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Alcol: cosa succede se si esagera

10 Gennaio 2019 | Autore: Francesca Canino


Alcol: cosa succede se si esagera

> Salute e benessere Pubblicato il 10 Gennaio 2019



Si beve sempre di più, un gran numero di adulti e minori è schiavo dell’alcol e le conseguenze riportate a livello fisico e psichico non sono da sottovalutare.

Un’abitudine sempre più diffusa, specialmente nel fine settimana, è quella di bere alcolici in quantità esagerate. Il fenomeno interessa anche i più giovani, spesso minorenni che sfuggono ai controlli dei genitori e che dopo la pizza serale, durante la visione di una partita di calcio o anche per strada con gli amici, non disdegnano bottiglie e bottiglie di birra o di altri alcolici. Inutile dire che i piaceri di Bacco non sono appannaggio esclusivo dei teen-agers, infatti, il numero degli adulti che esagerano nell’uso dell’alcol, talora per astrarsi dalla realtà e dai suoi problemi, è rilevante. È in aumento, inoltre, la percentuale di donne che si è avvicinata al pericoloso fenomeno, ignara delle conseguenze che l’alcol produce sul gentil sesso, molto più nefaste rispetto a quelle degli uomini. Alcol: cosa succede se si esagera? Se si diventa dipendenti dall’alcol gli effetti sull’organismo sono numerosi e pericolosi; insorgono patologie gravi che spesso possono non risolversi; aumenta il rischio di causare incidenti stradali, di perdere il controllo e commettere azioni illecite. Se abusi di alcolici e hai notato l’insorgenza di disturbi fisici e psichici, leggi questo articolo, ti spiegheremo gli effetti dell’alcol e cosa succede se si esagera.

Cos’è l’alcol?

L’alcol alimentare è una sostanza che deriva dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta, nel caso del vino, o degli amidi dei cereali nel caso della birra. Bevuto in quantità moderata non produce effetti negativi, in caso contrario provoca danni alla salute psicofisica dell’individuo.

Cos’è l’alcolismo?

L’alcolismo è una patologia cronica che si manifesta quando l’organismo è diventato dipendente dall’alcol. Chi soffre di alcolismo, sebbene sia consapevole dei rischi che corre, non riesce a smettere nemmeno di fronte agli evidenti problemi di salute causati da un uso eccessivo di bevande alcoliche. Problemi che avranno ricadute anche sulla sfera emotiva, nei rapporti lavorativi e sociali del soggetto aduso all’alcol.

Si entra in un circolo vizioso, in cui chi beve non si limita più perché sente di continuo e prepotentemente il bisogno di ingerire alcol: è questa la tipica dipendenza fisica accompagnata da sintomi di astinenza, perdita di controllo che annulla la volontà di smettere e necessità di bere per provare sempre le stesse sensazioni.

Esistono casi nei quali sono assenti i sintomi di dipendenza fisica e di astinenza, conosciuti come abuso di alcol e caratterizzati da un consumo esagerato, i cui effetti si ripercuotono, però, nel lavoro e nelle relazioni sociali.

Quali sono i rischi derivanti dall’uso di alcol?

Ingerire elevate quantità di alcolici aumenta la possibilità di sviluppare danni all’organismo, in particolare al fegato, ma anche al cervello e ad altri organi. Le donne rischiano maggiormente di sviluppare malattie epatiche e se bevono durante la gravidanza possono danneggiare seriamente il bambino.

Non si deve sottovalutare neanche il consumo moderato di alcolici, in grado di aumentare il rischio di incidenti stradali, omicidi, infortuni vari e suicidi. Infatti, se si soffre di alcolismo o si abusa di alcolici periodicamente, si può non essere in grado di smettere o di diminuire le quantità. In questi casi, occorre un aiuto che provenga dalla famiglia, dal proprio medico o dalle associazioni.

Quali segnali invia il corpo quando si sta bevendo troppo?

L’abitudine a bere insorge gradualmente, le persone provano un senso di benessere ogni volta che ingeriscono alcol e ciò li rende sempre più inclini a farlo. Accade di frequente ai soggetti che esagerano nell’uso degli alcolici di accorgersi di aver esagerato perché compaiono alcuni sintomi: il bisogno di bere al mattino appena svegli e di bere per rilassarsi, non ricordare cosa sia successo nelle ultime ore dopo aver bevuto troppo, non riuscire a mantenere gli impegni assunti. Sono solo alcune delle conseguenze prodotte dal consumo di alcol, a queste si affiancano patologie anche gravi e irreversibili che esamineremo nei prossimi paragrafi.

Esistono cause che scatenano l’uso di alcol?

Alcuni studi condotti sul fenomeno hanno accertato che non esiste una causa unica a indurre all’alcolismo, poiché il problema deriva da un insieme di fattori genetici e ambientali. Un intreccio complesso di elementi ne spiega la familiarità, infatti, chi ha avuto un genitore alcolista rischia più di altri di intraprendere la stessa strada anche per la presenza di geni che controllano il metabolismo dell’alcol.

Oltre alla predisposizione genetica, i ricercatori hanno constatato il ruolo giocato dai traumi infantili nel rischio di sviluppare le dipendenze. L’assenza della famiglia negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, inoltre, pesa anche quando si diventa adulti e può indurre numerose persone a diventare alcolisti.

Quali sono i fattori di rischio?

Depressione e altri disturbi psichici spingono chi ne soffre a cercare sollievo ai propri malesseri attraverso soluzioni che in seguito si riveleranno deleterie. Ci si attacca alla bottiglia per non pensare, per dimenticare i problemi di lavoro, di cuore, di salute e inizia, così, il calvario dell’alcolismo. Su questo incidono anche fattori sociali, poiché avere amici o parenti che bevono regolarmente aumenta la possibilità di diventare alcolisti.

Talora, si abusa di bevande alcoliche per uniformarsi al gruppo sociale, per sentirsi alla moda, perché non c’è la consapevolezza dei rischi connessi all’alcol e, col passare del tempo, le sensazioni che esso provoca spinge ad assumere sempre più sostanze del genere per evitare l’astinenza. L’alcol si trasforma, dunque, da mezzo per allontanarsi dai problemi a problema vero e proprio.

Cosa accade se si esagera?

L’alcol ingerito viene assorbito dall’apparato digerente e si diffonde nell’organismo, il fegato lo trasforma, i reni, i polmoni e la pelle lo espellono. Attraverso il sangue, raggiunge il cervello e influenza il sistema nervoso centrale. Inizialmente, i sintomi di un uso eccessivo di alcol passano inosservati perché si manifestano in maniera lieve. Vertigini, urla, visione sfocata, difficoltà a stare in piedi con rischio di cadute, sonnolenza, vomito e tendenza a diventare violenti sono tra le manifestazioni più comuni di chi abusa di bevande alcoliche. Spesso si compiono azioni di cui ci si pente, si può incorrere in incidenti o dare inizio a risse pericolose per la propria incolumità.

Se il consumo è continuo e la quantità notevole, il recupero del soggetto avrà bisogno di tempi più lunghi. E la salute? Compromessa. Compaiono, infatti, amnesie, problemi all’apparato digerente causati dalla frequenza del vomito, disturbi del sonno, tremori, nausea, irrequietezza, tachicardie, ipertensione, pancreatite, disturbi gastrici ed epatici (gravissima è la cirrosi epatica) e in alcuni casi anche convulsioni che possono causare gravi conseguenze. Nei casi più gravi, si manifestano attacchi di tosse con fuoriuscita di sangue, respirazione irregolare, colorazione bluastra della pelle (indice della mancanza di ossigeno), svenimenti e coma etilico, situazioni per le quali si rende necessario l’accesso al Pronto soccorso.

Cosa provoca la dipendenza?

Quando si diventa dipendenti si sente il bisogno di bere anche di notte e di aumentare sempre più la quantità di alcol. Molti bevono di nascosto e mantengono questa abitudine che avrà ricadute sulla vita di relazione. In siffatte situazioni, se non si riesce a controllare il rapporto con l’alcol e se questo ha già causato diversi problemi, la strada da percorrere è quella di rivolgersi al medico e poi ai centri specializzati.

In ogni soggetto, ma in particolare in chi è diventato dipendente, l’alcol deprime il sistema nervoso centrale, provocando una diminuzione della coordinazione muscolare e incapacità a parlare seguendo un filo logico, affiancato da perdita di equilibrio e arrossamento del viso e degli occhi. Si verifica un abbassamento dei freni inibitori e un aumento della possibilità di commettere crimini. Sul piano sociale, l’abuso di alcol può determinare la perdita del lavoro e la fine di un matrimonio o di altra relazione stabile.

Alcolismo giovanile

È la nuova piaga mondiale: troppi adolescenti fanno uso di sostanze alcoliche con il rischio non solo di sviluppare dipendenza, ma anche di iniziare ad assumere altre sostanze psicotrope.

Come superare l’alcolismo?

Se si decide di disintossicarsi, si deve intraprendere un percorso che faccia acquisire al paziente la forza e la volontà di affrontare il problema. Può rivelarsi utile l’aiuto di uno psicologo o di associazioni e gruppi come Alcolisti anonimi. Fondamentale nel processo di guarigione risulta l’aiuto della famiglia, soprattutto nella prima fase.

Per alcuni soggetti può essere determinante il ricorso ad alcuni farmaci, specialmente se essi hanno sviluppato altre patologie come il diabete o problemi epatici. Esistono cliniche specializzate che offrono supporto nel percorso di disintossicazione attraverso terapie di gruppo con l’aiuto di specialisti.

Alcol: cosa prevede la legge?

Le norme sono piuttosto stringenti in caso di abuso di sostanze alcoliche.

Se si guida in stato di ebbrezza, scattano sanzioni anche severe quando il tasso alcolemico rilevato supera una certa soglia: in caso di accertamento, se esso risulta superiore a 0,5 e non superiore a 0,8%, scatta la sanzione amministrativa da euro 500,00 a 2000,00 e quella accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

Per un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5%, è previsto l’arresto fino a sei mesi, l’ammenda da 800 a 3.200 euro; in ogni caso, è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno.

Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5%, si prevede l’arresto da sei mesi a un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni. Al provvedimento giudiziale di condanna segue, inoltre, la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, tranne se esso appartiene a persona estranea al reato.

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le pene vengono raddoppiate ed è previsto il fermo amministrativo del veicolo, se di sua proprietà, per centottanta giorni.

Nei casi di genitori dediti all’alcol, si può perdere la responsabilità genitoriale se essi non si dimostrano in grado di mantenere, accudire, educare i propri figli. Se, invece, subentrano maltrattamenti o abusi, il giudice può decidere l’allontanamento del genitore dalla prole.

Se l’uso di alcol avviene nel luogo di lavoro, si rischia il licenziamento, poiché l’uso di alcolici limita la capacità del lavoratore di prevenire i rischi e riduce i riflessi. È necessario, tuttavia, che la condotta sia ripetuta e abituale perché costituisca giusta causa di licenziamento [1].


Di Francesca Canino

note

[1] Cass. sez. lavoro n.19361 del 10.09.2010.


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