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Big data: cosa sono?

28 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 28 ottobre 2017



I big data rappresentano un patrimonio di informazioni inestimabile che può garantire alle aziende grandi prospettive di profitto

Nel linguaggio del business è sempre più frequente il ricorso all’espressione “big data”, ma non sempre è chiaro il significato che la stessa possiede. La digitalizzazione, infatti, sta trasformando i sistemi produttivi delle aziende, che tendono ad abbandonare i vecchi sistemi a favore di tecniche più moderne ed efficienti. Proviamo, dunque, a definire cosa sono i big data e poi a verificarne le concrete applicazioni pratiche.

Iniziamo col dire che non è semplice fornire una definizione di big data, tanto che ve ne sono di diverse. In linea generale l’espressione si riferisce al sempre crescente volume di informazioni nel mondo digitale. Per semplificare possiamo dire che l’espressione big data indica tanto i dati che superano i limiti dei database tradizionali quanto le tecnologie finalizzate ad estrarre da essi conoscenze. Big data potrebbe essere tradotto come l’analisi di quantità enormemente grandi di informazioni.

Perché sono importanti?

I big data (tradotto letteralmente grandi dati), sono fondamentali per il business perché forniscono dei dati, dei suggerimenti alle imprese e se ben analizzati gli consentono di massimizzare i profitti. La quantità globale di dati scambiati digitalmente, infatti, cresce a ritmi vertiginosi. La vita quotidiana di ciascuno oramai è fatta di tracce e interazioni lasciate sul web.  Un esempio può essere utile a comprendere la questione: immaginiamo un’azienda che deve migliorare le vendite online, o accrescere la produttività. In entrambi i casi, l’azienda, per non fare investimenti sbagliati e ridurre il rischio, ha bisogno di conoscere in quale direzione concentrare le proprie energie. Internet, il web, le comunicazioni online se correttamente analizzate possono fornire importanti suggerimenti in questo senso. Ecco in cosa consistono i big data: estrarre dall’immensità dei dati del web delle informazioni rilevanti per i propri affari ed investimenti. Insomma, un patrimonio impressionante di informazioni che possono essere indagati ed utilizzati per una pianificazione aziendale efficace. Infatti, molte aziende prendono le proprie decisioni sulla base proprio di queste analisi, ed è per questo che grosse imprese investono milioni su questi aspetti.

Big data e smart data

I big data rappresentano un vastissimo quantitativo di informazioni da analizzare e studiare per gli scopi che abbiamo detto sopra. Un’azienda, dunque, deve essere capace di interpretare i big data, ossia di utilizzarli per risolvere i problemi esistenti e migliorare il proprio business. Pertanto, una volta raccolte le informazioni è necessario analizzarle in modo intelligente: questa operazione consente di ottenere i cosiddetti smart data. Essi non solo altro che quella parte di big data utile all’azienda e funzionale ai suoi obiettivi.

Indubbiamente l’utilizzo di big data può consentire di fare cose un tempo impensabili: attraverso i comportamenti online di un consumatore, i suoi acquisti, i suoi spostamenti, l’utilizzo della carta di credito, le informazioni ricavate dal suo cellulare ecc. è possibile conoscere nel dettaglio le sue abitudini così come quelle di una popolazione intera. I big data consentono di stabilire correlazioni tra abitudini e possibili eventi futuri, di monitorare in tempo reale i dati di un determinato settore produttivo ed anticipare ad esempio l’andamento del mercato per quel prodotto ecc.

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Autore immagine: Pixabay.com


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