Per ottenere il rilascio del certificato dello stato di famiglia è possibile anche ricorrere ad un’autocertificazione.

In tal caso si risparmia tempo e denaro in quanto è possibile farlo comodamente da casa utilizzando un qualsiasi foglio in carta semplice o servendosi di appositi moduli che spesso sono già predisposti dalla pubblica amministrazione che deve riceverla. Tali moduli si possono scaricare da internet.

L’autocertificazione dello stato di famiglia on-line

Per il rilascio del certificato dello stato di famiglia si può anche utilizzare uno dei servizi di visure on-line presenti sul web italiano. Digitando “stato di famiglia on-line” ne appariranno diversi tra i quali effettuare la scelta.

In generale la procedura è molto semplice. Inizialmente apparirà una schermata dove bisognerà selezionare il tipo di certificato che interessa, nel caso specifico quello dello stato di famiglia.

Successivamente si dovranno inserire il numero dei membri della famiglia, i dati anagrafici del dichiarante (nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, residenza ed indirizzo) e quelli di ciascun componente della famiglia oltre al legame di parentela/affettivo tra gli stessi sussistente. A questo punto basta fare click sul pulsante “Crea certificato” e si andrà alla pagina successiva dove sarà possibile visionare un’anteprima del certificato.


Di Sabrina Mirabelli

Il certificato così creato riporterà:

1) al centro l’intestazione:

Dichiarazione sostitutiva della

CERTIFICAZIONE DI STATO DI FAMIGLIA

(Art. 46 – lettera f – D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

2) a seguire i dati anagrafici del dichiarante e più precisamente:

il sottoscritto……, nato a…. (Prov) il …., residente a …… (Prov) in via/piazza….n.;

3) quindi, la dicitura “consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. n. 445/2000”;

4) poi, nuovamente al centro del foglio, si troverà tutto in maiuscolo, la parola

DICHIARA

5) successivamente la frase: “che la famiglia convivente si compone di”:

6) seguono i dati anagrafici degli altri conviventi ((nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza ed indirizzo) con l’indicazione del legame di parentela/affettivo;

7) infine, la dicitura: Esenzione da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 455;

8) la data e la firma del dichiarante, che va apposta per esteso e leggibile, dopo avere stampato il certificato. La firma non va autenticata.

A questo punto se i dati sono corretti, basterà cliccare su Stampa il certificato e si otterrà la certificazione.

note

[1] D.P.R. 445/2000.

[2] Art. 328 cod. pen.


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