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Modello di denuncia ispettorato lavoro

5 dicembre 2018 | Autore:


> Moduli Pubblicato il 5 dicembre 2018



Come e quando fare la denuncia all’ispettorato del lavoro: il facsimile per la stesura della segnalazione.

Hai un regolare contratto di lavoro ma il tuo capo non ti paga lo stipendio o te ne versa solo una parte. Oppure, ha omesso il versamento dei contributi INPS o, ancora, non rispetta gli orari di lavoro indicati nel contratto o esegue trattenute superiori rispetto a quelle dovute. Potrebbe anche essere che tu sia vittima di mobbing o che tu non abbia un regolare contratto di lavoro e, conseguentemente, stia lavorando “in nero”. In tutti questi casi, hai la possibilità di rivolgerti ad un Ufficio – l’Ispettorato del Lavoro – che ha il compito di verificare la correttezza, o meno, dei comportamenti tenuti dal tuo datore di lavoro. Per chiedere una simile verifica, devi presentare una denuncia all’Ispettorato del Lavoro. Di seguito, troverai i casi in cui è possibile presentarla, i contenuti essenziali della stessa e il modello di denuncia ispettorato lavoro.

Cos’è l’ispettorato del lavoro?

L’ispettorato del lavoro è un organo che fa capo al ministero del Lavoro ed ha il compito di controllare la corretta applicazione di tutte quelle norme che regolano il lavoro e la previdenza sociale. In particolare, il suo scopo è quello di valutare la legalità e correttezza dei rapporti di lavoro al fine di garantire un’adeguata tutela del lavoratore.

Il lavoratore, infatti, è il soggetto cosiddetto “debole” nel rapporto di lavoro. Per questo motivo, la legge italiana prevede una serie di tutele nei suoi confronti, tra cui, appunto, la creazione di un organo – l’ispettorato del lavoro – avente il compito di ricevere le eventuali segnalazioni e denunce del lavoratore che si trovi in particolari situazioni di sfruttamento o, in generale, d’irregolarità.

Cosa fa l’ispettorato del lavoro?

La funzione principale dell’Ispettorato del lavoro è quella di tutelare il lavoratore attraverso la verifica di eventuali violazioni delle normative che regolano i rapporti di lavoro, anche al fine di combattere l’evasione fiscale.

Gli Ispettori del ministero del Lavoro sono, a tutti gli effetti, ufficiali di polizia giudiziaria. Ne deriva che, in presenza di reato, possono compiere tutte le azioni necessarie all’identificazione degli autori del reato stesso ed all’irrogazione delle sanzioni nei confronti di questi ultimi. A tal fine, gli Ispettori hanno il potere di accedere ai luoghi di lavoro (ma non alle dimore private del datore di lavoro), in ogni loro parte, ed a qualunque ora del giorno e della notte. Ciò può avvenire, addirittura, senza la necessità né di alcun specifico mandato né di alcun preavviso. Sussiste, in ogni caso, l’obbligo, per gli Ispettori del Lavoro, di qualificarsi come tali, esibendo il loro tesserino distintivo e di informare il datore di lavoro della facoltà di farsi assistere da un professionista durante lo svolgimento dell’ispezione.

Durante l’esecuzione di tali controlli, gli ispettori possono:

  • esaminare tutta la documentazione riferibile al rapporto di lavoro in essere con i dipendenti, compresa quella riguardante la sfera contabile e quella attinente alla sicurezza;
  • raccogliere eventuali dichiarazioni del datore di lavoro. Può accadere, cioè, che gli Ispettori pongano domande al datore di lavoro oppure può succedere che lo stesso, spontaneamente, voglia rendere dichiarazioni. In ogni caso, il datore di lavoro, non può essere obbligato a rispondere né a rendere dichiarazioni;
  • fare domande ai lavoratori presenti. I lavoratori sono sentiti separatamente, di modo tale che non possano udire ciò che il collega dichiara. Quando gli Ispettori sentono i lavoratori – separatamente – il datore di lavoro non deve essere presente. Le dichiarazioni dei lavoratori devono sempre essere riportate fedelmente, per questo è redatto un verbale che deve essere letto e firmato dal lavoratore stesso. Il contenuto di questo verbale, ovviamente, non può essere visionato dal datore di lavoro, onde evitare ripercussioni o pressioni nel contesto lavorativo.

Il datore di lavoro può impedire l’ispezione?

Assolutamente no, il datore di lavoro non può mai impedire i controlli dell’ispettorato del lavoro. Se ciò avviene, il datore di lavoro sarà destinatario di sanzione amministrativa e, addirittura, potrebbe essergli contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale [1].

Come si fa denuncia all’ispettorato del Lavoro?

Se vuoi denunciare eventuali inadempienze del tuo datore di lavoro o comportamenti scorretti nei tuoi riguardi, puoi rivolgerti all’ispettorato del lavoro della provincia in cui risiedi. Prima di recarti presso l’ispettorato, è consigliabile raccogliere tutta la documentazione necessaria, possibilmente facendone una copia.

In particolare, dovrai portare con te:

  • un documento identificativo;
  • una copia del contratto;
  • le buste paga;
  • il prospetto delle tue spettanze;
  • le eventuali comunicazioni scritte tra te ed il tuo datore di lavoro o, eventualmente, tra il datore ed il sindacato o il legale nell’ipotesi in cui tu ti sia a loro rivolto.

Quando parlerai con l’ispettore, dovrai descrivere quali sono le inadempienze del tuo datore di lavoro, allegando la relativa documentazione. La descrizione deve essere il più dettagliata possibile, per permettere all’ispettorato di conoscere la vertenza al meglio.

Dovrai indicare, inoltre, la tua qualifica, le mansioni svolte, le modalità di svolgimento del rapporto di lavoro (date, ore ecc.), i dati del datore di lavoro e dell’eventuale responsabile dell’azienda. Potrai, altresì, indicare il nome di eventuali colleghi di lavoro e/o testimoni.

A questo punto, l’ispettore provvederà alla stesura di un verbale, che dovrà essere sottoscritto dal lavoratore. Da questo momento, inizieranno gli accertamenti volti a verificare se ciò che è stato da te denunciato corrisponde al vero.

Se vuoi essere assistito nella preparazione di tutta la documentazione e delle prove necessarie per rivolgersi all’ispettorato del lavoro, ricorda che puoi chiedere aiuto ad un sindacato. Quest’ultimo, infatti, potrà spiegarti, in modo dettagliato, quali sono i tuoi diritti e se, effettivamente, hai la necessità di comunicare la situazione in cui ti trovi ad un ispettorato del lavoro. Ti aiuterà, altresì, a preparare tutti i documenti da presentare all’ispettorato nonché le eventuali prove da indicare e/o allegare.

La denuncia, inoltre, può essere presentata anche presso la Guarda di Finanza.

La denuncia all’Ispettorato può essere anonima?

Capita spesso che il lavoratore, nonostante le irregolarità del rapporto di lavoro, preferisca rinunciare ai propri diritti piuttosto che denunciare, soprattutto per paura di perdere il posto. Per questo motivo, è utile sottolineare che la denuncia (all’ispettorato, ma anche alla Guardia di Finanza) può essere anche anonima.

La denuncia anonima può avvenire mediante l’invio di una lettera raccomandata non firmata oppure recandosi presso un Sindacato. In tal caso, infatti, sarà quest’ultimo ad occuparsi di tutto, mantenendo l’anonimato del lavoratore. Ciò che conta è che, quanto riportato nella lettera anonima, corrisponda al vero.

Quali situazioni si possono denunciare all’ispettorato del lavoro?

Puoi rivolgerti all’ispettorato del lavoro (o alla Guardia di Finanza) per far emergere qualsiasi situazione d’illegittimità o ingiustizia nel rapporto di lavoro.

I casi più frequenti di denuncia sono:

  • l’impiego di lavoratori in nero o con un contratto irregolare. In tal caso, è consigliabile annotare in modo scrupoloso le date e le ore in cui è stata svolta l’attività lavorativa, fotocopiare gli assegni di pagamento ricevuti dal datore di lavoro, frequentare luoghi pubblici situati nelle vicinanze del luogo di lavoro (per eventuali future e necessarie testimonianze) ed annotare sempre il nome e cognome dei colleghi con i quali si presta servizio;
  • mancata retribuzione;
  • mancato rispetto degli orari di lavoro;
  • mobbing;
  • mancato versamento dei contributi Inps;
  • differenza tra la retribuzione dovuta e quella versata;
  • trattenute superiori rispetto a quelle legittime.

Facsimile denuncia all’Ispettorato del Lavoro

Se vuoi recarti all’Ispettorato del Lavoro, predisponendo già una comunicazione scritta, puoi seguire questo semplice modello.

(Luogo, data)

                                                                                               Spett.le

Ispettorato del Lavoro di (luogo)

(indirizzo)

Oggetto: Richiesta di verifica

Spett.le Ispettorato del Lavoro di (luogo),

Il/la sottoscritta (nome, cognome del lavoratore), nato in (luogo), il (data di nascita), residente in (indirizzo), C.F. (indicare il Codice Fiscale), dipendente della Società (nome), con sede in (indirizzo), P.Iva: (indicare partita Iva), rappresentata da (indicare il nome del rappresentante legale), si rivolge al suindicato Ufficio per denunciare alcuni comportamenti illegittimi del proprio datore di lavoro.

In particolare, il/la sottoscritta, ha firmato un contratto (indicare il tipo di contratto, per esempio a tempo indeterminato), in data (data) con la Società suindicata e svolge, attualmente, la mansione di (indicare la mansione).

L’orario di lavoro, previsto dal contratto, è il seguente: (indicare l’orario previsto da contratto). L’orario svolto è: (indicare, dettagliatamente, i giorni e gli orari di lavoro, comprensivi di straordinari).

Il/la sottoscritta, chiede all’Ispettorato un intervento immediato volto alla verifica di comportamenti illegittimi tenuti dal datore di lavoro e, di conseguenza, alla loro cessazione. Nello specifico, la Società (nome), ha (indicare, in modo dettagliato, il comportamento illegittimo tenuto dal datore di lavoro. Per esempio, mancanza di contratto, trattenute eccessive, retribuzione insufficiente ecc.).

A dimostrazione di quanto sopra riportato allego copia del contratto (se esistente), le buste paga, il prospetto delle spettanze (e qualsiasi altro documento per possa avvalorare la tua tesi). Inoltre, possono confermare quanto sopra rappresentato, i Sigg.ri (indicare il/i nome/i dei colleghi di lavoro che possano testimoniare che quanto asserito corrisponde al vero).

I comportamenti sopra menzionati creano un forte malcontento ed enormi difficoltà economiche. Si chiede, pertanto, immediato controllo al fine di far cessare i suddetti atteggiamenti vessatori ed irrispettosi dei diritti del sottoscritto/a.

Distinti saluti.

(firma del lavoratore)

note

[1] Art. 337 cod. pen.: “Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.


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