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Qual è la differenza tra associazione e società?

28 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 28 ottobre 2017



Lo scopo di lucro costituisce il principale fattore di differenziazione tra l’associazione e la società

Gli uomini hanno da sempre avvertito con particolare vigore la necessità di dare vita a delle organizzazioni stabili per il perseguimento di finalità comuni. Il diritto di associarsi trova riconoscimento nel testo della nostra Carta Costituzionale [1]. Gli enti, cui è possibile dar vita, possono avere finalità meramente altruistiche o finalità lucrative (per un approfondimento sulla nozione di ente e sulle varie classificazioni, leggi: Cosa sono gli enti?).  Vediamo di seguito quali sono i principali elementi caratterizzanti le associazioni e le società e qual è il principale fattore di differenziazione.

Cos’è l’associazione?

L’associazione può essere definita come una organizzazione di più persone per il perseguimento di finalità altruistiche. Si tratta, dunque, di un classico esempio di “ente no profit (cioè ente non a scopo di lucro). Gli obiettivi per il raggiungimento dei quali si dà vita a questi centri di aggregazione sono molteplici: religiosi, politici, ideali, sindacali, sportivi, culturali, ecc. Il diritto di associarsi liberamente, anche senza una previa autorizzazione statale, è  tutelato dalla nostra Costituzione; dalla sua lettura, infatti, emerge il particolare favore per il fenomeno associativo, tanto che simili organizzazioni non sono solo oggetto di tutela: viene incoraggiata, altresì, la loro promozione, in quanto sono strumenti di partecipazione del cittadino alla vita sociale e politica dell’Italia [2]. Possono distinguersi due differenti modelli organizzativi:

  • Associazioni riconosciute. Il riconoscimento avviene mediante atto pubblico, solitamente per atto di un notaio. Le principali informazioni relative all’ente (denominazione, scopo, patrimonio, sede, norme sull’ordinamento e sull’amministrazione, diritti ed obblighi dei consociati, condizione di ammissione all’associazione [3]) sono contenute nell’atto costitutivo o in un atto separato, detto Statuto. Questi due documenti vanno presentati alla Prefettura nella cui provincia si trova l’ente, la quale procede al mero controllo di legittimità e non anche di verifica circa l’effettiva meritevolezza degli obiettivi perseguiti [4].
  • Associazioni non riconosciute. L’iter formativo di queste associazioni termina nel momento in cui i fondatori si accordano per dar vita all’associazione. Salva diversa previsione dell’atto costitutivo o dello Statuto, si applica la disciplina prevista per le associazioni riconosciute. Si ricorda, tuttavia, che l’atto costitutivo e lo Statuto non possono contenere disposizioni consistenti in un disconoscimento dei diritti dei partecipanti alla vita associativa dell’ente.

Cos’è la società?

Secondo la legge [5], attraverso il cosiddetto contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili. In altre parole, la società è una organizzazione che presenta le seguenti caratteristiche:

  • un contratto plurilaterale, cioè tra due o più persone. Va, tuttavia, rilevato che la società non si costituisce solo tramite contratto, ma può costituirsi anche tramite un atto unilaterale di un singolo socio [6];
  • il conferimento di beni o servizi da parte di ciascun socio;
  • l’esercizio di un’attività economica;
  • il fatto che tale attività sia esercitata in comune;
  • lo scopo di lucro. I soci, attraverso la costituzione di una società, mirano a dividere tra loro gli utili dell’attività svolta (sempre che la società consegua dei guadagni e non subisca delle perdite).

Associazione e società: la principale differenza

Come abbiamo visto, dunque, è proprio lo scopo di lucro che costituisce il principale fattore di differenziazione tra l’associazione e la società. L’associazione è un ente che ha come obiettivo il perseguimento di finalità altruistiche, mentre la caratteristica fondamentale della società è quella di perseguire uno scopo di natura economica.

note

[1] Art. 18 Cost.

[2] Cfr. Artt. 2, 18, 19, 39 e 49 Cost.

[3] Art. 16 Cod. Civ.

[4] Deve altresì essere presentata la richiesta di riconoscimento dell’associazione come persona giuridica. Cfr. D.P.R.361/2000.

[5] Art. 2247 Cod. Civ.

[6] Si pensi alla cosiddetta S.r.l. unipersonale di cui al d.lgs. 88/1993 e alla cosiddetta S.p.a. unipersonale di cui al d.lgs. 6/2003.

Autore Immagine: Pixabay.com


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