Manovra 2019: ultime novità

2 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Dicembre 2018



In discussione alla Camera gli emendamenti di maggioranza e Governo. Flat tax, Imu e Tasi, liste d’attesa. Ma niente reddito di cittadinanza o pensioni.

Flat tax, Imu e Tasi, potenziamento dei centri per l’impiego, gestione dei giochi in concessione. E poi, liste d’attesa nella sanità, bonus cultura per gli studenti e sisma bonus. Sono tanti i punti della manovra 2018 interessati dai 54 emendamenti presentati alla Camera dalla maggioranza e dal Governo nell’avvio della discussione per tentare di portare la Legge di Bilancio in aula mercoledì. Spulciando le proposte di M5S e Lega saltano all’occhio delle assenze piuttosto pesanti: non c’è alcuna traccia del reddito di cittadinanza, del superamento della legge Fornero, del pacchetto famiglia o del taglio alle pensioni d’oro. Segnale, forse, della mancanza di un accordo su questi temi tra le due compagini del Governo. Da entrambi gli schieramenti si fa sapere che saranno sottoposti al Senato insieme ad altre modifiche. Ma vediamo le ultime novità sulla manovra 2018 in base agli emendamenti presentati dal Carroccio e dal Movimento 5 Stelle.

Manovra 2018: la flat tax

Uno degli emendamenti alla manovra 2018 in discussione alla Camera riguarda la flat tax del 15% promessa a chi è titolare di partita Iva. Secondo la modifica presentata a Montecitorio, il provvedimento non verrebbe riconosciuto alle persone fisiche che esercitano un’attività prevalentemente nei confronti di un datore di lavoro per il quale esercita o ha esercitato negli ultimi due anni di imposta.

La flat tax non verrebbe applicata nemmeno a chi è direttamente o indirettamente riconducibile al vecchio datore di lavoro e agli imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni che dal 2020 potranno beneficiare della flat tax al 20% per i redditi compresi tra 65mila e 100mila euro.

La maggioranza vuole, in questo modo, evitare un accesso abusivo al regime forfettario dei minimi per le partite Iva a 65mila euro attraverso il licenziamento dei dipendenti o qualche altro sistema.

Manovra 2018: Imu e Tasi

Altra novità della manovra 2018 che emerge dagli emendamenti presentati alla Camera riguarda i tributi comunali, in particolare Imu e Tasi.

La proposta della maggioranza prevede il raddoppio del taglio dell’Imu ai fini Ires e Irpef sui capannoni industriali. Passerebbe dal 20% al 40%. Un impegno da 290 milioni circa per il 2020 e di quasi 167 milioni per l’anno successivo, che verrebbero coperti dal Fondo per l’attuazione del programma di governo.

Per quanto riguarda, invece, la Tasi, cioè la tassa sui servizi comunali indivisibili, sarebbe prevista la proroga al 2019 dello 0,8% del tributo in scadenza nel 2018.

Manovra 2018: liste di attesa nella sanità

Tasto dolente per milioni di cittadini: le liste di attesa per accedere alle prestazioni sanitarie. Uno degli emendamenti alla manovra 2018 propone l’aumento delle risorse per ridurre i tempi d’attesa. Dagli attuali 50 milioni di euro si passerebbe a 100 milioni nel triennio tra il 2019 e il 2021.

La modifica prevede anche l’erogazione di 30 milioni per il Consiglio nazionale delle ricerche e di un milione di euro l’anno per l’Istituto che si occupa della ricerca su malattie come Parkinson e Alzheimer.

Manovra 2018: potenziamento dei centri per l’impiego

Se verrà approvato il relativo emendamento alla manovra 2018, dal 2019 sarà possibile assumere 4.000 persone nei centri per l’impiego. Le Regioni potranno farlo grazie alla modifica inserita nell’articolo che prevede il fondo per il reddito di cittadinanza. Le risorse per coprire questo intervento arriverebbero nel 2019 e nel 2020 dal miliardo destinato proprio ai centri per l’impiego, mentre nel 2021 subentrerebbero i soldi previsti per finanziare complessivamente il reddito di cittadinanza.

Manovra 2018: la gestione dei giochi

Altro emendamento alla manovra 2018 consente a Sisal si prolungare per quasi un anno – ma non oltre il 30 settembre 2019 – di gestire i cosiddetti «giochi numerici a totalizzatore nazionale». Si parla di Superenalotto, Eurojackpot, Winforlife, Sivincetutto e Superstar. In pratica, una proroga alla concessione di Sisal. Dopodiché, ne dovrà arrivare una nuova.

Manovra 2018: bonus cultura e sisma

Tra gli altri emendamenti alla manovra 2018 presentati alla Camera, c’è quello che prevede la proroga di almeno un anno del bonus cultura per i giovani. In pratica, chi compirà nel 2019 i 18 anni (che si tratti di cittadini italiani o stranieri con regolare permesso di soggiorno), avrebbe a disposizione una tessera elettronica per andare gratuitamente a teatro, al cinema, ad un museo, ad un parco o per comprarsi un libro. Ma anche per frequentare un corso di musica o di lingua straniera.

Proroga in vista anche per il bonus sisma. In questo caso si parla di tre anni in più per benefciare di agevolazioni sugli interventi di riqualificazione energetica di edifici nelle zone maggiormente a rischio di terremoti.


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