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Può essere licenziato il dipendente che ruba caramelle?

29 ottobre 2017


Può essere licenziato il dipendente che ruba caramelle?

> Business Pubblicato il 29 ottobre 2017



Il dipendente di un supermercato che ruba caramelle può essere licenziato, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari 

Abbiamo già parlato della possibilità di licenziare un dipendente volgare che dice troppe parolacce e che utilizzi un linguaggio caratterizzato dal frequente uso di termini scurrili. Simili atteggiamenti, infatti, giustificano la decisione da parte del datore di lavoro di procedere ad un licenziamento in tronco [1]. Per saperne di più leggi Il datore di lavoro può licenziare un dipendente volgare. La domanda che ci poniamo adesso è, invece, la seguente: il datore di lavoro può licenziare un dipendente che ruba caramelle? La questione, che potrebbe sembrare banale e di poca rilevanza, ha formato oggetto di una recente ed interessantissima sentenza della Corte di Cassazione. Di tanto paleremo nel presente articolo, prima però vediamo in cosa consiste in concreto il licenziamento individuale.

Il licenziamento individuale

Nel nostro ordinamento il licenziamento individuale – vale a dire la risoluzione del rapporto di lavoro per volontà del datore di lavoro – deve trovare fondamento in un motivo socialmente giustificabile e dipendente dalla condotta del lavoratore (in questi casi si avrà licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo) o da ragioni legate all’attività produttiva dell’azienda e all’organizzazione del lavoro (si parla, in queste ipotesi, di licenziamento per giustificato motivo oggettivo).

Il licenziamento per giusta causa

Il licenziamento per giusta causa è un licenziamento di tipo disciplinare, che si giustifica per condotte del dipendente talmente gravi da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro per neanche un giorno, esso avviene perciò in tronco e senza preavviso.

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Il licenziamento per giusta causa si differenzia dall’altra forma di licenziamento disciplinare, quello per giustificato motivo soggettivo poiché quest’ultimo avviene quando il lavoratore abbia posto in essere comportamenti scorretti, ma non così gravi da comportare il licenziamento per giusta causa, cioè il licenziamento in tronco.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Al contrario delle due forme di licenziamento sin’ora analizzate, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo non è un licenziamento di tipo disciplinare. Esso, infatti, non è disposto per ragioni soggettive e quindi dovute a comportamenti del lavoratore, ma è dipendente da cause oggettive, riconducibili a motivazioni economiche aziendali. Il giustificato motivo di tipo oggettivo è determinato, infatti, dall’esigenza di modificare la struttura aziendale, esigenza individuata dal datore di lavoro dopo aver constatato delle significative difficoltà all’interno della propria attività. Per approfondimenti leggi anche: La crisi aziendale giustifica il licenziamento?

Può essere licenziato il dipendente che ruba caramelle?

Ciò brevemente premesso, possiamo rispondere all’interrogativo che ci siamo posti ad incipit del presente articolo, ovverosia: può il datore di lavoro può licenziare il dipendente sol perché abbia rubato delle gomme da masticare e delle caramelle? La risposta che ci si aspetterebbe è no. Ciò in quanto si tratta oggettivamente di un fatto poco rilevante, che arrecherebbe un danno patrimoniale davvero esiguo (stiamo parlando, infatti, solo di caramelle). La Corte di Cassazione, però, è di diverso avviso. Con una recentissima sentenza [2], infatti, la Suprema Corte ha affermato che il dipendente di un supermercato che ruba gomme e caramelle può essere licenziato, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari a suo carico. Ciò in quanto a venire in rilievo in ipotesi come queste non è tanto il valore economico dei beni oggetto di furto, ma il significato del gesto in sé, tale da inficiare irrimediabilmente il rapporto fiduciario che deve necessariamente intercorrere tra datore di lavoro e dipendente. Ebbene, se viene meno il rapporto di fiduciario il datore di lavoro può licenziare in tronco il dipendente.

Vane, al riguardo, sono state tutte le difese del lavoratore, che ha cercato di giustificarsi sottolineando l’irrilevanza dei beni rubati da un punto di vista economico (gomme e caramelle per un costo totale inferiore a 10 euro!) e dicendo di aver compiuto una mera leggerezza. Secondo la Cassazione, invece, il datore di lavoro in questi casi può presumere che il lavoratore che ruba un pacchetto di caramelle anche in futuro si comporterà allo stesso modo nel momento in cui ne avrà l’occasione: è sufficiente questa presunzione, fondata sul dato oggettivo del furto, a giustificare la decisione aziendale di licenziare il dipendente.

Infatti, la condotta del lavoratore che ruba un pacchetto di caramelle è da considerarsi grave per vari motivi:

  • il lavoratore di un supermercato che ruba le caramelle va contro quelli che sono i propri doveri, fra i quali rientra anche quello di fare in modo che la merce esposta sugli scaffali non venga sottratta senza pagarla;
  • il dipendente, in questi casi, realizza una condotta che denota una forte mancanza di rispetto nei confronti dell’azienda per cui lavora e del proprio datore di lavoro, che quindi è legittimato a non fidarsi più del proprio dipendente;
  • il lavoratore che ruba delle caramelle realizza una condotta caratterizzata da forte capacità fraudolenta, perché convinto che il datore non si possa accorgere di un ammanco di valore così limitato: anche questo lede il rapporto di fiducia e giustifica la convinzione che in futuro il dipendente compirà di nuovo atti simili, con le stesse metodiche fraudolente ed irriguardose dell’azienda.

note

[1] Cass., sent. n. 3380 del 08.02.2017.

[2] Cass., sent. n. 24014 del 12.10.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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